Preferenze dei reclutatori sul contenuto del curriculum
Monday 27 February 2006 @ 3:18 pm
Un buon reclutatore sa capire, a partire dai tuoi gusti e tendenze, che personalità avrai sul lavoro.
Conosce le mansioni che avrai all’interno dell’impresa e che tipo di personalità potrà eseguire questo lavoro con successo. Ci sono diversi aspetti che gli permetteranno di valutare le tue capacità: gli hobby che pratichi, le parole con le quali comunichi o le tue conoscenze di informatica.
Per esempio, se una persona partecipa a un torneo di calcio o di basket, un reclutatore interpreterà che questa persona sa lavorare in gruppo e che, inoltre, mantiene questo modo di essere per lunghi periodi.
Nel caso delle conoscenze informatiche, come candidato tieni presente che il tipo di lavoro determina degli strumenti di base. Per la maggior parte delle professioni è conveniente che cominci con il Word. Perché? Perché la maggior parte delle imprese utilizza questo elaboratore di testi e, generalmente, se conosci il Word conoscerai anche gli altri programmi che si trovano nel pacchetto Office.
Errori di focalizzazione nei CV
Ma ricorda, anche se hai assimilato bene questa parte, potresti commettere una serie di errori di base in un curriculum. Il primo e più importante è quello di concentrarti sulle tue necessità e sulla tua esperienza, invece di focalizzare il documento sugli interessi dell’imprenditore.
Il secondo, che ti concentri sulle mansioni, sugli incarichi che hai occupato e non sui risultati che hai ottenuto con i tuoi progetti.
In terzo luogo, riempire il testo di parole strategiche. Usa quelle necessarie, quelle presenti nell’offerta. Se credi che sia conveniente, aggiungi quelle che possono andar bene con il profilo del candidato che l’imprenditore sta cercando.
Infine, assicurati di aver controllato la punteggiatura e l’ortografia del curriculum. Un CV con errori rappresenta un cattivo indicatore per un imprenditore.
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A proposito di curriculum…vorrei un consiglio. Lavoro da circa venti anni, direttamente o indirettamente sempre nel settore informatico legato ad attività commerciale. Sono anche stata imprenditrice per otto anni. Conosco i tempi ed i modi per ottenere l’attenzione di un cliente con la dialettica ed intuirne i bisogni abbastanza per soddisfare entrambi. Ho insegnato applicativi software Microsoft e no per anni a chi non aveva neanche idea di come si toccasse un mouse. Ho supportato i miei tecnici quando ne mancava qualcuno. Ho ceduto la mia azienda per cambiare città e crearmi una famiglia cosa che ho fatto. Ora cerco un lavoro che mi consenta di poter gestire le mie due figlie, aiutare l’economia familiare e continuare a lavorare cosa che so fare meglio. Non avendo un aiuto sono costretta a cercare lavori a progetto, part-time, anche senza esperienza o con minima conoscenza call-center o informatica, proprio perchè conosco benissimo il mio limite che è quello di non poter dedicare ad un’azienda il massimo del mio tempo, ma vengo puntualmente scartata (persino telelavoro!). Il mio curriculum è conciso e diretto (come avrei sempre voluto quando ero io a selezionare) certamente non privo di esperienza. Il mio italiano scritto non sembra sia sgrammaticato. Non ho problemi a fare lavori “semplici” per così dire, pongo come unica condizione rimanere nel mio raggio di competenza. Non credo sia un problema di età (ho 38 anni)perchè al telefono la gioventù non si vede nè la tipologia di contratto che ho espressamente indicato (niente di fisso e definitivo). In definitiva rimane il fatto che sia una donna…..spero di no….o il fatto che sia “troppo esperta” per i lavori per i quali io stessa mi candido. Cambio sesso e/o taglio il curriculum? Eppure quando non avevo esperienza avevo le medesime difficoltà… scherzi della vita. Grazie dell’attenzione.
