Le domande classiche
Thursday 13 July 2006 @ 10:24 am
In questo scambio che è il colloquio, dinanzi a te ci sarà qualcuno disposto a sapere cose che non sono nel tuo curriculum.
Un imprenditore non cerca una macchina, ma una persona che realizzi il lavoro con passione. Il metodo più comune per conoscere le tue possibilità reali è quello di chiederti fino a che punto hai effettuato ricerche sull’azienda. In questo caso le domande saranno del tipo:
- Perché vuoi occupare questo posto?
- Perché dovremmo contrattarti?
- Hai qualche domanda da fare sull’azienda?
- Perché vuoi lavorare nella nostra azienda?
Con queste domande il selezionatore riesce a capire fino a che punto sei disposto a lottare per il lavoro. L’imprenditore vuole qualcuno che provi entusiasmo alla sola idea di lavorare per lui, disposto a dare il meglio per il suo beneficio.
Se hai dimostrato di volere quel posto, il selezionatore ti rivolgerà altre domande più personali. Queste sono dirette alla tua esperienza passata. le domande saranno di questo tipo:
- Qual è stato il progetto nel quale ti sei sentito più realizzato?
- Qual è stato l’errore più grande che hai commesso?
- Parlami dei tuoi punti deboli e dei tuoi punti forti.
Con queste domande il selezionatore desidera conoscere la tua forma di agire presente a partire dal passato. La seconda domanda rappresenta la tua opportunità di dimostrare la tua capacità di risolvere problemi.
È abbastanza facile prepararti per rispondere a queste domande. La difficoltà sta nell’impostarle esattamente come il selezionatore vuole ascoltarle.
Le domande classiche - di Laura Flores, giornalista, da InfoJobs
Thursday 13 July 2006 @ 10:24 am | Permalink |

una domanda che mi affligge da sempre:
“dimmi il tuo lato negativo ed un positivo”
di lati positivi da dire se ne possono immaginare tanti, e magari potrebbe cambiare da colloquio in colloquio; ma quello negativo???
quali sono quelli che andrebbero “universalmente bene” e che infliggerebbero il minor danno?
e fortuna che molti ne chiedono uno positivo ed uno negativo; mi sono capitati alcuni colloqui dove ne chiedono 3 positivi e tre negativi.
mi mettono in crisi :P
August 2nd, 2006 at 13:28 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao Nico!
Io mi occupo di formazione per un ente che promuove il sostenimento al collocamento di persone in disoccupazione.
Alle spalle, però, ho 12 anni di esperienza “dall’altra parte”. Cioè dalla parte del selezionatore del personale.
Oggi, dopo aver rielaborato il CV e preparato lettere di presentazione mirate e funzionali, i miei corsisti trattano il tema del colloquio.
E tra le loro domande “ansiose” c’è anche la tua. Perchè, come giustamente hai preannunciato tu, parlare dei punti forti è facile. Un po’ meno farsi un autocritica che magari ti si ripercuote contro!
Quello che facciamo noi in aula è una sorta di brainstorming che serve a tirare fuori proprio tutto…e poi, da qui, una bella scelta.
Tutto sta nell’essere sinceri, soprattutto con sé stessi. Inutile inventarsi strane storie: ci sono punti deboli che mai potrenno collimare con il posto di lavoro per il quale concorriamo. Non ci piace lavorare in team ma in ufficio siamo in 20 persone che oltre a lavorare in gruppo, svolgono mansioni anche in sottogruppi? Difficile pensare che questo sia il nostro impiego perfetto!
August 7th, 2006 at 13:26 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Buongiorno,
premetto che io sono stata molto fortunata perchè al secondo colloqio di lavoro sono stata assunta.
Ora sto cercando un altro lavoro che mi soddisfi di più rispetto a quello che già ho. Andiamo al dunque! Ci sono domande al quale a volte non trovo risposta tipo:
Perché vuoi occupare questo posto?
Perché dovremmo contrattarti?
