Punti deboli da evitare in un colloquio di lavoro

Thursday 24 November 2005 @ 11:41 am

Nel momento del colloquio, è tanto importante sapere quello che i responsabili del personale valuteranno in modo positivo, così come quello che non bisogna fare mai. Determinate parole, gesti ed atteggiamenti possono suscitare un rifiuto da parte del selezionatore quasi in modo incosciente.
  • In primo luogo, l’abbigliamento condiziona l’immagine che una persona comunica. Se ti rechi al colloquio mal vestito o disordinato puoi dare l’impressione, forse falsa, di essere una persona disordinata.
  • Sii puntuale. Può essere che ti siano sorti imprevisti all’ultimo momento, ma il selezionatore penserà che sei una persona poco responsabile se arrivi in ritardo.
  • Prepara il colloquio. I selezionatori sanno riconoscere la differenza tra le persone che si sono sforzate per cercare informazioni sull’impresa e quelle che si sono recate al colloquio senza nessun tipo di preparazione.
  • I selezionatori valutano in modo negativo la mancanza di collaborazione nella conversazione, o interrogatorio, da parte del candidato. Non rispondere con monosillabi e cerca di partecipare attivamente al colloquio facendo domande e chiedendo chiarimenti.
  • Anche la mancanza di cortesia e lo sgarbo nelle risposte saranno dei fattori negativi. Parla cordialmente anche se non ti senti identificato con quello che ti stanno esponendo e sii educato, in questo modo favorirai il clima del colloquio.
  • Non dimostrare poco controllo emozionale. Per questo, fai in modo che non ti tremi la voce, non balbettare, non strofinarti le mani e non giocare con le chiavi, evita di toccarti il viso o i capelli, ecc.
  • La mancanza di entusiasmo e di motivazione per il posto si traduce in un colloquio passivo. Il selezionatore cercherà di finire quanto prima e non ti ricorderà in modo speciale.
  • Spiega le tue risposte. Un’espressione verbale deficiente è un handicap importante per la maggior parte dei posti di lavoro. Usa le parole appropriate ed esprimi ciò che vuoi dire senza giri di parole.
  • La immaturità personale è qualcosa che può essere percepita con una sola conversazione. I responsabili delle Risorse Umane sono esperti in questo, pertanto dalle tue risposte dedurranno se sei una persona conflittuale o se, al contrario, ti adatti a tutti gli ambienti. Mostrati favorevole al lavoro di gruppo e parla bene dei tuoi antichi colleghi e superiori se desideri suscitare una buona impressione.
  • Evita un atteggiamento difensivo nei confronti dei dati meno favorevoli del curriculum o della tua traiettoria personale. Sostituiscilo per una volontà di migliorare i tuoi punti deboli.
  • Una carenza totale di obiettivi professionali concreti e realizzabili mostra poca visione del futuro. Alle imprese interessa gente con le idee chiare e con un minimo di ambizione. Informati delle eventuali possibilità di promozione e non dimenticare di spiegare dove ti piacerebbe arrivare.
  • Non mostrare un interesse esagerato per lo stipendio. Nel colloquio devi dare priorità ad aspetti come l’ambiente di lavoro e la formazione.
  • I selezionatori valutano in modo positivo le persone che non si mostrano reticenti ai viaggi o ad un cambio di residenza. A meno che non ti sia impossibile per motivi personali, non scartare sin dal principio questa possibilità.
  • Guarda negli occhi il selezionatore. Gli sguardi sfuggenti e schivi causano una sensazione di sfiducia. Evita comunque di fissare senza tregua gli occhi del tuo interlocutore, lo potresti intimidire. Semplicemente, sii naturale.
  • Non escludere dal primo momento la possibilità di cominciare dal basso. Anche delle prospettive professionali troppo alte potrebbero provocare il rifiuto dell’addetto alla selezione. Non saresti la prima persona che viene eliminata dal processo di selezione per il suo alto livello, sia accademico che professionale.

Punti deboli da evitare in un colloquio di lavoro - di Laura Flores, giornalista, da InfoJobs

Thursday 24 November 2005 @ 11:41 am | Permalink |

» 52 commenti a 'Punti deboli da evitare in un colloquio di lavoro'

  1. cory dice:

    Grazie per i suggerimenti, che ho seguito istintivamente ancor prima di averli letti(l’esperienza insegna…),infatti mi sono accorta da sola quali fossero i comportamenti da tenere durante un colloquio, che, di solito, mi va benissimo fino all’odiata osservazione da parte del selezionatore che non ho sufficiente esperienza per il lavoro al quale mi sto candidando, e non parlo di lavori particolarmente difficili ma di lavori alla mia portata. A questo punto mi chiedo, cosa ci vado a fare, se non ho esperienza e se comunque non si degnano di farmela fare??? Possibile che un’azienda non possa “sprecare” 5/10 giorni del suo preziosissimo tempo per investire su una persona che comunque ha delle qualità, e che può quindi imparare? Se anche negli altri aspetti della vita si ragionasse così non ci si sposerebbe, non si avrebbero figli ecc. ecc.
    Anche le agenzie interinali che dovrebbero offrire lavoro in realtà non fanno altro che porre dei limiti; l’azienda richiede che… è richiesta esperienza…bisogna conoscere le lingue…il computer…Ma uno che ha delle qualità e la VOGLIA di imparare non può aspirare ad avere un lavoro? Che devo fare andare direttamente in pensione???

    November 24th, 2005 at 17:15 pm — Scrivi la tua opinione

  2. D. van Herk dice:

    Non ho visto: bisogna rimanere se stessa !!! La cosa piu importante.

    Saluti.

    November 24th, 2005 at 17:26 pm — Scrivi la tua opinione

  3. Mariana dice:

    Ho letto i vostri sugerimenti e non posso che rigraziarvi dei consili utili che ci riferite ale persone in cerca di lavoro. Grazie

