Nove regole per un curriculum ad hoc!

Tuesday 28 August 2007 @ 5:16 pm

I) Uno e bino Il c.v. è composto da due parti: una lettera d’accompagnamento ed il c.v. vero e proprio. La prima, se abbiamo una bella grafia, può anche essere scritta a mano (ma è sempre meno frequente, anche se qualche azienda lo preferisce per effettuare esami grafologici ); il secondo deve essere rigorosamente scritto a macchina o -molto, molto meglio- con un personal computer.

II) Arioso Usate frasi brevi, mai più di tre righe, e ricordate di spaziare i paragrafi.

III) Corretto Non ci devono essere errori ortografici. Pare banale dirlo, ma in realtà sono molto frequenti, certo più per distrazione che per ignoranza (il che, se vogliamo, è un’aggravante). È facile trovare errori soprattutto nelle parole straniere, che spesso si usano con una vena masochista: se non siete sicuri, lasciate perdere. L’unico modo di evitare errori è di rileggere il c.v. più volte, e farlo anche rileggere ad altri.

IV) Vivace È importante vivacizzare il testo con le soluzioni grafiche disponibili (in particolare su p.c.): neretti, sottolineature, italics etc.. In questo modo riuscirete ad evidenziare le informazioni importanti, avrete un prodotto più scorrevole, e dimostrerete che vi sentite a casa vostra nel mondo dell’office automation, il che non è poco.

V) Breve La lettera d’accompagnamento deve essere breve: mezza pagina va bene, se no diventa un mattone e rischia di essere letta a metà. Il c.v, per chi non ha serie esperienze di lavoro deve stare in una pagina, e comunque mai deve superare le due.

VI) Regolare Evitate di cercare di essere spiritosi o troppo originali, o di strafare nei toni: a meno che non abbiate a che fare con datori di lavoro poco convenzionali, l’uso di carte colorate, fumetti, “colpi di teatro”, vi farà catalogare come un simpatico mattacchione, ma non come un potenziale collega. (Se però avete un curriculum davvero buono, l’uso ad esempio di carta colorata farà si che venga senz’altro trovato: poi però bisogna che il contenuto sia davvero interessante, e non solo il colore!)

VII) Leggero Non allegate cose inutili, tipo fotocopie del libretto o copie di diplomi di qualsiasi tipo: denota insicurezza o prolissità, e “allunga il brodo”. Solamente se avete fatto ricerche su temi di interesse per l’azienda, e di queste esista una breve sintesi, può essere utile allegarle. Non occorre, anzi può essere controproducente, inviare una fotografia, anche se siete bellini

VIII) Cortese Non fate però neanche gli arroganti (“Resto in attesa di una vostra, possibilmente rapida, convocazione.”, “Solo con un colloquio vi renderete conto delle mie effettive capacità.”, “Vi ho già contattato un mese fa, e sono stupito di non avere avuto risposta.” ) perché la supponenza è sempre fastidiosa. Siate cordiali, formali quanto basta e non burocratici nel tono.

IX) Misurato Alcuni usano una forma “pomposa” di c.v., costituita da una cartellina personalizzata che (ad imitazione dei Servizi Segreti o, forse, nelle intenzioni, delle società di ricerca del personale) riporta tutte le informazioni utili sulla persona in oggetto. Ciò che distingue di solito questi c.v. è la voluminosità e la rigidità del contenitore, e la prosopopea e inutilità del contenuto. Questo strumento può essere giustificabile (e in effetti ottiene il risultato di essere letto con, di solito calante, attenzione) solo se si hanno esperienze effettivamente articolate e complesse: esperienze e studi all’estero, lavoro di ricerca presso istituzioni serie, attestati di professionalità particolari, etc.

tratto da http://www.sportellostage.it

Tuesday 28 August 2007 @ 5:16 pm | Permalink |

» 25 commenti a 'Nove regole per un curriculum ad hoc!'

  1. Abraminh dice:

    Con la mia esperienza e l’osservazione sul campo posso dire che la politica di recruiting delle aziende non tiene in eccessivo conto delle competenze riscontrabili sul cv.

    Una discriminante importante è l’età: dopo i trent’anni si è già “vecchi”. Infatti ciò che conta non è la competenza ma la produttività e la velocità con la quale si fa ottenere all’azienda un risultato.

