Qual è il prezzo da pagare per raggiungere il successo?
Friday 8 June 2007 @ 9:13 am
Prendiamo spunto da un film di recente uscita: Il diavolo veste prada, la storia di Andy, una ragazza neolaureata e aspirante giornalista che si approccia al mondo del lavoro per la prima volta in veste di assistente di Miranda Priestly, dispotica direttrice della rivista”Runaway”.

Il posto di lavoro potrebbe aprire qualsiasi porta per Andy che si trova a dover scegliere ben presto tra una sfavillante carriera, vestiti alla moda e party e la vita privata che ben presto viene intaccata dalle esigenti pretese del diavolo Miranda.
Andy viene catapultata in un mondo dove l’apparenza e l’attenzione per i dettagli sono importantissime e dove tutto ruota attorno alla temutissima direttrice.
Da uno sguardo inizialmente disincantato verso il mondo della moda si trova improvvisamente coivolta in una trasformazione prima fisica: da gonnelline, maglioncini infeltriti e scarpe basse ad abiti griffati, trucco pesante e dopo poco tempo avviene anche un cambiamento dell’animo:inizia a giustificare quel mondo che prima disprezzava conquistando gradualmente , grazie all’aiuto dell’art director Niegel, la fiducia di Miranda soddisfacendo ogni suo desiderio o capriccio “immediatamente”, a scapito delle amicizie e dell’amore.
Essere l’assistente di Miranda Priestly è un’opportunità per la quale milioni di ragazze a New York sarebbero disposte ad uccidere; Andy non arriva a tanto ma perde di vista valori in cui aveva creduto fino a quel momento, diventando a tutti gli effetti un’altra persona, molto lontana dalla ragazzetta trasandata-ma certamente MOLTO più sicura di sè e simpatica-che vediamo nelle prime scene di questo spassoso film, quasi per intero dominato da una Meryl Streep monumentale.
Non vogliamo svelarvi l’esito del finale ma porvi una domanda:
secondo voi quale prezzo si è disposti a pagare pur di raggiungere il successo: sacrificare valori e amici vale il raggiungimento di un obiettivo professionale?
immagine tratta da http://www.lastampa.it
Friday 8 June 2007 @ 9:13 am | Permalink |

…..La cosa migliore da fare quando si diventa famosi (se lo si diventa!!!!)….e poter condividere tutto con gli amici, l’amore e tenersi ben stretti i propri valori!!!
Se ci hanno fanno stare bene fino ad oggi…perché modificarli?
Il successo si crea piano piano nella scala del lavoro e della vita!
Non è che si entra a far parte di un’azienda, di un’equipe….e il giorno dopo tutti ti battono le mani, o sei migliore di quello che eri….il successo sta nel combattere per arrivarci e questo comporta anche delusioni, spesso rimproveri da parte del capo o di persone che sono li prima di te!!!
Ancora non lavoro….
….ma me lo immagino così, per quel poco che ho potuto vivere!
Romana
June 9th, 2007 at 1:01 am — Scrivi la tua opinione ↓
Conoscere qualche POLITICO,questo e’il segreto del successo nel mondo del lavoro.
ho 2 figli senza lavoro ormai da troppo tempo per credere che il segreto sia la capacita’ individuale a fare bene un lavoro.
June 11th, 2007 at 16:24 pm — Scrivi la tua opinione ↓
….pochi mesi fa ho ricevuto da parte di una xsona di alto livello nel campo del lavoro la stessa offerta e la stessa opportunità che è stata data alla protagonista del film.pensate che fu lui a farmi l’esempio del film x farmi capire come sarebbe cambiata la mia vita…xlui in meglio,ma quell’esempio mi spaventò..avevo paura di xdere la storia di 7 anni con il mio ragazzo, i valori in cui avevo sempre creduto..in poche parole mi sentivo come “venduta”!!!..sxo di aver reso l’idea.il successo è bello si..ma solo se lo si guadagna veramente..senza vendersi l’anima e il corpo.
Parlo x esperienza……fidatevi!!