    November 24th, 2005 at 18:48 pm — Scrivi la tua opinione

  4. France dice:

    Suggerimenti corretti, che ho applicato come selezionatrice e che oggi applico come candidata. Ma manca un pezzo…Un problema attuale di portata enorme è la candidatura di persone oltre i 50 anni, ricche di esperienza e di capacità, che sono sempre troppe e troppo alte.
    Esiste a priori in italia una opzione ad escludendum verso gli ultra quarantacinaquenni (inesistenti inserzioni che prendano in considerazione persone più vecchie) arrivando come sempre in ritardo sulle evoluzioni del mercato del lavoro. Come si possono considerare dei professionisti che hanno ancora di fronte come mninimo dai 10 ai 15 anni di vita attiva (presto anche di più), che non vanno formati nè accompagnati ma semplicemente “sfruttati” per le loro capacità come un investimento perdente?
    Senza contare i “vantaggi” del non fare figli (non era un elemento discriminante prima la probabile assenza per maternità, per le malattie dei figli piccoli, per le assembleee scolastiche?), della disponibilità mentale e di tempo per la professione, della responsabilità, della flessibilità, della capacità di lavoro in team grazie alla raggiunta sicurezza psicologica che non li pone come sgomitanti arrivisti di fronte ai colleghi. Aggiungiamo la maggiore fedeltà all’azienda che deriva dalla relativa non necessità di forti progressioni di carriera (e significa che ciò che si investe verrà restituito). Avendo lavorato a capo di organizzazioni ho ampie prove di questo: la mia collaboratrice ideale si è rivelata - per posizioni di una qualche responsabilità - una donna (ma anche un uomo) dai 45 ai 55 anni, con figli cresciuti e una storia professionale non monolitica, sintesi di tutte queste qualità. Che dire di più? Finora non sono riuscita a capire quale sia il reale motivo di esclusione, nessuna azienda me lo ha spiegato con motivazioni concrete e che tengano sul piano organizzativo ed economico. Perchè un eventuale costo iniziale maggiore (cosa non sempre vera)si compensa immediatamente con una alta “redditivita’” della posizione coperta. E anche la “scelta sociale” di favorire i giovani perchè hanno impegni familiari più pesanti è anacronistica: chiunque osservi come vive una famiglia italiana oggi sa che si fonda sull’indispensabile contribuzione economica di due adulti dai 45 ai 60 anni, che sostengono figli studenti, genitori pensionati, qualche volta nipotini prematuri. La loro esclusione dal mercato del lavoro ha ricadute sociali geometricamente moltiplicate.
    Quindi, cosa sugeriscono gli esperti? Una rivolta delle pantere grigie (oggi tutt’altro che grigie, anzi…)o una svegliata alle imprese sull’opportunità che stanno perdendo? Mentire sull’età nei colloqui? (tanto non si vede…) Truccare i documenti?
    Cordialmente.

    November 25th, 2005 at 14:02 pm — Scrivi la tua opinione

  5. ale dice:

    si fa tanto parlare di flessibilità nel lavoro, ma le agenzie di selezione per prime precludono a chi è alla ricerca di un’occupazione quesa possibilità, perchè troppo spesso ci si trova ad avere a che fare con selezionatori che non hanno la minima idea del lavoro importante che stanno svolgendo…ho quasi sempre lavorato nel turismo e nei pubblici esercizi, ma dispongo di una buona dialettica, bella presenza e so usare molto bene il computer e alcuni applicativi, ciononostante se cerco un lavoro diverso da quello che ho sempre fatto, mi sento rispondere: lei è barista, continui a farlo…ma perchè uno non deve essere libero di provare altre strade?Non potrei essermi stancato del mio lavoro?…mi hanno risposto in questo modo anche per un annuncio col quale un’azienda di spedizioni cercava un impiegato, chiedevano come requisiti la lingua inglese e un buon uso del pc….requisiti che avevo, eppure l’agenzia mi ha risposto come detto sopra….quell’annuncio è stato pubblicato per mesi…parliamo pure di flessibilità, se volete..

    November 25th, 2005 at 21:58 pm — Scrivi la tua opinione

  6. andy dice:

    …regole opportune per affrontare un colloquio!Ma attenzione ai selezionatori interinali che il più delle volte sanno poco delle mansioni offerte.

    November 28th, 2005 at 12:30 pm — Scrivi la tua opinione

  7. katy dice:

    sicuramente seguendo i vostri consigli,il collloquio ha buone possibilità di riuscita,ripetto all’avere un’attegiamento contrario…ma come dice Ale, spesso ti ritrovi davanti ad un’azienda che ricerca personale avente determinate capacità e qualità,tu rispondi alle loro esigenze,ma…hai fatto la barista,”e la barista è in grado chiunque di farlo”(io mi sono sentita rispondere,anche con una certa arroganza,questa perla di vita,da un’importante,ma non troppo intelligente titolare di un’azienda)…in primis,ci tengo a sottolineare,che la barista è un lavoro che devi sentire dentro,perchè per quanto semplice possa apparire,sia psicologicamnte che fisicamente è alqunto impegnativo, e poi l’assurdità è chiudere le porte in faccia a persone volenterose e apprezabili per la ricerca del cambiamento…a 22 anni non riuscire,trovare lavoro in azienda,solo perchè non ho esperienza,è un pò assurdo…no?anche perchè,se nessuno me la fà fare,stento a credere che mai ce l’avrò…quindi,consiglio,anche di dedicare,un’angolino,per i titolari delle aziende…quello che dovrebbero considerare,oltre alle esigenze specifiche che può avere ogni azienda,è ciò che una persona riesce a trasmettergli,e dare così maggiori possibilità,a noi giovani, che non aspettiamo altro,che qualcuno credi in noi…

    November 28th, 2005 at 12:58 pm — Scrivi la tua opinione

  8. Daniele dice:

    I consigli sono sempre utili ma io mi trovo a vivere una situazione un pò particolare: sono tre mesi ormaiche sono stato licenziato senza giusta causa ed ho alle spalle 10 anni di esperienza nel campo della LOgistica ho appena 31 anni, faccio colloqui con svariate aziende, anche tramite agenzie, ma noto con molto dispiacere che il mio profilo è troppo alto per le richieste aziendali ed ai selezionatori non va bene il fatto che in 10 anni ho avuto esperienze in 4 posti di lavoro diversi.Mbò io non capisco proprio!

    November 29th, 2005 at 12:20 pm — Scrivi la tua opinione

  9. Maddy dice:

    Daniele posso dirti una cosa? perche non provi a fare dei curriculum un po “modesti” tralasciando magari qualche esperianza, qualche corso ecc insomma occulti qualcosa e idem durante il colloquio, così t dimostri preparato ma non eccessivamente e se t assumono puoi dimostrare lo stesso le tue capacità e anzi sarai più bravo di quanto si aspettano e fare carriera prima….no? mi sembra una bell’ opportunità la tua…cioè quella di avere esperienza…io ho solo 20 anni e ho lo stesso problema di chi ha sritto sopra, tutti cercano gente con esperienza…ma io a differenza tua mica posso fingere d averla..tu potresti il contrario….mia modesta opinione

