Un investimento redditizio solo se mirato.
Monday 19 December 2005 @ 6:07 pm
Lo stage è un investimento: prende tempo, non è remunerato quanto un lavoro e soprattutto non è taumaturgico, non risolve i vostri problemi esistenziali. E soprattutto non è sufficiente farlo, intendiamo farlo in qualche modo, perché porti dei frutti: bisogna farlo bene.
Interroghiamoci innanzitutto perciò, su cosa vogliamo dallo stage:
• Informazione e orientamento?
• Competenze tecniche in generale? Una professione in particolare?
• Crescita personale e miglioramento di alcuni punti deboli?
È importante sapere quali sono le proprie priorità perché consente di andare a cercare e scegliere lo stage giusto che (salvo imprevisti) non lascerà delusi.
Se il vostro fine ad esempio, è trovare il modo di apprendere l’utilizzo di programmi del pc e tecniche base del reporting, va benissimo anche uno stage molto operativo cosiddetto di data entry.
Oppure, se vi sentite deboli sul versante relazioni con gli altri, se avete difficoltà a parlare in modo disinvolto con gli sconosciuti ma avete in mente una professione che ha bisogno di queste doti, allora tuffatevi su uno stage in un call center o servizio consumatori o clienti che irrobustirà le vostre capacità di comunicazione.
Se il vostro obiettivo è genericamente mettere il naso in azienda per verificare il funzionamento operativo di una realtà strutturata e complessa, potete allargare il campo della ricerca quasi all’infinito purché le dimensioni dell’azienda che vi ospita in stage siano rappresentative di quella complessità.
Ma se volete inserire nel vostro cv un’esperienza che testimoni la vostra volontà e determinazione per ricoprire un ruolo di, diciamo, responsabile commerciale, allora la vostra caccia allo stage deve trovare un terreno molto più circoscritto: dovete cercarvi uno stage che cominci a darvi le nozioni di base delle relazioni col cliente, della negoziazione, della gestione delle merci, del merchandising e così via.
Questo vuol dire fare esperienze in linea con il proprio progetto professionale.
Vediamo qualche altro esempio.
Se volete diventare Brand Manager, cioè responsabile di una marca o linea di prodotti all’interno del servizio marketing di un’azienda, sarebbe utile fare prima della laurea un paio di stage per conoscere alcuni degli strumenti utilizzati da questa funzione: magari imparare come nasce una campagna pubblicitaria o promozionale presso un’agenzia specializzata e poi i principali metodi di ricerche quantitative e qualitative presso un Istituto di Ricerche di mercato. Se invece fra qualche anno vi vedete responsabili di uno stabilimento o di un’unità di innovazione tecnologica, vi saranno preziose conoscenze di campo nella logistica, nel funzionamento di un prototipo o impianto pilota, nella gestione di una linea di produzione. In quest’ottica potreste trovarvi uno stage nell’area tecnica di una azienda, anche medio-piccola, e soprattutto fare un’esperienza come operaio e poi capo-turno in fabbrica gestendo magari altri operai: questo vi farà vedere quali criticità, vincoli e problematiche esistono nella realtà dell’applicazione dei modelli teorici e vi darà una marcia in più nelle vostre capacità di problem solving.
Nota Bene
Se il vostro stage è la tappa conclusiva e obbligatoria di una scuola o master di specializzazione, la vostra finalità è già stata definita a priori: dovete praticare sul campo le attività ed i ruoli di cui avete sentito parlare in aula per mesi. Anche in questo caso però, potete abbinare una finalità di tipo personale, di empowerment (miglioramento, irrobustimento): miglior capacità di comunicazione, di organizzazione del lavoro, ecc..
Nel caso in cui perciò l’assegnazione allo stage non sia automatica ma possiate deciderla voi, scegliete quella Azienda, progetto o tipo di tutor che vi sembrano più adatti a farvi da palestra.
Fonte: Stage: sceglierlo, affrontarlo, valorizzarlo; Ufficio stampa ACTL (Associazione per la Cultura e il Tempo Libero).
Monday 19 December 2005 @ 6:07 pm | Permalink |

Sono al III stage, ho sempre svolto un vero e proprio lavoro (per il mio primo stage addirittura sostituivo una ragazza in maternità), nessuna azienda mi ha mai formato o fatto offerte per il periodo successivo allo stage stesso.
