Orari flessibili, un vantaggio

Friday 4 August 2006 @ 11:56 am

Claudia Verpelli / Mamma, 40 anni

L’ingresso come addetta al call center è avvenuto per caso, ma una volta sperimentato il tipo di lavoro ha deciso di non cercare un’altra occupazione. «Sono una lavoratrice atipica del tutto “atipica”, si potrebbe dire - racconta Claudia Verpelli, 40 anni e due figli a carico. Da quattro anni lavora per un call center di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, prima svolgendo servizi out bound per tre ore al giorno, passando poi a sei ore ma in modalità in bound e infine, ritornando a svolgere turni giornalieri di tre ore. «Per il tipo di relazioni che ho instaurato e per l’ambiente di lavoro in cui sono inserita, posso dire di trovarmi bene e la flessibilità di orari che riesco ad avere si conciliano con le mie necessità familiari», racconta. Il lavoro presso il call center garantisce a Claudia continuità, ma anche la libertà desiderata. «Non intendo fare carriera - precisa - anche se le opportunità ci sono. Il lavoro non è una priorità per me: posso dire, di conseguenza, che questa è una scelta di vita e professionale che non subisco affatto. In un certo senso, la possibilità di non avere vincoli forti o essere assunta in maniera stabile è per me un enorme vantaggio». La struttura fornisce a Claudia, così come ai suoi colleghi, formazione continua sui contenuti trattati nel servizio di assistenza telefonica, ma anche in merito a tecniche e contenuti generali che vanno dalla tecnologia alle relazioni con la clientela. «Un aspetto positivo è certamente l’attenzione alle inclinazioni individuali - commenta la lavoratrice - Nel call center ognuno svolge l’attività verso la quale è più portato. Quando, per esempio, ho richiesto il cambio di mansione o di cliente, non ho subito discriminazioni, ma un progressivo spostamento verso altre attività. Non ho difficoltà a immaginare il mio futuro ancora in questo contesto lavorativo».

- Desideri & sogni
Le richieste più ricorrenti degli operatori secondo i soci Cmmc:
essere aggiornati
essere formati
avere tempo per informarsi avere riscontri sulla partecipazione al business avere riscontri individuali, su se stessi
condividere piani di crescita aspirare a una crescita orizzontale (più responsabilità)
più flessibilità nei lavori e turnistica programmata
strumenti hw e sw più efficaci
essere coinvolti nelle campagne
un ambiente accogliente e coinvolgente

Articolo a cura di Dario Banfi e Rosanna Santonocito, da IlSole24Ore.com

Friday 4 August 2006 @ 11:56 am | Permalink |

» 4 commenti a 'Orari flessibili, un vantaggio'

  1. cristina Branduzzi dice:

    sono una ragazza di 31 anni ,ho ricominciato a studiare
    per migliorare la mia posizione sociale e personale, con tanta voglia di una posizione consona alla mia personalita`,il mio sogno e`lavorare per i turisti, infatti,studio lingue alle serali, cercando un lavoro part-time che mi permetta di seguire le lezioni e prendere un diploma.

    August 6th, 2006 at 14:13 pm — Scrivi la tua opinione

  2. lau dice:

    brava! che coraggio! in bocca al lupo

    August 31st, 2006 at 15:22 pm — Scrivi la tua opinione

  3. Riccardo dice:

    nulla questio sul rapporto di lavoro c.d. a part-time.
    Oggi, semmai, il problema è costituito dalla proliferazione di rapporti di lavoro “ATIPICI” che rischiano di precarizzare non solo il rapporto di lavoro, ma anche, purtroppo, il LAVORATORE. Se tutto ciò è conforme a legge, lo stesso non si può dire nelle ipotesi di abuso illegittimo di fattispecie contrattuali “atipiche” volte ad occultare rapporti di lavoro “di fatto” SUBORDINATI. Da ciò, dunque, l’esigenza di ripensare l’attuale assetto configurato dalla Legge Biagi non al fine, però, di una sua abrogazione, ma al fine di eliminarne le previsioni che lasciano spazio ad abusi oggettivi e soggettivi verso il lavoratore (si pensi ai COLAP). Ricordiamolo sempre, prima che soggetto economico l’uomo-lavoratore è pur sempre PERSONA.

    August 31st, 2006 at 15:52 pm — Scrivi la tua opinione

  4. PAOLA dice:

    Sono proprio senza speranze!!
    ho 35 anni, da 1 anno e mezzo non trovo un lavoro che mi consenta di lavorare per la stessa azienda per almeno 1 anno! mi sono iscritta in una scuola di recupero anni scolastici, per terminare gli studi e prendere il diploma.. ma questo mi penalizza..quindi lo sconforto cresce.. se mi presento solo con la terza media.. non mi chiamano neppure a colloquio.. se invece dico che vado a scuola e a breve mi diplomerò.. allora mi penalizzano dicendo che non è coerente.. insomma.. che devo fare???

    May 6th, 2007 at 1:55 am — Scrivi la tua opinione

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