    November 29th, 2005 at 17:03 pm — Scrivi la tua opinione

  10. Rosaria dice:

    Ho appena letto i vostri più che utili consigli che ormai oggigiorno un pò tutti dobbiamo mettere in pratica o almeno osservare per tentare di avere un pò di fortuna… è si, tengo a precisare anche fortuna perchè oltre ad un buon livello di preparazione e presentazione è altrettanto importante avere un briciolo di fortuna…
    ho grandi aspirazioni, e spero che oltre a scrutare i miei difetti(che tra l’altro tutti gli esseri umani hanno, perchè da non dimenticare che “nessuno è perfetto”), notino anche le mie qualità, che non sono da sottovalutare.
    un saluto a tutti… Rosy

    December 1st, 2005 at 0:24 am — Scrivi la tua opinione

  11. Gianfranco dice:

    Ho un pircing sul sopraciglio e tempo fa ho partecipato ad un colloquio come Assistente Tecnico, mi sono presentato nei modi più giusti possibili: abbigliamento adeguato con giacca, camicia e jeans, occhiali da vista, e il colloquio è andato benissimo, lo hanno detto i responsabili che mi hanno esaminato.
    Però l’ultima domanda che mi hanno fatto è stata: ” Esperienze lavorative più che soddisfacienti, buona conoscenza dei sistemi informatici, buona conoscenza dei processi di lavorazione, ma, se dovessimo ritenerla idonea per la copertura dell’unico posto, lei si toglie il pircing?” Io gli ho risposto: Gianfranco è anche questo. Signori, mi hanno scartato!!!!!!!!
    Ragazzi e ragazze, chiedo a voi qualche consiglio.
    Ho sbagliato, ho risposto correttamente. Oppure ci troviamo ancora una volta, visti i tempi della comunicazione, della libertà di esprimersi, vestirsi, ecc… dove deve essere valutata la cima, non la sagoma, davanti a quei signori che credono ancora che chi ha sul proprio corpo determinate cose è un poco di buono? Ora lavoro, ma sono sempre alla ricerca di quel lavoro che mi faccia sentire realizzato, quel target da cui partire.
    Io non sono riuscito a darmi una risposta.

    December 3rd, 2005 at 22:16 pm — Scrivi la tua opinione

  12. Alexa dice:

    La discriminazione anagrafica esiste e non c’è nessun consiglio utile a proposito, se non quello di riformare la mentalità aziendale.
    Esiste perché è accettata e applicate da persone che probabilmente si considerano civili, e che mai accetterebbero l’etichetta di razzisti. Eppure è esattamente quello che sono. Non esistono le aziende in astratto, le aziende sono fatte di persone.

    December 4th, 2005 at 17:04 pm — Scrivi la tua opinione

  13. stefano dice:

    Si, io innanzitutto sono d’ accordo con quanto si è detto a proposito dell’ esperienza.. che se non te la fanno fare… però vorrei chiedere un’ altra cosa: ci sono tutte queste aziende che offrono lavoro di rappresentanza, vendita, consulenza, che cercano persone “fortemente motivate”… ma come si fa ad essere motivati quando sai che puoi lavorare un mese intero, forse anche di più, e alla fine non riesci neanche a coprire i costi degli spostamenti, dei pranzi fuori sede…(esperienza insegna)… Vi invito a constatare una cosa: cercate le offerte di lavoro per diplomati in sicilia, togliete i lavori di rappresentanza… e poi vedete quello che vi resta….

    December 4th, 2005 at 19:38 pm — Scrivi la tua opinione

  14. stefano dice:

    Io il piercing me lo sarei levato….

    December 5th, 2005 at 14:43 pm — Scrivi la tua opinione

  15. alex dice:

    Ho iniziato a lavorare circa 15 anni fa, non sono laureata ma ho fatto una lunga esperienza in uffici vendite estero, cambiando in totale 3 aziende, con l’obiettivo di un costante miglioramento: obiettivo che ho, anzi avevo, raggiunto con sforzo e impegno (e sacrificando tanto della mia vita “fuori dal lavoro”). Ora, ho 35 anni, sono disoccupata da 3 mesi e, purtroppo, ho grossissime difficoltà a trovare proposte di lavoro, non dico migliorative ma almeno di pari qualifica e stipendio dell’ultimo lavoro svolto (chiedo troppo?), oppure, le rare occasioni in cui ho trovato un’opportunità “giusta per me”, non sono stata ritenuta “giusta per l’azienda”. Seguo e apprezzo i vostri consigli su come candidarsi al meglio e valorizzarsi senza strafare, allora dove sto sbagliando? Per il momento non vedo alternative se non accettare un “ripiego” ma il senso di fallimento è enorme

    December 11th, 2005 at 14:23 pm — Scrivi la tua opinione

  16. claudia dice:

    sono d’accordo.

    December 19th, 2005 at 17:31 pm — Scrivi la tua opinione

  17. silvia dice:

    riguardo il piercing di gianfranco: negli ultimi nove mesi ho frequentato un master internazionale di buon livello e che persino qui, quando abbiamo iniziato a preparare i cv e relative foto, ci è stato chiesto di presentarci per gli scatti con abito o tailleur, capelli tagliati e ripuliti (soprattutto i ragazzi) e niente piercing o accessori vistosi (”altrimenti lo cancelliamo noi con fotoshop!”). io non porto nessun piercing ma non pensavo che fosse più così importante soprattutto se il piercing è tutto sommato discreto, mi sembrava che fossero ormai univrsalmente accettati. a quanto pare questi dettagli sono molto tenuti in considerazione dai selezionatori, spesso sono considerati non compatibili con l’immagine che l’azienda vuole trasmettere attraverso i suoi dipendenti. a me non sembra che siano dettagli così indicativi, ma d’altrocanto se si vuole quel lavoro tanto vale rinunciare a questi dettagli durante l’orario di lavoro. non credo significhi rinunciare nè mentire su se stessi. io me lo sarei tolto.

    December 19th, 2005 at 19:09 pm — Scrivi la tua opinione

  18. franci 78 dice:

    Mi è capitato di fare dei colloqui(soprattutto in ambito bancario e finanziario)e mi sono accorta che i partecipanti vestivano di scuro; tailleur a parte, ma non si può affrontare un colloquio con abiti colorati, naturalmente portati con buongusto e senza eccessi, tipo su un pantalone scuro una maglia colorata?
    A il total black mi deprime…

    December 20th, 2005 at 17:47 pm — Scrivi la tua opinione

  19. roberta dice:

    Ho letto con interesse l’oppinione di France. Aggiungo solo una rettifica alla realtà che ha ben illustrato: appena si è “over 40″ il problema dell’età si presenta. Ho 41 anni, single, senza figli (e non rischio certo di averne in futuro!) e a piu’ riprese, pur avendo un curriculum interessante, un buon feeling ai colloqui e a suscitare globalmente una “buona impressione”, mi viene riferito che: “una persona piu’ giovane impara piu’ in fretta”….