    Se le competenze sul cv non contano molto, la lettera di presentazione deve essere convincente al pari di uno spot pubblicitario; non deve puntare sull’intelligenza del selezionatore ma sulla sua curiosità.

    Infine va ricordato che la maggiore percentuale di successo non è data dalla bravura, ma dalla fortuna.
    Vale a dire che il successo di una vita dipende più dall’allineamento dei pianeti giusti che dall’esperienza ottenuta in anni di duro lavoro.

    September 1st, 2007 at 20:45 pm — Scrivi la tua opinione

  2. Pia Luigia dice:

    Avevo già scritto, un paio di mie opinioni nel mese di Agosto, a proposito di CV e lettera di presentazione. Leggendo anche i commenti di coloro che mi avevano preceduta, non ho potuto far altro che arrivare alla seguente e purtroppo triste conclusione: non c’è niente da fare, al giorno d’oggi non ci sono criteri generali per poter dire se un soggetto è idoneo o no ad occupare un posto di lavoro.
    Non contano Curriculum, esperienza, bravura o master….l’unica cosa che conta è avere una bella raccomandazione oppure un bel colpo…diciamo così, di fortuna !!

    September 4th, 2007 at 14:39 pm — Scrivi la tua opinione

  3. Donato dice:

    Devo purtroppo confermare l’opinione scritta da Pia Luigia, si lavora solo se si ha una raccomandazione.
    E’ da gennaio 2007 che cerco un lavoro, ho bussato a centinaia di aziende, ma le loro porte mi si sono state chiuse, ma stranamente!!! le stesse sono state aperte a chi dopo di me si e’ presentato a nome di qualcuno.
    Da maggio ho incominciato a girare per le agenzie di lavoro e a candidarmi ai vari annunci di info job ma il risultato e’ che sono ancora senza lavoro e con una moglie e una figlia di 4 anni a carico

    September 5th, 2007 at 17:50 pm — Scrivi la tua opinione

  4. Raffaela dice:

    IO invece sono una neo-laureata, il che dice tutto credo…nessuna esperienza concreta sul campo e per il momento solo tana teoria ma niente pratica.Anche se i miei studi si sono conclusi da poco tempo (cioè Luglio), mi accorgo che le possibilità di trovare un lavoro sono davvero molto poche. L’importante è andare avanti e non demordere.Per quanto riguarda il curriculum? Bhè quello non conta, piuttosto le conoscenza giuste e i colpi di fortuna come li definisce qualcuno…quelli si che funzionano.

    September 28th, 2007 at 10:35 am — Scrivi la tua opinione

  5. Mariacristina dice:

    Che puoi scrivere qualsiasi cosa nel curriculum non se ne fregano nulla! Ho fatto decine di colloqui e non mi hanno mai chiamata, è vero che purtroppo in Italia ti aprono le porte solo tramite conoscenze, questo non è giusto anzi è da schifo perchè gli altri che cosa dovrebbero fare? Non hanno diritto a lavorare anche loro?

    October 1st, 2007 at 20:47 pm — Scrivi la tua opinione

  6. Gianluca dice:

    E’ vero dopo i 30 secondo alcune aziende già si è vecchi.
    A tal punto che mi chiedo ; ma, superati i 30 anni forse ci attacca il virus della demenza?
    Beh, non credo proprio. E credo invece che molte politiche di selezione sono miopi e autolesionistiche.
    La produttività si raggiunge infatti solo con la competenza teorica (accademica) e sul campo. Non conosco altra via. E un 25enne non garantisce affatto, in partenza, la stessa flessibilità mentale e capacità di apprendimento di un 35enne.
    Il miglior patrimonio sfruttabile sono proprio le competenze acquisite dei quarant’enni di oggi; base di partenza per una formazione perfino più rapida e snella.
    Alcune aziende oggi questo lo stanno comprendendo e si orientano verso fascie di età più elevate proponendo soluzioni contrattuali più flessibili.
    Ricordiamoci sempre che il ragazzo ventenne oggi precario, sarà il quarantenne disoccupato (o nella migliore delle ipotesi precario) di domani. Con tutte le problematiche legate alla ricerca di lavoro a quall’età. Prima usciremo da questo circolo vizioso più possibilità avremo di riparare una situazione sociale che assumerà , irreversibilmente,connotati drammatici