Cosa dire in questi casi? Io non so cosa dire: vorrei occupare questo posto per guadagnare di più - o perchè magari mi fa sentire più responsabile. Come rispondere senza essere così sfacciata??
Grazie
September 1st, 2006 at 11:41 am — Scrivi la tua opinione ↓
CIAO TAMARA,TI RISPONDO DICENDOTI CHE SE’SI ARRIVA A CERTE DOMANDE,NON SI HA CERTO INTENZIONI SERIE,A CERTE DOMANDE SI DOVREBBE RISPONDERE MA CHE DOMANDA E’QUESTA!!SFACCIATA PROPIO E’UNA COSA CHE METTE IN RISALTO L’EVIDENZA DELLA DOMANDA INUTILE E MAGARI DIFENDE L’ORGOGLIO CHE TUTTI ABBIAMO…CIAO..
September 8th, 2006 at 13:54 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Salve,
ho una domanda importante da fare. Sono una persona abbastanza fortunata perché so “vendermi” piuttosto bene. Lavoro da quando ho 19 anni (contemporaneamente agli studi universitari) e sempre (o quasi) per grandi società. Riesco a districarmi bene tra le domande tipo dei colloqui, spesso colgo quali sono le risposte giuste da dare e non esito a dirle, anche quando non rispecchiano il mio vero sentire. Sono una persona che sa adattarsi alle esigenze e mi riservo di essere io, dopo l’assunzione, a decidere se è o meno il lavoro che fa per me. Per far questo è fondamentale avere una chance di provare concretamente un tipo di lavoro, senza fermarsi al colloquio preliminare. Detto questo, c’è un nodo terribile che mi arrovella da un po’ di tempo, e adesso che sto per affrontare colloqui importanti per il mio futuro vorrei avere un consiglio da qualcuno esperto, come voi. Soffro di una lieve ma per me significativa forma di depressione. E’ una cosa che va e viene e ci convivo dall’adolescenza (sto tentando di affrontarla mediante l’aiuto di una psicologa). Purtroppo, mio malgrado, in qualche caso questo ha influito sul mio rendimento lavorativo. Non tanto sulla capacità di svolgere il lavoro, quando sulla “passione” che sono solita mettere nelle mie mansioni (e che evidentemente traspare molto). Finora ho sempre dato assolutamente per scontato di dover tacere questo handicap, immaginando che il mio CV sarebbe stato cestinato davanti ai miei occhi, se nel corso di un colloquio alla domanda “elencami tre tuoi difetti” avessi ammesso candidamente “sa, a volte sono un po’ depressa”. Di contro, sono convinta che un lavoro stimolante e adatto a me potrebbe contribuire in maniera terapeutica a uscire da questo problema. La prova è che nel corso degli anni lavorare in maniera stimolante ha ridotto in maniera significativa le crisi. Ora, leggo che a un colloquio è meglio essere sinceri su tutto, e non esito a credere che esista al mondo un selezionatore “sensibile” che potrebbe apprezzare la mia sincerità. Ma voi, onestamente, lo direste? Come ritenete che possa essere interpretato un difetto di questo tipo da parte di un esaminatore? Nel caso, in che modo pensate che dovrei esporre la questione in sede di colloquio?
Se avete letto fin qui vi ringrazio della disponibilità e resto in attesa di una vostra risposta
September 12th, 2006 at 14:21 pm — Scrivi la tua opinione ↓
caio laura,
sono un ragazzo dell’età di 24 anni circa.ho trovato interessante la tua lettera e ancor di più il tuo quesito..
Ho scelto un lavoro che mi dia la possibilità di viaggiare e di potermi occupare della mia vita..quando mi presentavo ai colloqui sapevo che dovevo mentire al fatto di aver una ragazza con cui ho un rapporto stabile.
