Rischia il posto chi parla male dell’azienda
Wednesday 19 September 2007 @ 10:47 am
Sentenza della Cassazione: licenziabile chi discredita.
Rischia il posto chi parla male dell’azienda- La Suprema corte:
«Rovinare l’immagine dell’impresa mina il rapporto di fiducia tra società e dipendente»
ROMA - Chi parla male dell’azienda in cui lavora, o dei colleghi, può essere licenziato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza numero 19232 del 14 settembre, ha accolto il ricorso di una struttura sanitaria che aveva licenziato una infermiera perché, tra l’altro, aveva «proferito espressioni offensive sulla capacità e sulla professionalità del personale, e in particolare nei confronti della caposala del reparto di sterilizzazione e nei confronti della caposala del day hospital».
LA VICENDA - Può dunque perdere il posto il lavoratore che discredita l’azienda parlando male dei servizi offerti e della professionalità dei colleghi. L’infermiera licenziata (che aveva diffuso la voce della presenza di medicinali ed attrezzature e supporti medici scaduti) aveva in un primo tempo riavuto il posto: il Tribunale di Monza al quale la donna si era rivolta le aveva infatti dato ragione e aveva annullato il licenziamento (riconoscendole inoltre un congruo risarcimento del danno). La Corte d’appello di Milano, poi, aveva ridotto la misura del danno ma confermato la reintegrazione nel posto di lavoro. Così l’azienda sanitaria ha fatto ricorso in Cassazione, finendo per vincerlo.
NUOVO GIUDIZIO - I giudici della sessione lavoro hanno accolto il ricorso rinviando la causa alla Corte territoriale di Brescia, invitando il nuovo collegio a riconsiderare il caso: va accertato se tutti i comportamenti e le maldicenze della donna hanno compromesso il rapporto di fiducia e discreditato all’esterno l’immagine della struttura. Secondo i giudici di Piazza Cavour, «in tema di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, allorquando siano contestati al dipendente diversi episodi, il giudice di merito non deve valutarli separatamente, bensì globalmente, al fine di verificare se la loro rilevanza complessiva sia tale da minare la fiducia che il datore di lavoro deve poter riporre nel dipendente».
17 settembre 2007
Tratto da http//www.corriere.it
Wednesday 19 September 2007 @ 10:47 am | Permalink |
……mi rendo conto che la verità fa sempre male…ma sappiamo tutti come vanno le cose all’interno delle strutture sanitarie…da ultimo il policlinico umberto 1 e il policlinico gemelli!
September 19th, 2007 at 17:46 pm — Scrivi la tua opinione ↓
e se è l’azienda a parlare male di un dipendente non succede nulla?
ci vediamo al prox v-day!!!
September 19th, 2007 at 18:08 pm — Scrivi la tua opinione ↓
bhe credo che in questo momento sia l’italia che gli italiani stiano passando dei duri momenti di crisi sopratutto,per non dire solamente,politica.
le coscenze si stanno risvegliano e tutto questo grazie al nostro amico beppe grillo: bhe grazie beppe
September 20th, 2007 at 14:55 pm — Scrivi la tua opinione ↓
si parla tanto che siamo in democrazia, boh se questa si puo’ chiamare liberta, di parola ha solamente detto la verita’ non e’ giusto licenziare allora di beppe grillo che devono fare….
September 21st, 2007 at 11:17 am — Scrivi la tua opinione ↓
speriamo che la forza della rete continui in questa direzione! che ci aiuti a ritrovare passione e interesse verso la politica! spesso abbandonata perchè delusi da un sistema chiuso e restio ai cambiamenti!
grande Beppe!!!
September 21st, 2007 at 12:13 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Fantastico. Posso parlare male della mia azienda che non mi paga lo stipendio da 3 mesi ? O devo stare zitto ?
September 22nd, 2007 at 13:53 pm — Scrivi la tua opinione ↓
ormai non sanno piu che inventarsi x licenziare le persone
September 24th, 2007 at 2:51 am — Scrivi la tua opinione ↓
che si sia arrivati alla frutta è talmente evidente, il lavoratore ha solo obblighi ma i diritti dove sono? o meglio, cosa sono?
posso stra sparlare di chi dice che non gli faccio un favore, se lavoro da lui, ma gli faccio comodo anche se non può permettersi di darmi uno stipendio giusto, mentre si rifà casa, cambia l’auto, ha progetti di matrimonio, sta rinnovando l’attrezzatura da lavoro e tutto questo, guarda caso, da circa tre anni, da quando cioè ha avuto bisogno di una persona (cioè io), ma non gli faccio nessun favore andando a lavorare da lui?
credo che all’infermiera faccia un pò male il di dietro, devo dire parecchio anche a me e a tanti di noi….
lunga vita a chi ci concede il lusso di un lavoretto!!!!
September 24th, 2007 at 21:43 pm — Scrivi la tua opinione ↓
ehi AGEO,
come ti capisco…proprio ora ho chiesto del mio stipendio alla segretaria omertosa!!!
pensa…siamo a settembre (anzi ottobre) e devo ancora prendere Luglio!!!
è difficile…veramente difficile..soprattutto quando lo stipendio non supera neanche le 800 euro!
e a volte mi chiedo:”ma che cavolo ho studiato a fare…ma perchè m’impegno…perchè perchè!”.
MA…V…….
September 26th, 2007 at 10:46 am — Scrivi la tua opinione ↓
Abbiamo completamente perso il vero senso di LIBERTA’.
September 29th, 2007 at 10:30 am — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti!
Io sono fondamentalmente contrario a parlare male dell’azienda per cui si lavora, anche perchè è come “sputare” sul piatto su cui si mangia.
Tuttavia se ci si viene a trovare in situazioni dove l’azienda ci ha raggirato con qualche furbata costringendoci alle dimissioni sono del parere che occorrebbe denunciare la cosa in una sorta di “gogna” virtuale, nella quale ognuno racconta in anonimato la sua esperienza in quell’azienda con tanto di nome e marchio in evidenza, ovviamente senza cadere nel reato di diffamazione, ovvero raccontado semplicemente i fatti!
December 20th, 2007 at 11:43 am — Scrivi la tua opinione ↓