Al momento per me lo stage rappresenta solo un modo che le aziende usano per garantirsi un elevato turn over senza spese e senza impegni !
May 3rd, 2006 at 12:45 pm — Scrivi la tua opinione ↓
CIAO
condivido la tua preoccupazione, perchè anch’io seguo molti stagisti nell’impresa per cui lavoro. Tuttavia , non scoraggiarti, una piccola parte viene assunta. Dipende dalla capacità di adeguarsi al lavoro, e dalla diponibilità dello stagista. Non credere che tutti siano motivati o in grado di svolgere determinate mansioni… inoltre mansioni delicate non possono essere gestite da stagisti per ovvi motivi…quindi il problema è soltanto diffidare da chi fa un uso improprio degli stagisti
un saluto
May 11th, 2006 at 13:16 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Salve, ho partecipato ad uno stage come modellista cad in un’Azienda, ero molto ottimista, una rappresentante mi ha dato delle dritte, il direttore era negativo, comunque ho stretto i denti e allargato gli occhi e le orecchie, per me è stato un’esperienza eccezionale alla fine sono riuscita ad imparare un nuovo software, e ho imparato che i direttori sono talmente confusi che il buon lavoro lo fanno sempre e comunque gli altri.
January 13th, 2007 at 16:56 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Io sono nel settore metalmeccanico da parecchi anni e nel tempo ho raggiunto ruoli di responsabilità in aziende medio-grandi, tutte appartenenti a gruppi multinazionali, anche nella formazione di personale tecnico.
La mia opinione sugli stage e’ del tutto negativa, almeno per queste aziende che conosco.
Queste aziende prendono persone in stage solo per fare qualcosa di “socialmente utile” per accordi stipulati con scuole ed università. Alle persone in stage vengono affidati compiti dequalificati (es: copiatura di disegni a CAD, aggiornamenti archivi..) in modo che disturbino il meno possibile gli interni.
La cosa piu’ brutta, e’ che non c’e’ al fine dello stage nessuna possibilità di inserimento, in quanto per cercare personale la via e’ del tutto diversa e si passa attraverso società di selezione.
Io rimango ogni volta stupito che spesso si hanno contemporaneamente stagisti che operano in azienda e ricerche di personale in corso con ruoli che sarebbero compatibili tra loro.
Forse nelle aziende piccole e’ diverso, ma io consiglio sempre di stare alla larga dagli stage, anche perche’ la mia impressione e’ che non vengono riconosciuti come un’esperienza di lavoro significativa.
January 28th, 2007 at 15:15 pm — Scrivi la tua opinione ↓
ciao Max, non penso sia facile trovare lavoro con uno stage, oggi è dura! I privati non assumono e non sono disposti a dialogare con gente laureata senza esperienza..è un ingiustizia!!
January 28th, 2007 at 23:11 pm — Scrivi la tua opinione ↓
una volta bastava il diploma, poi è diventata necessaria la laurea. Poi per chi non aveva necessità di iscrizione a qualche albo, è subentrata la specializzazione; poi ancora il master….e ancora lo stage….e poi almeno un anno di esperienza….e poi seminari per acquisizione di punteggio e ancora corsi di aggiornamento! e se poco poco ne salti uno resti indietro…… ma va là! ma chi volete prendere in giro! qui ci state letteralmente parcheggiando tra libri dispense teorie varie: troveremo lavoro quando ci toccherà andare in pensione…..Quale pensione????Quella dell’inps presso il quale non siamo iscritti perchè non c’è più assunzione| o se c’è stata è minima perchè vuoi che il lavoro è a tempo determinato, part-time, co.co.co e chicchirichì! Se pagassero i volontari oggi non sarei ricca ma poco ci manca!!!
February 14th, 2007 at 12:42 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Permettetemi solo di dire un cosa : uno stage che dura sei mesi non dobrebbe esistere e neanche uno stage dove vengono richieste esperienze nel settore….questo si chiama sfruttamento ed è un insulto a chi cerca lavoro, soprattutto a persone che come me hanno 30 anni, una laurea in mano, sanno le lingue ecc.. e si rendono comunque disponibili per fare uno stage non retribuito pur di essere assunti.
April 3rd, 2007 at 11:02 am — Scrivi la tua opinione ↓
Bellissimo, uno stage dove requisito necessario siano esperienza pregresse nel settore non l’avevo ancora sentito…..