A secondo della tipologia di lavoro che cerchi dovrai capire se mentire e quanto mentire..questo dipende dal lavoro che sceglierai, dal tempo che ti rimarrà a disposizione dopo il lavoro, e dalla vita che conduci..
non mi è mai capitato di soffrire di depressione, ma so ciò che vuol dire..al momento la ragazza con cui stò ne sta soffrendo..
tantissimio auguri..x te, x la tua guarigione..e x il tuo futuro..
September 26th, 2006 at 14:34 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Cara Laura,
leggendo la tua lettera si capisce, innanzitutto, che sei una persona molto in gamba. Esserti laureata lavorando, avere fatto lavori di pregio, desiderare una crescita professionale a questo punto della tua vita sono aspetti che ti debbono rendere orgogliosa. Aggiungo una nota: solitamente il depresso non riesce ad emergere, causa la mancanza cronica di energie che lo affligge, cosa che a te - per fortuna - non è successa.
Direi quindi che, alla prova dei fatti, riusciresti meglio tu di una persona non depressa ma mediocre sotto altri aspetti.
Tuttavia ritengo che la società sia ben lungi dall’accettare la depressione come una malattia qualunque. Il “malato di mente” - non sei tu, ovvio - è ancora considerato un matto. Se tu dicessi, ad esempio, di essere allergica alle graminacee, nessuno ti risponderebbe dicendo che in primavera potresti essere poco produttiva.
E’ vero che potrebbe esistere un selezionatore così illuminato da prendere sul serio la tua affermazione (e cioè ammettere che soffri di questo disturbo) e, quindi, apprezzare la tua sincerità e fare le stesse considerazioni che ho fatto all’inizio di questo scritto; ma la probabilità di incontrarlo è talmente bassa che - a mio modesto parere - non vale la pena correre rischi.
Aggiungo, inoltre, che attraverso il lavoro - come tu stessa dici - il tuo umore migliora. Tutt’al più potresti affermare “mi deprimono i lavori poco gratificanti e poco qualificati!”, ma così, en passant, a mò di battuta.
Come lessi su un libro, “non denigrare te stessa; lascialo fare agli altri, che sono bravissimi a farlo!”. Vale a dire: ci sono già abbastanza persone che remano contro di noi; perché ci dobbiamo aggiungere a loro?
Il mio parere non è qualificato; non sono né un selezionatore, né uno psicologo. Ho solo una buona esperienza di colloqui. Prendi il mio parere con beneficio d’inventario; ritengo, comunque, di non essermi scostato molto dalla realtà.
Come mi disse un sindacalista, “I propri affari si raccontano al medico, all’avvocato ed al prete. Basta.”
I miei migliori auguri per il tuo futuro, ciao.
Lorenzo
September 28th, 2006 at 0:40 am — Scrivi la tua opinione ↓
Credo che non giovi a nulla essere sinceri su queste situazioni delicate: in primo luogo perché sarà il tempo a dimostrare se, nonostante la pur lieve depressione, si è in grado di risolvere i problemi che giornalmente si pongono in ambito lavorativo; secondo: non è con un colloquio di un quarto d’ora che può e deve decidere della tua vita. Se vuoi un lavoro devi cercare di ottenerlo non mentendo, ma omettendo. Nessuno mai ti chiederà se sei solitamente depresso… Dico questo perché io soffro di rinite allergica come il 64% degli italiani: durante un colloquio lo scorso marzo, nonostante mi fossi imbottita di antistaminici ho mollato 6 starnuti di fila… non ho fatto una buona impressione. Tornerò a fare il colloquio con la stessa azienda in novembre… speriamo bene!
October 11th, 2006 at 10:10 am — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao Laura,
non penso che in sede di colloquio debba essere esposto all’intervistatore un problema che riguarda la nostra sfera personale, quindi il non farlo non implicherebbe di essere dei bugiardi ma semplicemente delle persone che difendono la propria privacy.
