Quali informazioni valgono e quali non valgono per il tuo CV?
Thursday 15 September 2005 @ 12:45 pm
Nella maggior parte dei casi, persone che, come te, redigono il loro primo CV non sanno qual è l’obiettivo di questo documento e, pertanto, si limitano a scrivere quello che tutti hanno detto loro che deve essere presente in questa pagina e mezza di testo.
A cosa ti servirà il curriculum? Per venderti, per comunicare a chi lo legge che sei la persona di cui ha bisogno in un determinato posto della sua azienda. Ciò significa che ogni CV ha un destinatario concreto, ed ogni destinatario ha delle necessità diverse da qualsiasi altro.
Per ora concentriamoci sugli aspetti generali, su quei dati che sempre sono interessanti per qualsiasi reclutatore. Informazioni personali come il tuo nome, la tua età o il modo più rapido per trovarti sono di obbligata presenza. Ora pensiamo al resto dei dati.
Ti proponiamo di mantenere una struttura classica per presentare i dati. Questa, fondamentalmente, è composta da cinque parti che sono collocate nel modo seguente: Studi, Esperienza lavorativa, Lingue, Conoscenze Informatiche e Hobby.
Puoi cambiare l’ordine dei fattori se credi, per esempio, che la tua esperienza è più importante dei tuoi studi. Questa decisione dipenderà dalle informazioni che hai dell’impresa e dall’importanza che pensi abbiano i tuoi studi per ottenere un lavoro.
Quando descrivi gli studi che hai realizzato, colloca in primo luogo quelli che hanno una relazione diretta con il lavoro che desideri ottenere. Anche se hai studiato X con il migliore dei risultati, se vuoi arrivare a Z ma nessuno degli studi che hai effettuato ha relazione con questo lavoro, omettili e collocali dopo qualsiasi corso che ti avvicina al posto che vuoi ottenere.
Nella parte relativa all’esperienza lavorativa togliti dalla testa l’idea di parlare del lavoro che hai fatto in estate dieci anni fa e che non ha assolutamente niente a che vedere con Z. Se vuoi essere informatico, non è consigliabile sprecare spazio spiegando che hai fatto la baby-sitter un’infinità di tempo fa.
Con le conoscenze informatiche succede qualcosa di simile. Conviene concentrarsi sugli strumenti che ti saranno più utili per il lavoro al quale aspiri. Ma questo non vuol dire che un disegnatore cancelli da questa lista il WordPerfect.
L’ultima parte, quella dedicata agli hobby, normalmente è la meno curata di questa lista mentre è importante come qualsiasi altro paragrafo del curriculum. Qui hai l’opportunità di dimostrare che sei un creativo, che hai capacità di decisione, che ti piace innovare o che sai lavorare in gruppo, per citare alcuni degli aspetti personali che possono interessare un reclutatore.
Dopo aver redatto il curriculum, cerca qualche professionista del settore affinché ti scopra i suoi punti deboli. Anche se l’opinione di amici e familiari è sempre importante, non saranno loro a contrattarti. Se dopo aver letto ciò che hai scritto il professionista non dubita ad offrirti il posto, significa che hai fatto un buon lavoro.
Quali informazioni valgono e quali non valgono per il tuo CV? - di Daniel Fernández, giornalista, da InfoJobs
Thursday 15 September 2005 @ 12:45 pm | Permalink |

A proposito dell’articolo”Quali informazione valgono e quali non valgono nel tuo c.v.” c’è una informazione che vale più di qualsiasi esperienza ed è l’età. Io ho quasi 45 anni, nessun
handicap fisico e/o invalidità, anzi mi ritengo una
donna dinamica ma non so come superare il preconcetto
del mio “ipotetico” datore di lavoro che quando vede
la mia data di nascita cestina il mio curriculum!
Devo falsificare od omettere i miei dati ?
September 16th, 2005 at 22:22 pm — Scrivi la tua opinione ↓