Pensa che bel CV ne viene fuori, praticamente invertito cronologicamente.
A questo punto pero’ mi vien da pensare che chi accetta simili condizioni, sia non solo alla frutta, ma anche un po’ “stordito” per dirla alla buona e in un certo senso si va a cercare la fregatura.
ciao
April 12th, 2007 at 20:52 pm — Scrivi la tua opinione ↓
vorrei raccontare la mia esperienza…ho fatto un colloquio per uno stage..la durata dello stage sarebbe stata di 6 mesi al termine del quale mi avrebbero cacciato a casa perchè “al momento non erano disponibili posizioni aperte”…ma la cosa più “esilarante” è che avrei dovuto andare in giro per le varie ditte affiliate sparse sul territorio italiano con la MIA MACCHINA, per 500 euro…peccato che nelle 500 euro era compreso tutto il necessario per la trasferta, cioè: hotel, cibo, benzina, casello ecc. Ciò che più mi ha sconvolto è che la persona addetta alla selezione del personale mi ha anche detto seriamente: ” Bè..al giorno d’oggi , con 500 euro al mese sei ben spesata!”….ma per favore!!!!!
April 18th, 2007 at 9:55 am — Scrivi la tua opinione ↓
storia recentissima: sto facendo un corso di alta specializzazione che prevede dopo le 400 ore di lezione in classe altrettante ore di stage. Ho appena finito i colloqui con le aziende. Ne esco distrutta. Confermo tutte le esperienze appena descritte dai miei colleghi aggiungendo una novità: i test psico-attitudinali e interpretazione della calligrafia. Per 10 settimane di stage! Rimpiango solo di non aver avuto la prontezza d’alzarmi e gettargli in faccia i suoi cari test! Mi è stato consigliato di lavorare sulla mia sicurezza: mi dite voi da cosa dovrebbe derivare la sicurezza dei giovani al giorno d’oggi? E’ segno di debolezza esser disposti ad accantonare momentaneamente il proprio sogno ( se ancora ce n’è uno! ed ancora ha senso parlare di sogni!) accettando esperienze diverse pur di vivere? Sarà il mio secondo stage; sono sicura anche l’ULTIMO!
May 1st, 2007 at 11:37 am — Scrivi la tua opinione ↓
Stage= SFRUTTAMENTO.
Dopo ore e ore di selezione per una conosciutissima azienda della GDO, mi offrono sei mesi di stage retribuiti con 300euro complessivi!!! cioè 50euro al mese!!! e non era prevista nemmeno l’ipotetica assunzione allo scadere dei sei mesi.
Ma poi ad imparare cosa?? Se mi dicono che devo lavorare per sei mesi di fila, con flessibiltà di orari, compreso il 15 agosto, natale e primo dell’anno..si super-lavora..mi dissero! Scusate ma qualche dubbio in merito allo sfruttamento mi viene!I dipendenti se ne vanno in vacanza e gli stagisti li rimpiazzano gratuitamente!!
E la cosa più triste è che c’è stata gente che accettò sperando in chissà cosa..
Che qualcuno faccia qualcosa contro queste offerte indegne!
May 2nd, 2007 at 13:59 pm — Scrivi la tua opinione ↓
io non farei queste generalizzazioni.. due miei compagni di uni hanno effettuato uno stage di 6 mesi e dopo la triennale sono stati assunti come collaboratori a progetto anche perch[ stanno facendo la specialistica e non potrebbero fare full-time.. e vengono pagati pure bene!!!!
May 23rd, 2007 at 16:23 pm — Scrivi la tua opinione ↓
io ex stagista sono convinto che lo stage sia una indispensabilestrumento per le aziende per testare dei propri futuri dipendenti e per i selezionati “fortunati” n c’è che dire è una ottima vetrina per mettere in mostar le proprie capacità e la propria buona volontà e determinazione, io sono inoltre convinto che se quesate qualità ci sono anche la risposta del datore di lavoro n tarderà a venire positiva
August 8th, 2007 at 12:01 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ragazzi,
anch’io ho iniziato la stage pensando “se mi impegno vedrai che mi proprongono qualcosa”…mi sono impegnata, ho lavorato anche 14 ore al giorno e ho coperto le ferie di ferragosto del mio collega, dovrò coprire anche il ponte dei Santi e la sua settimana bianca. Il risultato è stato ottimo, complimenti e riconoscimenti da tutti i miei capi.
