Le domande conflittuali
Friday 21 April 2006 @ 11:01 am
Sono molte le domande che il selezionatore può effettuare ed il timore maggiore, normalmente, è quello di non sapere cosa rispondere.
Le domande su aspetti che non si dominano o la cui giustificazione esige l’accettazione di errori o carenze, sono quelle che innervosiscono maggiormente gli aspiranti al lavoro. Non esiste un modo unico e corretto, ma se continui a leggere avrai un numero maggiore di elementi per rispondere in modo adeguato alle domande più conflittuali.
Se non hai esperienza per il posto in questione
È certo che non ho lavorato in questo campo prima d’ora, ma considero che con la mia voglia di lavorare, le mie conoscenze e la mia capacità di apprendere, potrò adattarmi rapidamente alle esigenze del posto.
Se il tuo livello di inglese è basso
Anche se il mio livello attualmente non è molto alto, mi impegno a raggiungere, nella misura possibile, il livello necessario per il posto.
Se hai cambiato molte volte tipo di studi o lavoro
Nonostante al principio non avessi chiare le idee sulle mie aspirazioni professionali, con il tempo sono maturato ed ho capito cosa volevo realmente. In tutti i modi, questi cambi mi hanno consentito una visione più completa della professione che mi può aiutare molto.
Se hai cambiato il lavoro con frequenza
Sono cambi giustificati visto che lavoravo nei periodi estivi per potermi pagare gli studi, oppure: Ho lavorato in aziende che ricorrono alla contrattazione a tempo e nelle quali si rinnova spesso il personale, data la loro precaria situazione.
Causa per la quale ti hanno licenziato nell’azienda precedente
Avevo un contratto temporale e il suo termine è coinciso con una riorganizzazione del personale. Evidentemente, il mio licenziamento era più ovvio rispetto a quello del resto del personale fisso.
Motivi per i quali hai lasciato il tuo ultimo lavoro
Sono arrivato al punto in cui, nonostante svolgessi il mio lavoro al cento per cento, non mi sentivo motivato né con possibilità di promozione.
Perché vuoi cambiare lavoro?
È importante che tu dica solo gli aspetti positivi come desidero migliorare professionalmente e apprendere, perché nel mio vecchio lavoro mi sentivo in ristagno. Preferibilmente non menzionare aspetti riferiti ad un aumento dello stipendio, alla distanza da casa, ecc.
Giustificazione dei periodi in bianco nel curriculum
Ho dovuto lavorare in un’attività familiare per molto tempo per necessità concrete. Fortunatamente non hanno più bisogno del mio aiuto e posso dedicarmi alla mia carriera professionale completamente, oppure: Ho studiato per dei concorsi che hanno tardato molto a convocare. Tuttavia, sono convinto che lavorando con un’azienda come questa potrò riempirmi di soddisfazione allo stesso modo.
Aspetti che valutavi dei tuoi impieghi precedenti
Parla maggiormente degli aspetti positivi. Commenta l’ambiente di lavoro, la complicità del gruppo, l’apprendimento, ecc.
Se la tua formazione è superiore a quella richiesta dal posto
Io credo che la promozione o l’aumento dello stipendio non siano tutto, valuto altre cose, come la possibilità di lavorare nel mio settore ed un buon ambiente di lavoro.
Quali sono le tue qualità e quali i tuoi difetti?
Spiega prima i tuoi punti forti e dilungati su questi. Parla anche delle tue carenze, ma fai in modo da esternare quelle comuni a molti e che sono lievi. Per esempio, spiega che eri troppo esigente e perfezionista, ecc.
Perché vuoi lavorare in questa azienda?
Come per risposte precedenti, non parlare dello stipendio, della vicinanza al tuo luogo di residenza, del tipo di giornata, ecc. Di che le tue aspirazioni possono vedersi realizzate, che credi nella filosofia dell’azienda e che ti piace la sua attività.
Non memorizzare le risposte e non riprodurle come un robot. Se il responsabile delle Risorse Umane capisce che hai imparato un copione, cercherà di smontarti con una domanda totalmente atipica. Sii naturale e cerca di seguire sempre per la strada professionale più che per quella materiale.
La volontà di apprendere, migliorare e realizzarsi è sempre quella più positiva agli occhi del selezionatore rispetto a quella di guadagnare uno stipendio più alto.
Le domande conflittuali - di Laura Flores, giornalista, da InfoJobs
Friday 21 April 2006 @ 11:01 am | Permalink |

Ogni qualvolta mi presento ad un colloquio di lavoro la frase che mi sento dire più spesso è “in questo momento la situazione non è delle più floride, c’è crisi”, prima che in crisi ci entri io, riuscirò a trovare (è brutto dirlo) uno straccio di lavoro?
Ai posteri l’ardua sentenza (magari saranno meno in “crisi”)!
April 23rd, 2006 at 20:41 pm — Scrivi la tua opinione ↓
ciao vale….credo che un possibile modo di rispondere potrebbe essere quello di rigirare la domanda…tipo…certamente è vero, c’è crisi ma se siete in cerca di personale sicuramente la situazione sta cambiando.
non è il massimo ma potrebbe funzionare :P
May 17th, 2006 at 11:23 am — Scrivi la tua opinione ↓
Sono d’accordo..una dita vuole gente optimista… anche se c’e crisi quando se va a un colloquio e meglio non parlarle.
July 11th, 2006 at 23:41 pm — Scrivi la tua opinione ↓
crisi loro, eh? e chi cerca lavoro da tanto tempo nn è in crisi??
November 9th, 2006 at 16:27 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Mi piace la risposta al punto…SE LA TUA PREPARAZIONE è SUPERIORE A QUELLA RICHIESTA DAL POSTO DI LAVORO….mi è capitato e sono stata scartata per questo! La prossima volta risponderò così e vi farò sapere se funziona.
PS=ma il fatto della crisi lo dicono per nn pagare o per far capire che pagano poco e se vuoi è così sennò niente?
October 24th, 2007 at 16:40 pm — Scrivi la tua opinione ↓