    October 5th, 2007 at 16:34 pm — Scrivi la tua opinione

  7. Monia dice:

    Leggendo i vari commenti mi rendo conto che dovrei considerarmi fortunata: ho 35 e dopo diversi anni finalmente un contratto a tempo indeterminato. Direte voi: e allora che cerchi? Rispondo: una utopia!
    Vorrei avere un lavoro professionalmente ed economicamente soddisfacente che mi consenta di alzarmi al mattino serena. Vorrei avere un datore di lavoro serio e (senti!senti!)onesto. E’ possibile che lo sport preferito di questi neo e improvvisati imprenditori sia non pagare le tasse e non retribuire gli straordinari?
    Non mi illudo di poter presto realizzare un sogno ma non voglio rinunciare a sperare! In fondo se per il mondo del lavoro sono “vecchia” io ho solo 35 anni!

    October 17th, 2007 at 9:30 am — Scrivi la tua opinione

  8. Francesca dice:

    Io ho 19 anni.
    Mi sento di vivere in una di quelle storie da telefilm.
    Sono nata in una famiglia davvero poco agiata, in un quartiere di Roma che al solo nominarlo la gente trema.
    E’ da quando ho 15 anni che, nonostante abbia svolto tutto gli studi in modo eccellente, comunque faccio mille lavori, di ogni genere e con tutte le retribuzioni del caso (basse, da sfruttamento, insomma).
    Ora frequento l’università e quindi posso finalmente addentrarmi nella ricerca di lavori che occupano più tempo e richiedono un curriculum abbastanza buono che, per la mia età, ho la fortuna di avere.

    Eppure…
    Eppure continuo ad andare a colloqui presso aziende che mi vogliono subito, faccio centro al primo colpo e mi assumerebbero immediatamente.

    Se non fosse che..
    se non fosse che a quanto pare in Italia, è vero che sei vecchio a 30 anni, ma quando ne hai meno di 20 le aziende, pare, non fanno altro che prenderti in giro.
    “Tu hai solo diciannove anni- sembrano dire- ti deve bastare un piccolo rimborso spese più qualche provviggione.”

    E con 250 euro mensili pensano di avere il diritto a pretendere che tu lavori col sorriso sulle labbra e con riconoscenza assoluta.

    E poi vedo il mio amico D.
    22 anni, mai finito il liceo, mai imparato a parlare italiano, figuriamoci le lingue straniere.
    Nessuna evidente qualità professionale nè tanto meno lavori all’attivo da poter riportare nel Cv.
    Epure D. grazie a suo padre ora lavora per 900 euro mensili al ministero.

    Domanda: se non ho raccomandazioni è meglio che inizio a mendicare da ora per le strade?
    E quando mi sento dire che sono una “bambocciona” perchè non ho in prospettiva di andarmene dalla casa di mia madre entro i 25, come dovrei reagire secondo voi?

    October 21st, 2007 at 9:24 am — Scrivi la tua opinione

  9. Antonio dice:

    Che dire,io ho quasi trentanni.Ho sempre lavorato,da quando ne avevo 15.Studi piuttosto brillanti,maturità tecnica,triennale in ingegneria elettronica.Borsista europeo.Fotografo,barman,postino,metre de sala…ma non mi riesce di trovare un lavoro stimolante e retribuito decentemente,se non fare l’operaio(da poco per fortuna).Li ho tutti i diritti,la 13esima,ferie e poco sfruttamento.D’altro canto sto studiando per la specialistica,tanti progetti ma quando mi scontro con i colloqui mi sento dire:cosa hai fatto fin ora?Mi sono mantenuto…poi vedo lo scemo della classe ,mister 36…gavetta da perito…guadagna 2500 euro al mese,e mi chiedo,ma la cultura e lo studio servono ancora?o basta una bella raccomandazione…e l’ignoranza…ITALIA…

    October 23rd, 2007 at 16:23 pm — Scrivi la tua opinione

  10. monique dice:

    salve, dopo aver letto tutti i Vs. pensieri vi racconto la mia storia..
    7 anni in un broker assicurativo….ho 28 anni ….assunta a tempo indeterminato….sono scappata per la disperazione e per l’esaurimento mentale e fisico…..adesso sono senza lavoro ma mi sto dando da fare e spero di essere fortunata perchè ho il mutuo da pagare….