    December 29th, 2005 at 17:43 pm — Scrivi la tua opinione

  20. Fabrizio dice:

    Sono assolutamente daccordo con Silvia relativamente alla questione “piercing” (o cmq leggasi “piercing” come qualunque cosa che potrebbe apparire come 1 eccessiva voglia di ostentare anticonformismo).
    Secondo me Gianfranco hai fatto bene a rispondere come hai fatto se quello era esattamente ciò che pensavo ma sono altresì dell’idea che comunque sia non puoi lamentarti di non aver ottenuto l’impiego.
    In più scusami ma quando sventoli con tanta passione e fermore la bandiera della libertà di espressione, di essere e anche perchè no di apparire, fai bene ma al contempo sbagli ad aggrapparti ad essa per sostenere le tue ragioni… non dimenticare che la libertà, quella con L maiuscola, è anche quella di non volere un dipendente col piercing!
    Non appelliamoci a oramai cenciosi e sbiaditi stendardi come la libertà, lo stato sociale, la solidarietà solo quando si tratta di sottrarre rigore al nostro modo di vivere o di intendere la convivenza civile.
    Chi ti parla ha poco meno di 30 anni, lavora da più di 10 ed è solo da pochi anni che non indossa più l’orecchino…

    January 2nd, 2006 at 17:45 pm — Scrivi la tua opinione

  21. Mary dice:

    Per Alexa e per Alex: anche io ho 35 anni e sono stata discriminata per la mia età nei colloqui di lavoro. L’ultimo da parte di una agenzia (piccola!) di congressi. La donna che stava selezionando si è mostrata maleducata fin dall’inizio, non solo mi ha chiesto se fossi sposata aggiungendo “non per essere razzisti…ma…”, ma non ha neanche voluto dirmi esattamente quale contratto offriva la sua società! Ovviamente la cosa mi è puzzata di illegale…Spero che si possa fare una denuncia, queste persone devono scomparire! Ah, la signora in questione aveva una bella fede al dito, le auguro di divorziare! ciao a tutti, in bocca al lupo

    January 5th, 2006 at 0:22 am — Scrivi la tua opinione

  22. alex dice:

    Ciao e buon anno a tutti!
    Per Gianfranco: non so quanti anni e quali esperienze di lavoro tu abbia, tuttavia, per la mia esperienza, ti assicuro che rinunciare al piercing sul posto di lavoro è un sacrificio minimo rispetto ad altre situazioni, compromessi, ingiustizie che ci si trova a dover affrontare nel “dorato” mondo del lavoro.
    Per Mary e Roberta: la discriminazione verso le donne che sto sperimentando è scandalosa; pur avendo l’esperienza per ricoprire un ruolo di responsabilità, quei ruoli li danno quasi sempre agli uomini (e sono pagati anche di più); fino a 5-6 anni fa andavo bene perchè mi stavo facendo l’esperienza, adesso che ce l’ho, sono svantaggiata per il fatto di essere donna in età da matrimonio e/o figli (addirittura…)

    January 5th, 2006 at 12:24 pm — Scrivi la tua opinione

  23. angelo dice:

    Mi accodo a France (25/11/05 h14.02).
    Sono un over 40 e, dopo più di 20 anni passati in commercio sono obbligato a cambiare lavoro. Si, obbligato. Nella mia attività , agente di commercio, ho collaborato per una VITA con una agenzia, della quale ero l’uomo di fiducia, colui che addestrava i nuovi agenti, che li seguiva in affiancamento ed altro.
    Quando il settore è andato in crisi sono stato sacrificato. Oggi ho una difficoltà incredibile a trovare lavoro, non perchè manchino le offerte, ma perchè gli over 40 sono “vecchi”. Mi piacerebbe tanto essere “esaminato” da una commissione, non ho la preoccupazione di non riuscire, ma il difficile è creare l’occasione. Comunque, per i punti deboli da evitare durante il colloquio è da non dimenticare la “postura”, ovvero accavallare le gambe verso chi parla, non incrodciare le braccia, evitare di stritolare le dita dell’altro nella stretta di mano ect.
    cordialmente

    January 6th, 2006 at 3:12 am — Scrivi la tua opinione

  24. Blue dice:

    Solo un paio di cose che tutti, ma sprattutto chi non ha mai lavorato, dovrebbe conoscere:

    1) non tutti coloro che sono addetti alla selezione dei cv fanno questo di mestiere. Nel migliore dei casi fanno tutt’altro, nel peggiore, gli è stato affidato questo compito perchè… non avevano altro da fare!!!

    2)Da quanto appena detto ne deriva che spesso i cv sono scartati per i motivi più assurdi (es. “non mi piace lo pseudonimo dell’e-mail!”).

    3)le donne sono discriminate dalle altre donne, che fanno ostruzionismo!

    4)segnalare lo stipendio desiderato è controproducente (es.cv scartati perchè si chedeva troppo o troppo poco, impossibile individare!!!).

    Questo per quanto rigarda le azienda, e la lista potrebbe continuare. Ma qualche “pecca” c’è anche dall’altro lato:

    1)C’è chi, quando contattato per un colloquio risponde stizzito, come se lo qualcuno lo avesse insultato e pretende di sapere tutto per telefono (mah).

    2)C’è chi… fa parlare la mamma.

    3)c’è chi fissa l’appuntamento ma non si presenta, senza avvertire.

    4)C’è chi non si presenta perchè “scusi ma c’è traffico e torno indietro. Magari un’altra volta..”

    ecc. ecc.
    Sono stata da entrambi i lati e posso dirvi che il VERO problema non è tanto la mancanza di lavoro o di persone qualificate e/o volenterose, quanto la DIFFICOLTà DI INCONTRO DELLE PARTI (persone serei-aziende serie).
    ps: le agenzie non servono a niente!

    January 11th, 2006 at 19:37 pm — Scrivi la tua opinione

  25. Pat dice:

    Tutto quello che ho letto mi sembre attuale e corretto, soprattutto la discriminazione nei confronti delle donne e quella dell’età.

    Ho 45 anni, 24 anni di esperienza nel mio campo, ho le qualifiche per lavori di responsabilità ma non riesco nemmeno ad arrivare ai colloqui.
    Nonostante presenti diversi curricula a seconda della posizione cercata sono troppo vecchia anche se cercano persone con esperienza; mi viene da ridere quando leggo annunci dove cercano personale con esperienza decennale, età 28/33 anni. Quante possibilità di trovarle anno?
    Anni fà ho cercato altre opportunità: scartata perchè ero in età di matrimonio e di figli.
    Ora mi scartano nonostante sia sposata da svariati anni e non sia pensabile l’idea di fare figli (alla mia età).
    Sono troppo vecchia per tutti i lavori, nonostante la mia esperienza lavorativa dimostri che ho sempre affrontato con successo le novità, gli aggiornamenti e le variazioni. Se presento un c.v. con meno esperienza mi scartano perchè alla mià età devo avere delle pecche se non ho imparato molto, se le indico ho un profilo troppo alto per il ruolo.
    Che cosa dovremmo fare?