March 24th, 2006 at 17:23 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Vorrei dire la mia opinione a Daniela.
Io sono piu’ o meno nella stessa condizione: sono una donna, ho 43 anni e in piu’ sono single. Quindi nessun problema di famiglia, figli, ecc. Sono anche disposta a trasferirmi in altra citta’. Eppure niente. Sono circa 2 anni che cerco disperatamente ma o non vengo contattata, o se lo sono e’ per contratti “a progetto” per 6/12 mesi per cui io non posso rischiare. Se ho difficolta’ a cambiare adesso che ho comunque un lavoro, figuriamoci fra 6 o 12 mesi senza un lavoro alle spalle!
Io penso che siamo sicuramente in una situazione economica molto difficile, non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Le aziende hanno bisogno di “risparmiare” e spesso in quest’ottica non si accorgono di sbagliare tattica e magari per risparmiare qualche soldo puntare su persone meno competenti ma che costano poco e che magari possono anche mandare via in fretta.
Una persona che ha un curriculum di tutto rispetto fa’ un po’ paura, soprattutto quando si candida per attivita’ in qualche modo dequalificanti rispetto all’esperienza. In Italia non esiste la mentalita’ anglosassone di poter decidere autonomamente di dequalificarsi per poter lavorare. Mi spiego: in America e paesi affini, se un Ingegnere rimane a casa senza lavoro e non ne riesce a fare un altro, non da’ scandalo se accetta lavori tipo cameriere, commesso, ecc. E’ solo un modo per poter continuare a vivere e far fronte ad un momento di necessita’ e quindi in qualche modo piu’ qualificante che invece sedersi ad aspettare ed iscriversi alle liste di collocamento.
L’onesta’ (i miei impegni familiari non mi permettono di assicurare l’estrema flessibilita’ nel per es. lavorare fino a tardi o trasferimenti lampo) non e’ riconosciuta nel nostro mondo super-competitivo, soprattutto ora che c’e’ una grande corsa alla riduzione dei costi. E’ brutto dirlo, ma giovani alla prima esperienza, extracomunitari, … sono piu’ facili da “gestire” (da buttare) che non una donna con un signor curriculum: “e se poi quella pretende ….” ” e se poi quella fra un mese trova un altro lavoro al suo livello …” C’est la vie!
Ciao
Elena
April 5th, 2006 at 13:03 pm — Scrivi la tua opinione ↓
vorrei attirare la vostra attenzione su una situazione paradossale che sta assumendo grandi proporzioni nel mondo del lavoro, cioè la ricollocazione degli over 40.
Mio malgrado sono stato lasciato a casa dopo anni di intensa attività tecnica/manageriale, non sto ad elencarvi le giustificazioni addotte.Sto sostenendo molti colloqui in tutti i settori, la prima cosa che mi fanno notare è l’età senza considerare l’esperienza e la capacità lavorativa della persona.
Pur adeguando il CV, le aspettative economiche e professionali verso il basso, non vengo neppure preso in considerazione per i lavori part time come i call center od il lavoro temporaneo, figuriamoci il tempo indeterminato.
Si sta verificando un paradosso, più è lunga e proficua l’esperienza e la conoscenza acquisita, più si ritorcono a sfavore del candidato, infatti per i selezionatori sono sinonimo di esclusione a priori dal mercato del lavoro, lasciano pensare che il candidato non si abbassi a mansioni e stipendi inferiori o che comunque adattandosi alla situazione contingente possa un domani cambiare lavoro per mansioni più pertinenti con la figura professionale. Di contro i selezionatori cercano i giovani, ma li vogliono formati ed all’altezza della mansione che andranno a svolgere, con retribuzioni che anche gli extra comunitari rifiutano.
Non occorre cambiare sesso od avere carichi familiari, la realtà è che le persone professionalmente capaci danno fastidio, vuoi per gli stipendi, vuoi per l’età ed altri parametri di discriminazione (altro che mobbing), tutto ciò a danno di persone che hanno ancora molto da offrire nel mondo del lavoro.