    October 24th, 2007 at 13:28 pm — Scrivi la tua opinione

  11. Mary dice:

    l’importante sarebbe che li leggessero!
    davvero i nostri selezionatori vanno a vedere futilezze come i colori, e se abbiamo usato per la stampa la carta di riso o la pergamena???
    io ho cambiato la grafica almeno 7 volte, e in ultimo, pensando che fosse “meglio”, sono approdata al curriculum europeo… (che non è facilissimo compilarlo, e impostarlo graficamente, tra l’altro!)
    c’ho messo la foto, ho levato la foto…ho rimesso la foto…
    ora leggo che neanche il cv europeo piace!!!

    November 6th, 2007 at 17:12 pm — Scrivi la tua opinione

  12. Jane dice:

    cari ragazzi,
    io ho 29 anni, da poco tornata in Italia, dove forse potrei aver fortuna se non avessi rifiutato ogni tipo di raccomandazione. Apparentemente ben istruita, 2 lingue straniere, un master e tanti amici importanti. Fortunatamente la mia famiglia sta abbastanza bene e mi permette di cercare di farcela da sola. Noi siamo i giovani di oggi e saremo l’Italia di domani con i nostri figli. Se non ci piace questa Italia proviamo a cambiarla. Fare milla lavori non adatti al profilo che ci siamo creati è forse frustrante ma da molta più dignità di una raccomandazione.
    non bisogna scoraggiarsi mai, ma affrontare la realtà, imparare da ciò che ci si presenta e cercare di migliorarlo. Possiamo sbagliare ma non dobbiamo mai rinunciare.

    November 7th, 2007 at 0:36 am — Scrivi la tua opinione

  13. bruno dice:

    Come sono dacordo con il sig. “Abraminh” che scrive il 1 sett 2007 !!!!

    Che tragico il mondo del lavoro nel nostro Paese ! Ma come si fa a non rendersi conto che stiamo tragicamente impoverendo il mercato del lavoro avvinghiandoci sempre più al solo guadagno immediato ! Pochi, Maledetti e Subito ! ma questo è il motto dei cretini !

    December 5th, 2007 at 12:29 pm — Scrivi la tua opinione

  14. LOMUX dice:

    ragazzi io ho 21 anni e m dicono che sono troppo giovane e nessuno m fa lavorare ….
    1 perchè sn del sud e qui è come l’Africa nn c’è lavoro per nessuno
    2 se fai la domanda al nord nn ti pigliano perchè poi t devi trovare una casa e così via
    3 poi perchè ho poca ,quasi nulla,esperienza …..
    ALLORA ,X CHI HA UNA RISPOSTA, SOPRATTUTTO IO CHE SONO UN PERITO INFORMATICO E QUINDI E’ UNA MATERIA CHE VA AVANTI OGNI GIORNO ” MI DITE DOVE FACCIO ESPERIENZA SE NESSUNO M ASSUME O TANTO MENO M FA UN CORSO DI FORMAZIONE A SCOPO ASSUNZIONE????
    ATTENDO CON ANSIA RISPOSTE
    P.S. INOLTRE OLTRE A ESSERE ISCRITTO A TT LE AGENZIE D LAVORO D’ITALIA(MAI M AVESSE CHIAMATO UNA) E M ARRIVANO LE FAMOSSISSIME E-MAIL CON LE OFFERTE…
    PERCHE’ CHIEDONO TUTTI L’ESPERIENZA AI NEO DIPLOMATI MA DOVE C***O LA TROVANO NE NESSUNO GLI ASSUME
    E CON QUESTO HO FINITO SALUTO TUTTI GRAZIE CIAO
    ROBERTO

    December 14th, 2007 at 17:49 pm — Scrivi la tua opinione

  15. alessandra dice:

    sono una ragazza givane ma di esperienze lavorative ne ho qb….
    Ho cambiato circa 4 lavori e alla fine quello che ho potuto capire io dei c.v.è che servono a gran poco se ti manca la voglia di lavorare.
    Secondo mè i colori dei nostri curriculum sono solo perdita di tempo e spremiture di meningi per fare bella figura, se si vuole veramente un posto di lavoro si deve dimostrare di meritarlo.
    CIAO A TUTTI…..
    ALE “78″

    December 19th, 2007 at 22:49 pm — Scrivi la tua opinione

  16. Enzo dice:

    Cari amici,

    Le nove regole proposte vanno bene in senso “non positivo”, ovvero che se trasgredite ci portano sicuramente a non conquistare quel posto di lavoro tanto desiderato.