In merito alla tua depressione non penso che la sua risoluzione dipenda dal lavoro stimolante o meno che si possa fare, sfido chiunque anche un non depresso ad essere passionale, volgioso e intraprendente in una situazione di lavoro poco interessante e/o stimolante. Semplicemente questa malattia va curata come leggo che tu stia già facendo con l’aiuto di un esperto del campo, di contro l’augurio che ti faccio e che faccio a tutti noi lavoratori è di poter sempre avere la possibilità di scegliere tra un lavoro interessante e che ci piace rispetto ad uno meno o che poco abbia a che vedere con le nostre aspirazioni.
Un saluto
October 12th, 2006 at 18:02 pm — Scrivi la tua opinione ↓
io sono stata fortunata ho 19 anni ho svolto tre lavori estivi e tutti senza colloquio infatti se adesso mi chiederebbero un colloquio mi verrebbe un ansia totale da nn spiccicare una parola!!!quindi voi ke ne sapete di più quale sono altre domande ke ti possono porgere?
November 3rd, 2006 at 8:16 am — Scrivi la tua opinione ↓
Salve son circa tre mesi che cerco lavoro ma nn ho avuto alcun risultato eppure ai colloqui sembra che vada tutto bene.Inoltre riesco nella maggior parte dei casi a preceder gli “esaminatori” in ciò che vorebbero dire riguardo la descrizione degli obiettivi che l’azienda si pone nonostante nn ci abbia mai lavorato .. però appena sentono che non ho alcuna esperienza lavorativa ( ed ho solo 19 anni e diplomata ) scatta il famossissimo le faremo sapere. vorrei qualche consiglio perchè ho davvero bisogno di un lavoro. grazie in anticipo
December 4th, 2006 at 21:12 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Salve, alla domanda quali sono il tuo pregio, ho risposto la determinazione, e il difetto ho risposto la determinazione.Poi ho gongolato la testa e sono riuscita a incuriosire la selezionatrice, per non dire che l’ho turbata, in effetti a distanza di tempo mi ricordo che era estremamente disordinata nell’acconciatura e nel suo vestiario si era fermata agli anni 40, in poche parole era antica, sicchè lei allo specchio non si era ammirata, comunque credo che almeno gli ho dato uno sprint, era senza una personalità definita.Le ho detto il mondo gira, ho girato i tacchi e sono andata via…
January 13th, 2007 at 17:14 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Salve, alla domanda qual’è stato l’errore più grosso della tua vita? Forse la domanda è formulata in modo di un grossolano errore, come se gli errori fossero qualcosa da nascondere e comunque non sempre positivi, ma spero che le domande le rifaccino più limpide, qual’è stato la cosa più bella della tua vita?
La discrezione è d’ordine.
January 13th, 2007 at 17:19 pm — Scrivi la tua opinione ↓
ANCHE X LAURA…
……………..
NON CREDETE CHE SIA MEGLIO NON CONFONDERE IL BISOGNO DI SENTIRSI CON LA COSCIENZA A POSTO CON LA POSSIBILITà DI ESSERE SINCERI?
PUOI ESSERE SCHIETTO E SINCERO SENZA DOVER RACCONTARE QUESTIONI DELICATE , PERSONALI, E DI NON FACILE GESTIONE…
CHI TI FA UN COLLOQUIO NON VUOLE DIVENTARTI AMICO, NN VUOLE CONOSCERTI X QUESTO MOTIVO…
BENSì X SCOPI ABBASTANZA FUNZIONALI E DI INTERESSE AZIENDALE-ECONOMICI
January 17th, 2007 at 4:50 am — Scrivi la tua opinione ↓
QUNDI SN IN ACCORDO CN ALFONSOO
W LA LIBERTà DI NN SPUTTANARSI
January 17th, 2007 at 4:53 am — Scrivi la tua opinione ↓
Devo purtroppo ancora una volta obiettare.