Ciao
Maurizio
April 7th, 2006 at 13:37 pm — Scrivi la tua opinione ↓
maurizio hai toccato un tasto dolente. Gli over 40-50 se vengono cestinati per solo un errore sono rovinati.Oggi devi produrre, non sbagliare, ma sopratutto pretendere….una nuova opportunita’
quello che piu’ importa e’ il costo del lavoro…
Le aziende vanno in Cina con costi ridotti, mi spieghi perche’ invece il prodotto lo paghi come se fosse prodotto in Italia. Viva la globalizzazione, viva i precariato
May 6th, 2006 at 22:59 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Anche x i 30enni la situazione non è semplice…. L’ultimo della lista mi voleva far firmare un documento nel quale promettevo all’azienda di non fare figli x i prossimi 10 anni!!!!
ma dove siamo arrivati??
May 26th, 2006 at 14:41 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Cara Cinzia..
potevi benissimo denunciarlo!
June 6th, 2006 at 16:06 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Figuriamoci io che ho avuto un figlio l’anno scorso. A 32 anni sono totalmente esclusa dal mercato. E per di più… mio marito ha 49 anni! Capirete che bella situazione! Altro che lavori precari.
August 15th, 2006 at 23:20 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ho 42 anni, 17 di esperienza come contabile, 3 come piccolo imprenditore. Non ho figli ed ho “superato l’età a rischio”, eppure sono 3 anni che lavoro come interinale. Il mio “scoglio da superare” è quello della mobilità: le aziende preferiscono assumere a tempo indeterminato persone meno esperte e flessibili ma risparmiare sui contributi. Lo stato paga la mobilità e la cassa integrazione a migliaia e migliaia di lavoratori, e noi dopo tanti anni di duro lavoro non possiamo avere sgravi fiscali che ci aiutino a ricollocarci??? In fin dei conti ho quasi 20 anni di contributi versati!
September 5th, 2006 at 21:53 pm — Scrivi la tua opinione ↓
mi unisco a voi. Trentenne laureata in Conservazione dei Beni Culturali con prospettive lavorative per il futuro pari a 0. Poche possibiltà, pochi sbocchi professionali, lavori saltuari e a progetto con i quali pago a malapena l’affitto. Sconsolata ma non rassegnata ho continuato a studiare ho fatto un Master in Mediazione Culturale e Didattica museale grazie al quale ho trovato solo stage gratuiti e niente più. Da anni mi mantengo facendo la cameriera, lavorare nell’ambito dei Beni Culturali credo sia dannatamente difficile. Qualcuno di voi c’è riuscito?
Datemi un consiglio? Ho mandato pacchi di Curriculum senza risposta.
Sono ben accolte anche le testimonianze di coloro che come me cercano, aspettano e sperano……
September 28th, 2006 at 20:55 pm — Scrivi la tua opinione ↓
vorrei rispondere a tutti quelli over 40 che si lamentano che non trovano lavoro le agenzie non prendono in considerazione nemmeno chi ha meno di 30 anni mi pare evidente infatti non sono mai stato contatto nonostante spesso abbia i requisiti richiesti negli annunci secondo me vanno a fortuna
October 6th, 2006 at 19:04 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao Katia, rispondo a te perchè il intervento mi ha fatto ricordare che neanche come cameriera mi han preso :). Anche io come te son sconsolata e rattristata ma non demordo, spero sempre che con tutti i CV che mando prima o poi qualcuno si accorga delle mie possibilità e del mio valore. A differenza tua non ho nè una laurea ne un master ma esperienza decennale che si ramifica sostanzialmente i 3 settori. Se avessi potuto sarei andata all’Accademia ma ahimè a volte il destino riserva delle difficoltà maggiori con cui bisogna saper destreggiarsi nel miglior modo possibile e fare dell’amare rinuncie. Oggi ho 31 anni e me ne sento il doppio :). Il consiglio che mi sento di darti e quello di non smettere mai di sperare è l’unico modo per non appassire in un oblio di delusioni.
