Precariato e lavoro sommerso: novità in vista!

Tuesday 24 April 2007 @ 5:06 pm

Entro il 30 aprile 2007 chi è impiegato con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o collaborazione a progetto, potrebbe essere assunto come dipendente subordinato con la regolarizzazione del pregresso (retribuzioni, contributi previdenziali e assicurativi). Entro il 30 settembre chi è impiegato in nero può essere assunto come dipendente subordinato con la regolarizzazione del pregresso, sino ad un massimo di 5 anni (per tutti gli aspetti contributivi). In entrambi i casi devono intervenire accordi sindacali fra i datori di lavoro e le organizzazioni sindacali (RSU aziendali e/o di categoria, fra quelle maggiormente rappresentative), a livello aziendale e/o territoriale, da cui ne discenderanno gli atti conseguenti alle regolarizzazioni anzidette, le conciliazioni del caso, i benefici (diversi ed interessanti) per i datori di lavoro.
“La CGIL ritiene che una tale opportunità offerta sia ai lavoratori precari o irregolari, sia alle aziende, debba essere sfruttata al massimo per avviare un processo di stabilizzazione del mercato del lavoro, come viene da tempo richiesto dalle organizzazioni sindacali per porre fine alla sfrenata precarizzazione, frutto soprattutto della famigerata Legge 30/2003, a torto conosciuta come Legge Biagi” spiega Anna Traverso, segretaria generale del Nidil (Nuove Identità del lavoro) della Cgil di Savona, “É evidente che tali norme non risolvono il problema di un nuovo mercato del lavoro più stabile e sicuro per i giovani e per tutti coloro che vivono il problema della precarietà, con la sua conseguente assenza di una possibilità di progettare il proprio futuro. Certo se ci saranno risultati positivi, da questo primo passo si potrà sperare che nasca un cammino virtuoso verso il lavoro “buono”. Tutti i lavoratori che si trovano in una delle situazioni che abbiamo evidenziato si possono rivolgere al sindacato per avviare la procedura prevista dalla legge”.

Tratto da http://www.ivg.it/

Tuesday 24 April 2007 @ 5:06 pm | Permalink |

» 9 commenti a 'Precariato e lavoro sommerso: novità in vista!'

  1. Claudia dice:

    Grazie ragazzi per il vostro blog!!! è IN ASSOLUTO il migliore tra quelli sul mondo del lavoro.
    continuate così, abbiamo sempre bisogno di informazioni chiare, puntuali e… incoraggianti!
    avanti così Infojobs!

    April 28th, 2007 at 17:09 pm — Scrivi la tua opinione

  2. Fiammetta dice:

    E va bene, un piccolo passo avanti ma…vorrei tanto sapere cosa mangiano i cinquantenni come me che, seppur giovanili e in ottima salute sono tagliati fuori dal mondo del lavoro. Io sono diplomata, di buona presenza e con esperienze di vario tipo. Anche per fare la lavapiatti è necessario non superare i 40????? La scelta è solo tra bivaccare sotto un ponte o delinquere? GRAZIE ITALIA!

    May 2nd, 2007 at 14:14 pm — Scrivi la tua opinione

  3. Barbara dice:

    Di certo il problema del precariato non si risolve con quattro chiacchiere e un’alzata di voce. Nella nostra Italia c’è una malattia che sta affliggendo da oltre 10 anni la generazione di quelli che come me hanno passato la 30ina e peggio andrà per coloro che si ritrovano oggi sul mercato e che arriveranno domani. Il precariato andrebbe combattuto esattamente come 25 anni fa hanno fatto molti dei nostri genitori. Bisogna scendere in piazza, far sentire la propria voce, vanno fatte manifestazioni serrate e ad oltranza. Va detto a quel popolo di privilegiati che noi esistiamo e che sfortunatamente non condividiamo la politica del somministrato, né tanto meno del lavoro sommerso, che altro non è che il rifugio di gente ancora più disperata che pur di mettersi in tasca qualche soldo per campare si abbassa ad aver ancora meno di una forse, lontana prospettiva, quella che io oggi futura pensione sociale e che oggi viene data a chi nella sua vita non ha mai versato un contributo.
    Perché oggi questo sta accadendo. Abbiamo carenza di posizioni lavorative, quelle aperte sono di basso profilo e non soddisfano le persone che, ad esempio come me, hanno lavorato, seppur in modo precario, per 10 anni, occupando sempre ottime posizioni e acquisendo ottima professionalità e conoscenza ed oggi si dovrebbe trovare in condizione non solo di rimettere in discussione tutta la sua cultura professionale, ma anche andando sempre più sotto economicamente. Inoltre, enficia in tutto questo anche il fatto che se hai superata una certa età esempio i 30 anni e per tua sfortuna (perché sembra che così la consideri il mondo del lavoro) stai per sposarti, non solo ti guardano male perché sei donna, passata la 30ina e inoltre in età di figliolanza… ma oltretutto rischi anche di doverti obbligatoriamente accontentare per non perdere altri eventuali periodi di versamente INPS, che forse a fine carrira potresti arrivare a riscattare… se si sarà fortunati… perché facendo due conti la gente come noi sarà fortunata se si ritroverà a prendere il 50% di ciò che ha realmente versato, ma ancora più fortunati ci dovremmo ritenere rispetto a coloro che invece non riscatteranno mai nulla.
    Alla nostra generazione e a quelli venuti dopo di noi e che verranno manca una sana e buona cultura sociale che purtroppo questa classe politica non ci sta più insegnando da ben oltre 15 anni.
    E’ vergognoso.
    Saluti