Conterà pure qualcosa!No, ragazzi, propongono una proroga dello stage…
Oltre il danno la beffa…l’azienda è certificata SA8000 e mi ha fatto partecipare al corso di formazione!!!
October 25th, 2007 at 14:49 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Se vi può consolare…
dopo 1 anno e 1/2 con contratto di somministrazione presso una grande azienda italiana, 4 mesi di disoccupazione, 8 mesi di lavoro a nero(nonostante era concordato un normale contratto di lavoro) presso altrettanta nota istituzione della mia città, oggi da un collocamento mi hanno proposto un altro bel posto di lavoro (dove è richiesta specifica esperienza dirigenziale) ma inizialmente il datore vuole uno stage di almeno 1 mese prima dell’assunzione per “TESTARE” la mia validità (decennale esperienza).
Oh a proposito, ho moglie e 2 figli a carico, che dovrei fare? restare a nero? fare lo stagista?
Oppure farmi fare una bella benedizione…
.
Comunque accetterò perchè bisogna combattere nella vita e solo i piu tenaci vincono!!!
December 6th, 2007 at 16:46 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao! Ho 2 anni e mezzo di esperienza come commerciale. Poi ho hatto un Master e uno stage nelle Risorse Umane. Nel curriculum non ho messo lo stage, perchè ho paura di perdere forza contrattuale in sede di colloquio…che ne dite? La mia è un’idea che viene dalla mia esperienza di venditore….voglio cambiare settore, così ho fatto un Master…poi racconto loro che già nel mio lavoro commerciale mi occupo di risorse umane, ma non scrivo nè parlo dello stage. Impoverirebbe la mia forza di negoziazione…
January 29th, 2008 at 18:42 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti!
Io ne ho fatti due di stage dopo la laurea, l’ultimo dei quali a seguito di un corso di specializzazione.
Per questo stage ho lavorato anche ad agosto e il mio fidanzato, che aveva le ferie, non ne ha beneficiato perchè io dovevo lavorare. Risultato: sono sempre inoccupata (per lo Stato un ex stagista è come se non avesse mai lavorato) e da mesi invio cv, faccio colloqui e aspetto, sempre meno fiduciosa…
February 8th, 2008 at 17:39 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti!
Volevo lasciare una mia opinione in merito all’argomento…La mia esperienza passata in qualità di stagista è stata assolutamente negativa!!! Dopo l’università, non avendo ricevuto in concreto alcuna offerta lavorativa, decido di intraprendere il primo stage con molte e positive aspettative per il futuro…Ho lavorato come una matta, dandomi non da fare, di più!!! (Ho svolto davvero tutte le mansioni, anche le più umili!)
Al termine dei nove mesi “grazie e arrivederci!”.
Il secondo mio stage non é andato meglio…prospettive di assunzione, riscontri positivi in merito al lavoro svolto, molte soddisfazioni personali…e…poi “grazie earrivederci”!
Che dire…concordo con Giuseppe che sostiene: stage=sfruttamento. E’ davvero una vergogna, poveri giovani!
May 7th, 2008 at 19:04 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Io ho svolto due stage… uno durante il periodo delle scuole superiori… e di questo non posso dire niente sono stata accolta molto bene ho visto alcune cose molto molto interessanti che al tempo non sapevo… ne ho svolto un secondo in un grande gruppo … perchè pensavo alle prospettive di assunzione.. sei mesi di archivio, nel quale ovviamente non ho imparato molto… e anche adesso che ho inviato il mi cv nella stessa azienda… niente non mi filano, solo la mettiamo in “archivo”…uff…
dopo tutto questo mi propongono un’altro tirocinio, solo un rimborso spese, cosa? ma lo avete visto il mio cv? credete a 28 anni con una laurea in mano vengo a farmi il culo per arricchire voi?!!! ma dove stiamo finendo ??? io ho una cultura universitaria, ma credo che sia più una penalizzazine che altro… sarà possibile che non si capisca che se abbiamo bisogno di lavorare è perchè non cambiamo solo di aria!!!
June 24th, 2008 at 12:45 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Secondo me Claudio sbagli alla grande, uno stage è sempre qualcosa in più, se dici che “tra le altre cose” ti sei occupato di risorse umane è possibile che non valutino abbastanza significativa la tua esperienza in questo campo. Potresti aggiungere che oltre allo stage già te ne occupavi prima.