Good Luck :)
M.
October 7th, 2006 at 12:36 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao Daniela, ho 35 anni 13 anni di esperienza nel controllo di gestione e del sommerso e quattro anni fa’ ho lasciato l’azienda per cui lavoravo che mi aveva spremuto come un limone, ho letto le opinioni che seguono la tua storia ed in ognuna di esse c’e’ una verita’; tuttavia la piu’ ricorrente ed a mio avviso la piu’ reale (è di fatto quella maggiormente percepita da quelli di noi che cercano un lavoro)è la necessita’ di risparmio da parte dell’imprenditore, vorrei sottolineare “necessita’” in quanto il frangente economico attuale ci costringe tutti, compresi i datori di lavoro, a camminare sul filo del rasoio, pertanto un azienda piuttosto che assumere nuovo personale, tenta di ottenere maggiori prestazioni dai soggetti gia’ occupati al proprio interno, questo fenomeno riguarda maggiormente le piccole aziende e gli artigiani che spesso non devono fare i conti con il sindacato. Quandanche si rendesse necessario assumere un lavoratore, perche’ la capacita’ produttiva degli assunti è gia’ al limite, sempre nell’ottica del rispoarmio l’imprenditore cerchera’ personale con scarsa esperienza, piuttosto giovane, senza carichi familiari. Nella mia esperienza personale spesso mi accade che il rifiuto della mia collaborazione sia motivato cosi’ : “TROPPO ESPERTA” anche quando da parte mia non c’è alcuna richiesta economica specifica, l’imprenditore è portato a dare per scontato che una persona con grande esperienza pretenda un trattamento economico elevato. Oggi sto lavorando 10 ore a settimana arrangiandomi in tutti i modi possibili, vendite dell’usato, sgomberi, pulizie e non so che altro riesco ad andare aventi dignitosamente. Quando affronto un colloquio difficilmente espongo questi aspetti della mia vita attuale ma ogni volta che mi chiudo un’altra porta alle spalle la considerazione che mi sale rabbiosa alle labbra è ” Sono certa di avere le capacita’ per rendere piu’ efficente piu’ organizzata e maggiormente produttiva la tua azienda di offrirti un controllo di gestione che tu (imprenditore) neanche ti sei sognato fino ad oggi, ti offro il profilo di un dirigente al prezzo di un operaio e tu ………a questo punto lo svoraggiamento è tale che mi mancano le parole” Voglio dire ai ragazzi giovani e senza esperienza “NON LASCIATEVI USARE” da quelle persone che vi offrono 200 euro al mese per 10 ore al giorno sei giorni a settimana adducendo come motivo che siete inesperti e dovete farVi le ossa. Io le ossa ce le ho eppure ……
CHIEDO SCUSA PER AVERVI VOMITATO ADDOSSO LA MIA AMAREZZA l’ho fatto solo perche’ho avvertito la vostra.
November 15th, 2006 at 10:03 am — Scrivi la tua opinione ↓
Mi unisco al gruppo…
Ho 37 anni, 8 anni di lavoro all’estero nelle organizzazioni non governative e governative ed una miriade di precedenti esperienze lavorative in Italia (lavor da quando avevo 19 anni). Sono laureata ed oltre alla mia esperienza lavorativa posso vantare una ottima conoscenza delle lingue e del pc.
La gente mi diceva: “brava che lavori all’estero, poi al tuo ritorno ti si spalancheranno le porte…” peccato che finora le unich eporte spalancate sono state quelle di uscita!
Ho spedito un sacco di CV, girato tutte le agenzie interinali.. ma alla fine nulla..eppure i requisiti ci sono, la disponibilità pure, l’umiltà anche e allora perchè vengo scartata tutte le volte???? Non vengo presa neanche per i call center..
