Le domande personali
Thursday 6 April 2006 @ 10:20 am
La questione è come eluderle, giacché da un lato della bilancia c’è il tuo diritto all’intimità e dall’altro il tuo posto di lavoro.
Un buon selezionatore non ha bisogno di ricorrere a domande di indole personale per svelare la personalità del candidato. Tuttavia, in certe occasioni se ne servono. Molte volte, l’obiettivo è solo quello di conoscere la tua educazione, la tua cultura ed il tuo modo di pensare per verificare se sei adeguato al posto offerto ed alla filosofia dell’impresa. In questi casi, la cosa migliore è sempre la sincerità.
I selezionatori normalmente hanno la grande abilità di percepire se la persona che hanno davanti sta mentendo. Una bugia scoperta, ti scarterebbe direttamente come candidato.
Tuttavia, ci sono alcune domande che potrebbero risultarti scomode. Non rispondere per niente oppure farlo in modo ineducato causerebbe una cattiva impressione nel selezionatore e sarebbe un punto a tuo sfavore. Ma ciò non vuol dire che hai l’obbligo di fornire informazioni che non sono di rilievo per dimostrare la tua competenza.
La formula ideale è quella di cercare di risolvere il problema educatamente con risposte diplomatiche e convincenti. Alcune possibilità sarebbero:
- Non credo che nessuna questione personale di questo tipo possa interferire sul mio lavoro, penso, in questo senso, di essere un buon professionista.
- La mia priorità in questo momento è il posto di lavoro, comprendo la sua curiosità per questi temi ma non credo che possano influire in nessun modo sul mio impegno in questo lavoro.
Una cosa che può aiutarti è prepararti il colloquio con anticipo. Pianifica, prima del colloquio, il tipo di risposta che daresti trovandoti in una situazione come questa ed utilizzala al momento opportuno. Qui hai alcune delle domande personali più comuni:
- È sposato? Ha figli? Se la risposta è no, pensa di averne?
- Dato che è sposato, avrebbe problemi a lavorare i fine settimana o alcune notti? Cosa fa normalmente in estate?
- Che lavoro fa sua moglie/marito? Che lavoro fanno i Suoi genitori?
- È affiliato a qualche partito politico? Cosa ne pensa dei sindacati?
- È cattolico?
Purtroppo non esiste una formula magica, ma cerca soprattutto di mantenere un clima cordiale durante la conversazione e che queste domande non risultino violente.
Anche se hai il diritto di non rispondere -è infatti illegale fare questo tipo di domande-, durante un colloquio esiste una relazione di disuguaglianza tra i due interlocutori e a te, in definitiva, ciò che interessa è il posto di lavoro.
Le domande personali - di Laura Flores, giornalista, da InfoJobs
Thursday 6 April 2006 @ 10:20 am | Permalink |

ma a che serve sapere il lavoro dei genitori durante un colloquio??
July 13th, 2007 at 20:30 pm — Scrivi la tua opinione ↓
capita di frequente sentirsi porre certe domande, ritengo siano volte a capire il modo di pensare delle persone, ed al loro grado di irritabilità, una persona che risponde a questo tipo di domande in modo naturale e con il sorriso sulle labbra avrà sicuramente maggiori possibilità di successo per quanto riguarda il colloquio
May 22nd, 2008 at 16:24 pm — Scrivi la tua opinione ↓