    Ricordo tanto la frase che mi fu detta anni fà da un selezionatore del gruppo FIAT, cioè, “NOI VOGLIAMO GENTE PREPARATA, BRAVA E….FORTUNATA!”…..già dissi…..perchè non dire ad un colloquio di essere fortunati anche se non lo si è veramente……e se il ns. selezionatore vorrà smentirci….diremo che siamo fortunati perchè siamo già lì….e se con un atto di sfida ci dirà che probabilmente ci scarterà….saremo sempre in tempo per dire che forse uscendo da quella portatroveremo migliori occasioni…..insomma voglio dire…..la fortuna occorre anche chiamarla e non aspettarla…..e se il ns. selezonatore sospetteà che siamo veramente fortunati…..perchè non dovrebbe assumerci?

    December 24th, 2007 at 13:25 pm — Scrivi la tua opinione

  17. emanuele dice:

    Ragazzi le soluzioni sono due:

    1- Se hai appreso un minimo di esperienza lavorativa nei vari lavori che hai fatto, allora prova a metterti in proprio.
    Se da un lato ti togli dalla testa le preoccupazioni di cercare lavoro, dall`altra te ne metti altre perche` tu sei l`unico/a responsabile affinche la tua attivita funzioni.

    2- Emigrare. Mettiamocelo una volta per tutte in testa. L`Italia sta facendo di tutto perche ce ne andiamo. Veramente di tutto.
    E allora accontentiamola. Oggi gli aerei costano poco e facilmente se si lavora in Inghilterra si puo tornare per un fine settimana a casa. Sempre che ci manchi la casa.
    Quindi coraggio!! Di strada davanti a noi ce n`e` ancora tanta da percorrere

    In bocca a lupo a tutti

    December 25th, 2007 at 0:38 am — Scrivi la tua opinione

  18. patrizia dice:

    Ciao a tutti,
    ho letto con estreno interesse i vostri post.
    Anche io sono una di quelle che pensa che in Italia si va avanti solo con le raccomandazioni.
    E’ triste ma è così.
    Ma rifugiarsi dietro al non è giusto, non porta da nessuna parte, anzi è deleterio.
    Impegnarsi a cercare e cercare e cercare ancora invece ci porta a trovare la nostra occasione, perchè solo chi si ferma è perduto!
    Ad ottobre prossimo scade il mio contratto di lavoro, perchè sono una dei tantissimi precari d’Italia.
    Posso dire non è giusto!!, mille volte, ma la realtà è questa.
    Formiamoci bene professionalmente, non potranno non farci caso.

    December 26th, 2007 at 15:25 pm — Scrivi la tua opinione

  19. Giuseppe dice:

    Scusate! sono un bimbo di 20 anni e chiedo di poter dire la mia… io dico che è la società che e sbagliata .
    Sono un Fumettista grafico ho fatto tanti lavori massacranti ( premetto che sono di Napoli )
    Noi del sud nn siamo ben visti dal nord come dai datori di lavoro o aziende…. poi dicono rubiamo?
    è lo stato che non funziona signori… se io 20enne mi trovo porte chiuse alla mia eta cosa devo fare? e se ho una famiglia a carico che faccio?? RUBO!!! perche e giusto cosi… lo stato mi da la qualifica di rubare.. io credo che prima o poi ci sara una rivolta di noi del clero di noi onesti lavoratori disoccupati e li che lo stato si pieghera e noi avremmo piu diritti…perche anche noi siamo esseri umani
    cordiali saluti a tutti e scusate le parole frustranti e sfogo.

    January 7th, 2008 at 13:13 pm — Scrivi la tua opinione

  20. francesca dice:

    Ma ciao…
    vorrei dire solo una cosina…ho 37 anni, lavoro presso una società con un contratto a progetto (da 5 anni) e il mio più grande desiderio sarebbe quello di trovare immediatamente un altro lavoro..perchè???
    ma perchè mi trovo malissimo nell’essere sfruttata..
    e sapete perchè NOI oltre 30ENNI non troviamo lavoro…..???
    ve lo dico io…COSTA TROPPOOOOO..(leggi del c….)
    In bocca al lupo

    January 12th, 2008 at 15:52 pm — Scrivi la tua opinione

  21. arianna dice:

    io sono proprio demoralizzata….laureata col massimo dei voti e non si trova nulla …mi devo sempre accontentare dei lavori che trovo ricoprendo mansioni prive di stimoli.