All’inzio ci scherzavo, poi ho cominciato a “tagliare” il mio CV eliminando studi ed esperienze, ma la situazione è rimasta uguale. I più mi dicono: “Lei ha un’esperienza lavorativa anomala..” Lo so, ma non per questo non adattabile alla realtà italiana.
Volevo rimanere in Italia ma adesso mi sta venendo l’idea di guardare oltralpe, forse in qualche altro paese europeo avrei più fortuna.
Voi che ne dite?
In bocca al lupo a tutti nelle nostre condizioni.
nadia
December 13th, 2006 at 11:34 am — Scrivi la tua opinione ↓
Secondo me non vengono nemmeno presi in considerazione questi curriculum ragazzi miei……. La fortuna non centra niente. La questione è questa. C’è gente che, da come ho potuto capire e leggere qui, ha sudato ore e ore della propria vita sui libri nella speranza di potersi sistemare per un futuro e invece si ritrova a fare il lavapiatti o il cameriere (senza togliere niente a questi ultimi) in qualche ristorante per poter campare…..E un ingiustizia!!! Il mio problema non è questo perchè io non ho nemmeno il diploma, tanto da come ho potuto capire sarebbe entrato a far parte anche quello di tutti i fogli che ho in casa buttati li ad accumulare polvere. Il vecchio metodo della consegna a mano del C.V. ormai è tabu, per non parlare dei colloqui……. Quindi arrivati a questo punto mi chiedo: qual’è la differenza se il mio C.V. lo mando via internet o lo consegno a mano, se poi non viene comunque preso in considerazione???? Qualcuno sa darmi una risposta concreta che non sia uguale alla mia disperata ipotesi!?!
December 31st, 2006 at 3:14 am — Scrivi la tua opinione ↓
sono over 50 (53), per motivi di cessione dell’azienda in cui lavoravo mi ritrovo in mobilità, sono consapevole che sono leggermente privilegiato rispetto a chi non percepisce alcuno stipendio, comunque è 7 mesi che mi iscrivo a richieste di lavoro con le agenzie interinali, ho adeguato il mio profilo a posizioni operaie (impiegato da 32 anni), nonostante molti posizioni richieste corrispondano al profilo descritto nel mio curriculum sono categoricamente scartato.Ho il dubbio che anche nelle varie agenzie si seguano procedure preferenziali per accettare le adesioni.
August 2nd, 2007 at 8:58 am — Scrivi la tua opinione ↓
Carissimi tutti, leggendo le vostre opinioni, i vostri sfoghi, delusioni, speranze…. ritrovo me stessa un pò in ogni storia! Un pò sorrido quando apro queste pagine: lo faccio solo per curiosità, e per dare un’occhiata generale ….. ma senza speranza…
Non più giovanissima, neanche in età da pensione,mi ritrovo fra “quelli che sono sospesi” e che vengono regolarmente scartati….
Peccato: tanti anni di lavoro, tanta esperienza accumulata che ormai non interessa più. Pensavo di poter dare ancora il mio contributo nel mondo del lavoro…. ma evidentemente le cose non girano nel verso giusto.
L’ho già detto in altre discussioni e lo ribadisco: il curriculum non conta, nemmeno i master, neanche la disponibilità e la buona volontà, io penso che bisogna avere alle spalle una bella raccomandazione e concordo con Maurilio, le corsie preferenziali esistono eccome…
October 13th, 2007 at 14:44 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Cara Daniela, hai un curriculum preciso e dettagliato io fossi in te sarei più vaga sul personale.
Non è necessario che tu dica che hai famiglia e che non puoi dedicarti al lavoro al 100%. E’ sufficente che tu dica che vuoi lavorare part time i motivi a limite se te li chiederanno li dirai in fase di c olloquio.
Non dare di te n’immagine negativa.
Il datore di lavoro si sa non vede di buon occhio le madri di famiglia, come se loro fossero degli extraterrestri.
In bocca al lupo cara.
November 14th, 2007 at 23:50 pm — Scrivi la tua opinione ↓