June 12th, 2007 at 21:31 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Nella vita bisogna impegnarsi e sacrificarsi per ottenere ciò che si vuole. Il politico serve per avere un posto. Le capacità personali, la determinazione, l’ambizione, la serietà servono per ottenere gli obiettivi. Se vuoi fare il medico, l’avvocato, l’ingegnere dipende solo dalle tue capacità e non dall’aiuto del politico. In ogni caso per rientrare in tema…la carriera non deve far mettere da parte certi valori altrimenti si concorre per un ruolo non adatto alla propria personalità. Una nuova esperienza lavorativa può far crescere l’individuo ma sicuramente non lo deve stravolgere. Se ci accorgiamo che stiamo perdendo valori importanti in nome della carriera dobbiamo fermarci a riflettere su ciò che vogliamo e su come lo stiamo ottenendo e soprattutto al costo di quale prezzo, poi possiamo decidere se andare avanti in una direzione o nell’altra.
June 14th, 2007 at 7:56 am — Scrivi la tua opinione ↓
Lavorando nel campo della moda, le opzioni sono due: o hai una famiglia/relazione molto solida che ti tiene in piedi e ti fa da punto di riferimento affettivo, o rinunci a tutto ancora prima di cominciare. Per me è sempre stata una di queste due opzioni. ed è proprio vero! purtroppo è la legge.
facendo altri lavori, meno impegnativi, meno frenetici, meno di responsabilità, questo problema di sicuro non si pone!
Comunque viene sempre prima di tutto il lavoro. Un fidanzato può andarsene, o non essere di supporto, gli amici possono avere le loro vite… I soldi dello stipendio invece servono sempre, e bisogna pensare al proprio futuro!
June 14th, 2007 at 8:38 am — Scrivi la tua opinione ↓
ma..ormai arrivati al punto di Andy non ha più senso tornare indietro..sarebbe meno ipocrita continuare su quella strada. per il successo bisogna scegliere..il lavoro occupa tutto lo spazio possibile.. si vive per lavorare e.. questo rende forse antipatici ma capaci ed affadabili!
June 14th, 2007 at 10:07 am — Scrivi la tua opinione ↓
Se non hai l’amore o gli amici non arrivi da nessuna parte….si può chiamare successo il raggiungimento del proprio obbiettivo professionale affiancato dalla consapevolezza di avere una vita “piena”di affetti e valori.
Puoi arrivare all’apice da solo ma se non hai condiviso il tuo scalare con gli altri, il tuo essere arrivata/o durerà poco perchè ci si sentirà sempre insoddisfatti.
June 14th, 2007 at 19:17 pm — Scrivi la tua opinione ↓
secondo me è più difficile mantenerlo.
June 22nd, 2007 at 13:23 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Nel lavoro si diventa come una squadra - oppure come una giovane coppia.Se si collabora raggiungi ottimi obbiettivi,se non si collabora non ti inserisci e diventi precario a vita.
June 26th, 2007 at 11:07 am — Scrivi la tua opinione ↓
Sono una persona che credo molto nei valori veri della vita, ma purtroppo con gli anni mi sono dovuta ricredere…
Il mondo del lavoro troppo spesso non dà spazio ai giovani dalla voglia e stimolati da una gran voglia di fare, ma purtroppo si va avanti a forza di conoscenze e raccomandazioni per chi se le può permettere..
Assistiamo così a tante ingiustizie, persone dalle “non Capacità” occupare poltrone importanti da un giorno all’altro.
chi mi convince del contrario?
June 26th, 2007 at 23:04 pm — Scrivi la tua opinione ↓
ognuno sa quale prezzo è disposto a pagare per ottenere il successo e nessuno è da biasimare per le scelte che ha fatto.
dopo la laurea ho cercato un lavoro qualunque, purchè fosse a tempo indeterminato e pagasse decentemente: i miei unici scopi erano raggiungere l’indipendenza economica, poter andare a convivere col mio moroso, costruire una casa e avere una famiglia. Non ho pensato all realizzazione professionale. Ora inaspettatamente questo lavoro di ripiego, pur non avendo niente a che fare con quello che ho studiato, si è rivelato molto interessante, mi dà grandi soddisfazioni e uno stipendio più alto della media dei miei coetanei. Dunque penso che se uno sa quello che vuole prima o poi le cose vanno per il verso giusto…
June 27th, 2007 at 13:08 pm — Scrivi la tua opinione ↓