    February 2nd, 2008 at 20:39 pm — Scrivi la tua opinione

  22. barbara dice:

    ciao sono Barbara,ho da poco compiuto 30 anni e ho piu’ che mai la sensazione di essere fuori dal mercato del lavoro.
    Dovrei ritenermi fortunata perchèho un contratto a tempo indeterminato di 8 ore presso la ormai famosissima azienda ATESIA di Roma.
    Una vera e propria fabbrica di cinesi delle telecomunicazioni….vi dico solo che lavoro 8 ore,svolgo mansioni che sono superiori alla qualifica che mi e’ stata attribuita al momento dell’assunzione e non arrivo a guadagnare nemmeno 1000 euro al mese ma solo 950 …che dire poi della meritocrazia…un criterio che fa parte di un passato purtroppo remoto…ora va avanti solo chi conosce o chi accetta compromessi…Peraltro in Italia se hai iniziato a lavorare in un settore e’ sicuro che non potrai mai cambiarlo e farai sempre lo stesso logorante lavoro fino alla vecchiaia (non dico eta’pensionistica perche’ sappiamo bene che noi giovani di oggi moriremo di stenti quando saremo vecchi)
    visione pessimistica del futuro?fate vobis…posso solo dire che L’italia non e’ piu’ un paese dove vivere dignitosamente…una finta democrazia ma in realta’una oligarchia d’altri tempi…oppure una propria setta massonica!!

    March 28th, 2008 at 18:55 pm — Scrivi la tua opinione

  23. Serena dice:

    Sono anche io, come tanti voi, disgustata da tutto questo. Ho cambiato mille lavori dopo aver ,per “follia”, lasciato un lavoro a tempo indeterminato perchè mi facevano un Mobbing talmente grande che non volevo più vivere(beh come mi son sentita dire piu’ tardi ero il capro espiatorio,ma quando piangevo e mi lamentavo mi definivano pazza). Dal 2006 mi ritrovo ad essere presa in ogni posto che tratta mutui e prestiti (perchè mi sono specializzata in quel settore) e regolarmente fuggire perchè….NON MI FANNO UN CONTRATTO e NON PAGANO MAI!!!Ma poi ti dici che l’esperienza varrà a qualcosa e invece ANCORA non sono stata nemmeno chiamata per una c…o du selezione da BNL….e sì che cercano 400persone in tutta Italia.
    MA RAGAZZI CONTINUARE A PARLARE E NON PROTESTARE COME SI FACEVA SECOLI FA NON SERVE A NIENTE..E DICONO CHE LA STORIA INSEGNI. SIAMO UN POPOLO DI CODARDI E NIENTE PIU’.

    May 1st, 2008 at 17:01 pm — Scrivi la tua opinione

  24. paola S. dice:

    L’Italia purtroppo è in un vicolo cieco, e leggere i vostri commenti lo conferma. quello che posso consigliare ai giovani, che ancora non hanno famiglia e grossi vincoli, è l’espatrio.
    se avete difficoltà ora, figuriamoci a 40 anni e più, e se siete donne? non ne parliamo! discriminate in età fertile e discriminate se avete figli già cresciuti, perchè siete ‘vecchie’. un mio cugino acquisito è andato per amore in Norvegia, ha 32 anni ed una laurea in odontoiatria, è lì, credo, da 5 anni circa. ebbene è diventato primario! e se non è soddisfatto del suo lavoro, lo stato lo aiuta a cambiare. vorrebbe fare il giornalista!

    May 29th, 2008 at 17:03 pm — Scrivi la tua opinione

  25. Nicole dice:

    Mi rendo conto che la situazione è difficile in Italia…
    ma ragazzi…non perdiamoci d’animo vedrete che prima o poi, adulti o meno, troveremo lavoro ..l’importante è essere ottimisti e credere in se stessi e che tutto andrà bene.
    Buona fortuna!

    July 23rd, 2008 at 20:34 pm — Scrivi la tua opinione

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