July 2nd, 2008 at 12:45 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Zakarias dice:
Salve a tutti.
Io direi che stiamo facendo un po’ confusione: un conto è il discorso economico, un conto il discorso contrattuale (lo stage è un contratto libero, addirittura non di lavoro, ma rientrante nella formazione on the job).
Ok per chi mi offre 2000 euro vengo in stage anche subito!
in effetti l’unica cosa che non mi torna è questa: se un neo diplomato va a fare l’operaio o l’addetto vendita chiaramente non è ancora preparato ed è una risorsa da formare quindi non subito produttiva, però viene assunto nella quasi totalità dei casi (e quindi prende 1000 euro al mese dal primo giorno), viceversa un neolaureato può essere assunto in stage e non venire pagato (o al massimo rimborsato con 300/500 euro)…
!!!!!!!!!i conti non tornano!!!!!!!!!!!
ne traggo spunto per alcune considerazioni:
- IN ITALIA LE AZIENDE TENDONO A PREDILIGERE RISORSE CHE COSTANO POCO E CON BASSO TITOLO DI STUDIO
- IN ITALIA SI PENSA CHE CHI HA FATTO L’UNIVERSITA NON ABBIA IMMEDIATAMENTE BISOGNO DI SOLDI PERCHE STA IN CASA CON I GENITORI (COSA NON SEMPRE VERA! E SE UNO SE NE VUOLE ANDARE??!)
- IL LAVORO NON E’ UNA MERCE E VA PAGATO: UN NEOLAUREATO IN STAGE SICURAMENTE VALE PIU DI ZERO MA ANCHE PIU DI 500 EURO AL MESE E IN OGNI CASO NON PUO ESSERE PAGATO MENO DI UN NEODIPLOMATO CHE INIZIA A LAVORARE PERCHE QUESTA COSA NON HA SENSO (POI SICURAMENTE SI PUO DISCUTERE SUL TIPO DI LAUREA E SUL CURRICULUM ACCADEMICO: MICA TUTTI I LAUREATI SON UGUALI!!!)
- IL NOSTRO SISTEMA SOCIALE E’ FATTO IN MODO DA TUTELARE GLI INDIVIDUI OVER 40 NON ESISTONO POLITICHE PER I GIOVANI SEMPLICEMENTE PERCHE’ SIAMO UNO STATO DEL CAZZO VECCHIO COME IL CUCCO PIENO DI RINCOGLIONITI NEGLI UFFICI CHE FANNO 1000 CAZZATE E SAPETE CHI PAGA TUTTO QUESTO SISTEMA? SEMPLICE! NOI!!! I GIOVANI PAGANO LE PENSIONI E TUTTI GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI PERCHE I GIOVANI POSSONO NON ESSERE PAGATI PERCHE I GIOVANI NON CONTANO UN CAZZO… IN UNO STATO DOVE LA RICERCA E L’INNOVAZIONE SONO CONSIDERATE CAGATE…
QUANDO AVREMO 60 ANNI NON AVREMO NEANCHE I SOLDI PER ANDARE IN PENSIONE!
scusate lo sfogo!
Ciao, Samuele
July 23rd, 2008 at 18:45 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Io lavoro da quasi due anni come impiegato amministrativo presso un azienda che si occupa di fitness!La cosa che ho notato con un certo stupore è che difficilmente chi sta sopra di te gerarchicamente ha un quarto delle tue nozioni tecniche. Un mio credo fondamentale è sempre stato quello di non essere mai sottoposto a contratti fasulli che le anziende oggi propinano a noi giovani! Sono stato fortunato e ho trovato presto lavoro con contratto a tempo determinato. La cosa difficile però e farsi dare l’indeterminato perchè molto spesso chi deve decidere se passarti o no ad un livello stabile e prprio colui che non ha la minima idea di come si svolgerebbe il lavoro in tua assenza, e per questo ti tengono per le palle il più possibile con cn il precariato, in modo da poterti avere sempre pronto a disponibile a svolgere anche il tuo lavoro.
Lo stage se mirato ad uno scopo è importante , ma se serve a far risparmiare l’azienda costo del lavoro, per ingrassare il culo di qualcuno che comanda, e solo una perdita di tempo.
Paradossale questo concetto espresso da un mezzo fascio come me
September 1st, 2008 at 19:40 pm — Scrivi la tua opinione ↓