    January 12th, 2006 at 13:39 pm — Scrivi la tua opinione

  26. raffa71 dice:

    Cosa fare?

    Nei paesi evoluti,se al metalmeccanico non rinnovano il contratto di lavoro,scendono TUTTI in piazza…e questo per ogni questione di ordine sociale.Noi ci scanniamo fra di noi : donne contro uomini,giovani contro vecchi,precari contro siissini(chi è nella scuola lo sa),donne celibi e senza figli contro sposate con figli,prima esperienza contro esperienza 3-5 anni.Ma nessuno si è sognato mai di scendere in piazza per difendere i diritti di un altro.
    Non parliamo poi al momento del voto…

    January 14th, 2006 at 20:21 pm — Scrivi la tua opinione

  27. eli dice:

    …leggevo con mesta letizia che i “sovradimensionati” ultraquarantenni sono tanti! Mi trovo, quasi ogni settimana, a partecipare a colloqui in cui l’unica pecca che mi viene tacciata è la sovradimensionatura delle mie esperienze lavorative, cercano sempre qualcuno da formare, che crei meno problemi, che si attenga alle disposizioni dell’azienda senza criticarle in modo più o meno chiaro…giusto, ma io rispondo ad inserzioni come coordinatrice, organizzatrice, responsabile del marketing…e allora? Come si può essere “oltre” con ruoli del genere? Come non si può, se richiesto, non far notare strade migliori per arrivare ad un obiettivo “puramente” aziendale?
    Mah…intanto resto a casa, talvolta qualche lavoro in un call center, unica fonte d’entrate per la mia famiglia. Siamo certi che sia giusto?

    January 16th, 2006 at 18:04 pm — Scrivi la tua opinione

  28. Elisa dice:

    Io purtroppo sono una persona molto ansiosa e durante i colloqui si capisce la mia difficoltà. Allora chi ha un “handicap” come il mio non troverà mai lavoro per voi???? Eli

    February 9th, 2006 at 22:44 pm — Scrivi la tua opinione

  29. alessandra dice:

    Ho letto con interessse l’articolo, per capire in effetti se sbaglio in qualcosa e vi ringrazio.
    Vorrei solo capire però, nel mio caso come comportarmi, quando dite di non parlare male dell’ex datore di lavoro.
    Attualmente non lavoro perchè il mio ex capo gli ultimi mesi non mi pagava.
    Quando mi domandano perchè non lavori ancora li cosa dovrei rispondere?!?!
    Accetto consigli!
    Grazie!

    February 11th, 2006 at 18:28 pm — Scrivi la tua opinione

  30. giovanni dice:

    Ormai in italia chi ha superato i 35 anni (35!!!!!) è considerato un vecchio che non può più dare nulla allo società.Siano alla follia.
    Io ho cercato lavoro negli sei ultimi nesi e nonostante laurea master dieci anni di esperienza lavorativa non ho trovato assolutamente nulla se non rifiuti e sarcasmo sull’età avanzata (37 anni) faccio il libero professionista e riesco a guadagnare a malapena di che vivere.
    CHE MISERIA, CHE TRISTEZZA!

    February 21st, 2006 at 12:45 pm — Scrivi la tua opinione

  31. silvia dice:

    Ragazzi, è proprio triste! Oltre a tutte le difficoltà che un apersona NORMALE ha nel trovare lavoro (troppo inesperta,troppo esperta, troppo grande….) ci si mette anche la legge, si la legge: questo perchè se non sei handicappato oppure qualche disgrazia in famiglia (orfano, figlio di invalidi civili…) la tua preparazione e la tua voglia di lavorare e imparare si vanno a fare friggere e ti passa davanti uno che, per carità sarà stato pure sfortunato, ma è tutelato dalla legge e oltre a ricevere probabilmente una pensione di invalidità e/o di accompagno oltre ad altri mille vantaggi si prende di diritto un posto di lavoro. SOLUZIONE: devi rientrare in quella categoria ….oppure fare un figlio visto che ti danno 1000 euro e forse dopo le elezioni anche 2500! Sono buoni tutti a fare un figlio, ad ottenere una laurea o un master, o a riuscire a fare 1000 lavori diversi NO! In bocca al lupo a tutti.

    February 23rd, 2006 at 13:17 pm — Scrivi la tua opinione

  32. Daniela dice:

    L’assurdità del lavoro in Italia è che incontri persone addette ad attività di cui non sanno nulla o poco, giovani per carità, carine certamente ma alle quali nessuno si è preso la briga di insegnare un mestiere fosse anche solo il modo di porsi alla clientela e di rispondere al telefono! Eppure secondo gli attuali contratti non devi essere necessariamente under 28 per essere sotto-pagato. L’università oggi sforna giovani inesperti non prima dei 26 anni (se sono veloci), le scuole tecniche sono abbandanate e comunque sono “tecniche” per modo di dire perchè poco o niente si impara. I requisiti minimi richiesti sono sempre quelli: versatilità, dinamismo, autonomia…a chi li si chiede? Ai ragazzi di 18 anni mandati da soli al macello? O piuttosto non sarebbe più rassicurante un “vecchio” (o una “vecchia”) quarantenne che l’esperienza e le conoscenze se l’è creato da solo!? Quando avevo 30 anni e senza figli ho perso fior di lavori perchè “…avrei potuto avere figli…” (assurdo!) Ora non mi chiamano neanche forse perchè hanno paura che ce li abbia. In Italia non si perdona il fatto che una persona possa fare più esperienze lavorative, che possa aver provato a lavorare in proprio e poi cambiato idea (quasi fosse un fallito perchè non si è arricchito abbastanza per averlo ancora il lavoro), che possa cambiare città. In Italia devi essere carino, giovane, stupido come un’ameba per andare avanti (o come una letterina). Se hai un po’ di cervello devi fare il manager. Ma se accetti un lavoro semplice a quarant’anni, poco remunerato, che ti lasci un po’ di tempo per te e la tua famiglia (perchè nessuno te la cresce la famiglia se non sei nella tua città con i nonni disponibili) allora sei senza scampo. E c’è ancora chi si chiede come mai in Italia non si fanno figli!! Perchè con un solo stipendio non li campi e per avere due stipendi devi fare i salti mortali, recitare in arabo, strisciare fino alla montagna più vicina e lì saltare su un piede solo per una notte intera…e così forse un lavoro lo si troverà…almeno si spera prima che i propri figli siano abbastanza grandi per camparti (sempre che non siano troppo giovani per trovare un lavoro!!!). Saluti