    May 2nd, 2007 at 15:06 pm — Scrivi la tua opinione

  4. barbara dice:

    …chissà dove andremo a finire invece noi laureati in materie umanistiche…la laurea ormai non conta più niente e noi meno della laurea e per fortuna che l’uomo è una risorsa importante…

    May 4th, 2007 at 21:03 pm — Scrivi la tua opinione

  5. mary dice:

    il precariato a mio avviso ci sarà sempre… lavoro in un centro comm.le e su 10 cassiere 7 siamo precarie… quando andremo via assumeranno altre ragazze con la formula dell’apprendistato in questo modo garantiscono personale all’azienda senza assumersi i costi di un cotratto a tempo indeterminato perchè per l’apprendistato i contributi li versa lo stato… perchè assumere????

    May 7th, 2007 at 22:41 pm — Scrivi la tua opinione

  6. Katia dice:

    mi trova pienamente d’accordo con il post scritto da Barbara…

    e…mio malgrado con il ragionamento di Mary…anche se vorrei che si trovasse sia per i giovani che i meno giovani al più presto una soluzione prima di giungere al collasso sociale…

    May 8th, 2007 at 12:41 pm — Scrivi la tua opinione

  7. Antonio dice:

    Secondo me fino a che le leggi continueranno a rendere più convenienti (per le aziende) i contratti “precari” non c’è alcuna speranza che la situazione cambi; ma questa situazione, purtroppo conviene anche (e soprattutto) allo stato: con questa forma di contratti, avete un’idea di quanto risparmieranno per tfr e pensioni, dato che non stiamo versando i contributi? Spero tanto di sbagliarmi.
    PS Il 30 aprile è passato…di assunzione come dipendente subordinato qui da me non se ne parla proprio!

    May 9th, 2007 at 8:51 am — Scrivi la tua opinione

  8. Francesca dice:

    Hanno ragione Mary ed Antonio: le aziende, senza specifici obblighi di legge, tenderanno sempre più ad abusare del precariato perchè risparmiano in tutti i sensi. Non solo in termini economici ( che è già molto) ma anche in termini di gestione dei lavoratori: quale precario può cercare di far valere i propri diritti all’interno dell’azienda ? Ormai anche le grandi aziende offrono quasi esclusivamente contratti part-time e a tempo determinato (pensate ad Esselunga, IKEA, Eni …. e la lista può essere lunga quanto volete!) . Posso capire che una piccola azienda incontri difficoltà nella pianificazione del personale, invece trovo inconcepibile che grandi aziende, anche multinazionali , le quali hanno fior di uffici a ciò preposti, non possano sobbarcarsi “l’onere” di assumere, formare ed impiegare un risorsa umana in un’ottica di lungo periodo!! Io sono pessimista, i nostri governanti non hanno nessuna intenzione di intervenire a nostro favore ma mi chiedo: i cittadini possono agire per abrogare o modificare le leggi, perchè non facciamo qualcosa?

    May 16th, 2007 at 11:35 am — Scrivi la tua opinione

  9. paolo dice:

    E cosa dovrei dire io , alle soglie del 47esimo compleanno ? Per fortuna che tramite una conoscenza son riuscito a rientrare nel mondo del lavoro , ma purtroppo trattasi di una cooperativa con tuttq quello che ne consegue , tutto davvero troppo precario , senza alcuna sicurezza , il lavoro in se non è male , faccio il magazziniere , ma sul resto meglio non commentare .

    46 anni troppo vecchi per essere assunti , troppo giovani per andare in pensione , ho cominciato a lavorare a 23 anni , fate vobis i conti .

    ciao

    June 14th, 2007 at 11:13 am — Scrivi la tua opinione

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