    March 27th, 2006 at 16:53 pm — Scrivi la tua opinione

  33. Monica dice:

    Mi sono trasferita da poco a Bologna, io sono di Salerno, visto la realtà del sud ho deciso di cambiare aria e di cercare lavoro in una città che amo.
    Mi sono iscritta a 15-18 agenzie interinali,ho fatto più di 20 colloqui per diverse sezioni e alcune non includono neanche il mio campolavorativo(informatica-gestionale-grafica)mi hanno risposto in 30mila modi diversi tipo: Per le sue capacità non la riteniamo adatta al nostro settore, il suo profilo non è in linea con le nostre aspettative(io informatica loro commessa da supermercato)cioè? nn richiedevano neanche esperienza!!! Mi sono ritrovata a un colloquio per lavorare al bingo,penso di essermi comportata in modo eccellente infatti vengo contattata per un secondo colloquio dove il direttore mi ha spiegato il tipo di contratto, il lavoro ecc ecc alla fine io ho spiaccicato mezza parola rilasciando la mia disponibilità, il direttore mi ha riferito che in pochi giorni mi avrebbero contattata per riferirmi i documenti da portare e il giorno d’inizio.
    Sono 10 giorni e sto ancora aspettando la loro telefonata!!!!…bha..il mioproblema è il seguente:
    Sono unapersona di bella presenza seppure un poketto in sovrappeso(roba normale)ho un piercing al labbro minuscolo, vesto sportiva ma so come presentarmi a un colloquio, buon uso del pc, esperienze discrete in tutti i tipi di lavoro,5 anni di esperienza nel mio campo(grafica web)ho 23 anni(contratto apprendistato)buona dialettica,pulita e ordinata,disponibile a qualsiasi tipo di lavoro,ecc ecc insomma non da buttare(in giro si vede mooooooooolto di peggio a lavorare) e puntualmente dopo il 1 colloquio non vengo richiamata…che faccio che non va??

    April 1st, 2006 at 12:43 pm — Scrivi la tua opinione

  34. Monia dice:

    Ciao per quanto riguarda i piercing e infiliamoci anche i tatuaggi…vorrei spezzare una lancia mio marito quando l’ho conosciuto portava orecchini e aveva il piercing sul sopracciglio sinistro (che si è tolto quando è nato nostro figlio per sua volontà) e ha ben 7 tatuaggi bhe ragazzi è 16 anni che lavora come un mulo e mai nessuno dei suoi datori di lavoro si è mai permesso di discriminarlo.Qualcuno potrà chiedersi che lavoro fa è un operaio in un’azienda d’inverno i tatuaggi non si vedono d’estate s’intravedono ma ha sempre il suo posto di lavoro.
    Al posto di Gianfranco l’avrei tolto, e magari una volta ottenuto il posto e avendo fatto vedere ciò che sapevo fare l’avrei rimesso!
    Per Gianfranco: in realtà non sapevano per quale motivo scartarti e si sono attaccati a quello…saluti Monia

    April 4th, 2006 at 11:04 am — Scrivi la tua opinione

  35. Mic dice:

    A volte succede che il selezionatore sia esperto in risorse umane ma abbia poca esperienza di lavoro e magari nessuna di rapporti con le persone nei singoli contesti di lavoro: a me è successo in un colloquio inteso a “interrogarmi” sulle mie competenze personali, è rimasto spiazzato da risposte che presupponevano che il loro metodo di lavoro fosse inadeguato. Cose che succedono quando si passa da un’azienda grande che lavora con procedure complesse ad una piccola che lavora in modo più approssimativo e semplificato.

    Soluzione: Penso che l’atteggiamento migliore sia di apertura alla discussione con il selezionatore (che di solito è un dirigente dell’azienda), fargli capire che userai le tue competenze per arricchire il gruppo ma solo se richieste e non per insidiargli il posto, che rispetti la gerarchia e la lealtà fra colleghi. In poche parole occorre far capire che si è “soldatini” che sono in grado di ricevere ordini e di impartire istruzioni ai subordinati.”

    P.S.: Consiglio ai Cacciatori (tagliatori) di teste: Rimanete nel vostro seminato!

    Mic

    April 15th, 2006 at 9:06 am — Scrivi la tua opinione

  36. Andrea dice:

    Ho scoperto da un po di tempo a questa parte che alcune agenzie Interinali (reclutamento per lavoro in affitto) non si comportano secondo i canoni di legge.
    Una esperienza abbastanza amara mi é capitato di recente quando tempo fa mi sono iscritto ad una di queste agenzie di cui non faccio il nome ma molto pubblicizzata.
    Mi contattattarono dopo nemmeno una settimana per lavorare un mese come operaio generico presso una azienda di materie plastiche.
    Ho firmato un contratto di una settimana giustificandosi che si trattava del periodo di prova. Terminata la settimana via con un altro contratto di una settimana e così via per altre due volte.
    Ho sentito dire che dopo tre contratti L’azienda deve assumerti e quando ho chiesto all’agenzia piu’ chiarificazioni. Mi sono sentito rispondere con un sorriso di compatimento che i quattro contratti che ho firmato non erano altro che la proroga del primo, quindi si trattava di un contratto solo.
    Hanno avuto anche il coraggio di insistere a firmare un quinto contratto sempre di una settimana e nella stessa azienda assicurandomi che potevo andare avanti cosi’ per parecchi mesi.
    A questo punto mi sono rifiutato e ho chiesto direttamente alla segreteria dell’azienda se potevano assumermi direttamente per la durata che avevano in mente.
    Sapete cosa mi hanno risposto?
    Volentieri! ma non lo possiamo fare, l’agenzia che ci procura le risorse umane ci ha detto esplicitamente che se qualora assumessimo personale da loro fornitoci,
    avrebbero chiuso gli affari con noi.
    Dicono che é quasi normale che succeda questo. Alle agenzie non conviene assolutamente che i loro iscritti si sistemano definitivamente, per loro noi siamo merce preziosa da far girare in continuazione, al contrario devono continuamente fare ricerca di nuovi disoccupati,
    e questo porta via tempo con il rischio di non accontentare subito possibili nuovi clienti.
    Ma volete sapere l’ultima? Quando mi sono rifiutato di firmare il quinto contratto, mi sono sentito dire di tutto anche del lavativo, e che avrei fatto bene non chiamarli più, e che addirittura sono sulla loro lista nera, tutto perchè non hanno fatto bella figura con il loro cliente, che con lo stesso si sono giustificati dicendogli che non potevo più venire perché ho dovuto per cause famigliari cambiare città.

    September 11th, 2006 at 22:16 pm — Scrivi la tua opinione

  37. Marco dice:

    Io sono diplomato dal 2001 come perito informatico, ho due specializzazioni regionali, non sono io a dirmi che sono bravo al pc a 360°,ma ciò non importa.
    Fino ad adesso settembre 2006 non sono riuscito neanche a trovare un lavoro a Torino e provincia,l’unico disponibile è manovale nei cantieri edili.Mi sono iscritto all’università da un po’.

    Ma per trovare lavoro tramite le agenzie interinali devo strisciare in ginocchio come un verme e rompergli le palle ogni settimana?

    Le offerte secondo me sono fittizie: cioè al momento della stampa sui giornali sono stati già dati i posti temporanei di lavoro; secondo me le agenzie il lavoro lo trovano solo ai parenti amici di chi vi lavora dentro.

    September 25th, 2006 at 14:42 pm — Scrivi la tua opinione

  38. Marco dice:

    La gente si lamenta che viene pagata poco giustamente, che il lavoro è precario giustamente, ma cosa devo dire io che sono disoccupato da più di 3 anni?
    Nonostante sia diplomato,specializzato,il diploma non me l’hanno regalato come ad altri, non ho copiato sempre come facevano tanti, le conoscenze informatiche avanzate che ho imparato le ho imparate da solo sui libri e esercitandomi tante volte, mica me le ha insegnate la scuola, anche se si impara più con la strada che con i libri, c’è anche il detto impara l’arte e mettila da parte

    September 25th, 2006 at 14:46 pm — Scrivi la tua opinione

  39. Marco dice:

    Gli lavoranti delle agenzie interinali si divertono ad illuderci,a giocare con i problemi familiari economici della gente, vi lavorano gente talmente ebete che ti chiede se hai esperienza di lavoro dopo due minuti che ha letto il cv dove vi è scritto che non c’è.
    Altro non sono in maggioranza che raccomandati oppure laureati frustati che soddisfano il loro ego prendendosi gioco di noi

    Manco come operaio in fabbrica,scaffalista,call-center,commesso,trovo e sono a Torino,non a Catanzaro.

    Continuate a pensare al gossip,alle macchine veloci,alle vacanze,alle cazzate,ai pettegolezzi,ecc,
    dopo una decina d’anni i politici pro-massoni di ala nera (dx/sx tutti venduti alle lobby sono )ce la metteranno nel culo in maniera tremenda a noi poveri popolani operai o impiegati poco importa.
    Lascio perdere le mie considerazioni sui prodotti dei supermercati, sulla scienza medica in particolare sulla chemioterapia

    State zitti e non vi lamentate

    September 25th, 2006 at 14:57 pm — Scrivi la tua opinione

  40. Marco dice:

    Non significa che una persona laureata sia + intelligente di un’altra: sfido io a sapere quante sono le persone che sanno la verità o grossomodo intuiscono o almeno non prendono per oro colato tutto quello che leggono sui giornali e ascoltano in tv su temi come la medicina,la scienza,l’alimentazione,i retroscena sociali,politici,religiosi,massonici.

    Chi non riflette a lungo su questi temi prima o poi se ne pentirà; alla faccia delle sue tre lauree e tre master.

    September 25th, 2006 at 15:02 pm — Scrivi la tua opinione

  41. Tommaso dice:

    Salve grazie mah avrei preferito non leggerli.. in primo luogo penso che una persona no debba assulutamente pensare di temere una risposta negativa da parte del datore di lavoro a causa del suo abbigliamento e’ stupido e superficiale, inoltre se la persona arriva in ritardo puo darsi che abbia avuto degli inconvenienti, i gesti non contano son palle psicologiche che ci mette in testa la societa’ se mi viene prurito mentre son o in fase di colloquio , mi gratto non sono un burattino agli ordini di uno che al mondo non ha niente di piu ne niente di meno di me, i pierciong gli orecchini gli ornamenti si usano in tutte le culture del mondo dal 5000 a cristo nella storia hanno avuto sempre valore la verita’ e’ che andate tutti dietro al mc donald e credete a gente che vi sfrutta e mi abbindola con le questioni di immagine ed estetica aziendale e condizioni che non hanno senso di esistere.. solo pe i propri fini aziendali, mentre sei tu quello o quello ch gli fa guadagnare i milioni io mi chiedo sempre ad un colloquio se sono io che scelgo loro o son loro che scelgono me.. infatti son offerte di lavoro che anche tu puoi rifiutare mah la gente del 2006 si e’ abituata a farsi mettere a novanta gradi scusate mah.. quelli di cui vi fidate quelli con le giacche e le cravatte son loro che portano guerra e caos burocratico per camuffare affari loschi del governo che poi vengono a galla come il crack parmalat.. Tutti a comprare il latte.. o a fare il colloquio perla parmalat ti sembra di essere fortunatissimo li per li ed aver una chanse che solo una volta ti capita in vita tua e poi nel mentre in tutto il mondo ne hai migliaia migliori.. e molto meno fatiscenti. la societa’ e’ immagine mmah l’apparenza inganna, come molti datori di lavoro ormai alle stelle perche’ proprietari di beni materiali e’ gente coi soldi.. mah cos’hanno realmente nulla. solo pregiudizi e l’opportunita’ di scartarti come una caramella e buttarti se nongli piaci e chi glilo da questo potere tu.. .. che glielo permetti. ilpotere di giudicarti e di sentirti negato uno dei diritti che formano la base dell’umanita’ il lavoro..
    L’immaturita’– mah matura me. matura me io ne ho abbastanza siete tutti alla ricerca di quello che non c’e. tutti geni attori sul palcoscenico che godono quando la mogliettina glielo smanetta e che fanno le mascherine durante i colloqui. angeli luridi. che vivdispongono della vita di un proprio simile scusate se sono stato un po fortee potrei parlare per annie nonfinire di trovare altre cazzate e dell’altra superficialita’

    October 16th, 2006 at 20:57 pm — Scrivi la tua opinione

  42. giuseppe dice:

    tutte *****…. fare il selezionatore è il lavoro più inutile del mondo. Sono solamente dei buoni a nulla.

    November 2nd, 2006 at 12:50 pm — Scrivi la tua opinione

  43. ignaz86 dice:

    l’altro giorno una agenzia di lavoro interinario (alla quale avevo precedentemente inviato un curriculum) mi ha contattato telefonicamente dicendomi che avevano una proposta di lavoro per me come operaio nel settore meccanico. il giorno seguente, come da appuntamento, sono andato per fare il colloquio per questo lavoro e mi sono sentito dire che non andavo bene per questo lavoro perchè precedentemente avevo avuto esperienze lavorative solo nel settore elettrotecnico, subito dopo la selezionatrice mi ha chiesto se ero interessato a un corso gratuito come mulettista.
    La mia domanda è: non è che magari l’agenzia mi ha contattato con la scusa di un lavoro (visto che era scritto nel curriculum che non avevo mai avuto esperienza nel settore meccanico) solamente per propormi questo corso? visto che come si sa le agenzie prendono soldi dalla regione e dall’unione europea per fare questi corsi. rispondete numerosi grazie

    November 17th, 2006 at 18:47 pm — Scrivi la tua opinione

  44. Fiamma dice:

    Ciao..anche io ho seguito i vari consigli su come comportarsi ed essere durante un colloquio di lavoro.Vi giuro che le ho provate tutte!!Secondo il mio vecchio datore di lavoro sono molto professionale e molto brava nel mio lavoro(Segretaria),disponibile con tutti ma nello stesso tempo mi faccio rispettare, ho un forte spirito di gruppo e vado daccordo con tutti…Ebbene direte voi: qual’è il problema?
    Ve lo dico subito: abito a Roma da 2 anni, cerco lavoro da circa 7 mesi, ho fatto vari colloqui…alcuni grazie anche ad infojob ma NON RIESCO A TROVARE LAVORO!!!!!COME MAI?

    December 7th, 2006 at 15:05 pm — Scrivi la tua opinione

  45. robi dice:

    I consigli sono ottimi e in tutti i colloqui che ho fatto ho cercato di seguirli…ma quando è la timidezza che rovina tutto e ti rende impacciata quando in realtà sai che sul lavoro sei precisa e dai il massimo, quali sono i consigli per autocontrollarsi?
    ciaooo

    February 18th, 2007 at 12:29 pm — Scrivi la tua opinione

  46. Patty dice:

    Volevo solo complimentarmi con Marco. 6 fantastico!

    May 14th, 2007 at 10:26 am — Scrivi la tua opinione

  47. rita dice:

    é semplicemente vergognoso…è da 7 mesi che cerco lavoro nelle province di mi e va ma nn riesco a trovare niente..ho fatto decine e decine di colloqui superati brillantemente ma non mi chiama nessuno…allora penso: “ma cosa c’è che non va?”ho 24 anni,diplomata,ottime conoscenze lingue e pc,bella presenza,massima disponibilità..allora arrivo alla conclusione che la gente ha molti pregiudizi…o perchè sono giovane (e quindi possibile gravidanza) o perchè provengo dal sud…razzisti!!!

    May 29th, 2007 at 19:50 pm — Scrivi la tua opinione

  48. Mariacristina dice:

    XRita. sono nella tua stessa situazione, sono anni che faccio decine di colloqui a Napoli, se ti succede anche a Mi e a va mi rincuori, è c’è poi qualcuno che mi ripete che al nord Italia è più facile trovare lavoro!!!Io ho smesso di chiedermelo perchè non mi chiamano mai, ho tutto quello che loro richiedono, ma non mi chiamano mai io inizio a pensa che questi colloqui la maggior parte sono fittizzi, in realtà loro già sanno a chi è destinato il lavoro, qualcuno mi risponda.

    July 2nd, 2007 at 0:29 am — Scrivi la tua opinione

  49. Mariacristina dice:

    Non vi fidate dei cal center outbount molti di quei colloqui sono fittizzi, vi racconto la mia esperienza, questo call center di Napoli centro direzionale mette l’annuncio da un anno, io già ci avevo fatto un colloquio ma non mi hanno mai chiamata. Siccome questo call center è molto abile a mettere lo stesso annuncio ma in modo diverso ma è sempre lui io non sapevo e rimando il curriculum, così io rivado ad un secondo colloquio e ci incontro mia cugina che ci lavora e per caso mi trovo in uno di quei corsi e cosa ho scoperto, questo lavoro era già destinato a persone che già avevano lavorato all’interno del call center. Quindi mi chiedo: questi annunci di call center quando sono rimessi più volte sono tutti falsi? Ci prendono solo in giro?

    July 2nd, 2007 at 0:39 am — Scrivi la tua opinione

  50. marina dice:

    Cara robi, forse il mio consiglio arriva un pò in ritardo, ma spero che sia utile ad altri. Anch’io durante i colloqui sono tesa e tendo ad agitarmi, quindi la mia tattica è parlare lentamente (che fa sembrare anche più gentili)pensando alle parole giuste da dire. Ma l’importante è essere consapevoli di se stessi. Se sei timida è inutile che fingi, meglio far capire che sei tesa ma comunque hai buone capacità nel tuo lavoro. Il tuo scrutatore ne avrà visti a centinaia di persone in ansia, è normale, cerca di accettare questo lato del tuo carattere e subito sembrerai più sicura.

    January 17th, 2008 at 16:41 pm — Scrivi la tua opinione

  51. Elena dice:

    A settembre compirò 40 anni, ho una laurea, un master in via di svolgimento, ottima conoscenza di due lingue straniere e ottime conoscenze informatiche. Ho esperienze pregresse come segretaria, impiegata amministrativa, data entry e grafica, sono felicemente single e senza figli per scelta mia, sulla quale non intendo certo tornare.
    Ma nessuno mi vuole, tranne che per propormi quegli schifosissimi call center.

    June 9th, 2008 at 15:02 pm — Scrivi la tua opinione

  52. milena dice:

    ho da poco smesso l universtà, un corso che proprio non mi piaceva.. forse perchè spinta da mia mamma forse per la peggior organizzazione mai vista.. per fare un esame dovevo pregare il professore, andarlo a cercare dappertutto… a volte c era a volte no. Ho dunque deciso di smettere.. vado a lavorare ho detto.
    Pensavo fosse più semplice.. ma di questi tempi ti devi saper solo accontentare. Ho fatto 4 colloqui e tutti sono andati male.. a causa della mia poca esperienza come mi dicevano.. nessuno crede in noi giovani, come facciamo a fare esperienza se nessuno ci da la possibilità?? da piccola avevo molte aspirazioni lavorative.. ora non posso neanche permettermi di pensare a lavori del genere.. troppe corruzioni, troppe spinte.. troppi figli di papà.. troppa merda in giro.

    June 10th, 2008 at 13:12 pm — Scrivi la tua opinione

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