Non esistono domande classiche o tipiche.
chi fa selezione se usa domande classiche vuol dire che la selezione non la sa fare.
quando ho di fronte il candidato ho di fronte un essere umano con i suoi tempi, ritmi, esperienze e solo sulla base di queste pongo le domande.
saluti
February 2nd, 2007 at 18:50 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao
potete darmi un consiglio su come ci si deve comportare a delle domande molto personali?, grazie.
risiedo in italia da molti anni, sono diplomata in ragioneria e fotografia di moda,parlo 5 lingue, sto facendo un sacco di colloqui,
oggi ne ho fatto un altro e le domande sono state queste- quanti anni e durato il suo matrimonio?, questa “persona” pretendeva di sapere il indirizzo di dove lavora il mio convivente e cosa fa, che cosa hanno studiato e fanno i miei genitori, se ne faro dei figli,mi capita spesso che nei colloqui la unica cosa che vedano e che sono straniera e non il mio cv, e lo fanno con disprezzo, cosa ne pensate?, e giusto subire delle violenze e attachi alla privacy per avere un posto di lavoro?.
Fortunatamente ho lavorato e anche conosciuto delle persone intelligenti che mi hanno valorato per le mie capacità e non per le origini.
February 22nd, 2007 at 0:36 am — Scrivi la tua opinione ↓
Carissima benedit, non ti devi assolutamente vergognare di essere straniera, anzi, oserei dire che potresti andarne fiera in quanto l’italia sta dimostrando, prima di di tutto con i suoi onesti cittadini, di essere un paese sempre più incivile e anti democratico. Sulla questione delle domande personali riguardanti per esempio il tuo matrimonio e la tua intenzione di avere figli io risponderei così al nostro selezionatore testa di cazzo: “il fatto che io sia stata sposata non la deve interessare e nemmeno la eventuale durata del mio matrimonio, si limiti a valutare le mie competenze professionali se le vanno a genio, altrimenti addio”.
February 27th, 2007 at 10:38 am — Scrivi la tua opinione ↓
Il selezionatore non può chiedere di conoscere eventuali malattie del candidato, né quest’ultimo, per una errata concezione della sincerità, può rivelargliele.
La legge sulla privacy tutela i cosiddetti dati sensibili (art. 22, comma 1 legge 675/96).
Dati sensibili sono pure quelli sulle opinioni personali che, oltre ad essere protetti dalla legge 675/96 sono protetti persino dalla legge 300/70 sui lavoratori.
March 3rd, 2007 at 18:39 pm — Scrivi la tua opinione ↓
secondo voi ad un colloquio in banca, alla domanda perchè vuoi lavorare in banca come si dovrebbe rispondere per fare una buona impressione?Ho il terrore che mi venga posta
May 5th, 2007 at 12:45 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti ,
ho già un lavoro da tempo ma aspiro a ruoli di più alta responsabilità, ma ogni volta che mi trovo ad un colloquio e di fronte ad un esaminatore , mi imbarazzo e si accavallano le parole . Sono fermamente convinta del fatto che molte opportunità sono sfumate per questo mio problema, in più vedo gli esaminatori di fronte a me sbadigliare, cosa significa ? Sono così noiosa ?
May 7th, 2007 at 13:16 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Cara Gioia, secondo me se ti giudicano solo da queste cose, sono piuttosto superficiali. E’ normale essere agitati durante i colloqui, specialmente per le persone timide. Io non ci trovo niente di male nel essere timidi, ma purtroppo sembra che preferiscono le persone arroganti a quelle timide
May 14th, 2007 at 10:49 am — Scrivi la tua opinione ↓
Buongiorno a tutti,
l’ultima “domanda terribile” che ho sentito, proprio oggi per telefono (contatto preliminare per un possibile colloquio):
LEI HA FIGLI? INTENDE AVERNE?…
Perchè non parliamo di questo?!?
No, non ho figli e forse non ne vorrò mai. Ma non tutte le donne sono come me, anzi quasi nessuna.
Questa domanda mi ha messo tanta, ma proprio tanta tristezza. A volte sembra davvero di tornare indietro, anzichè andare avanti.
May 24th, 2007 at 18:34 pm — Scrivi la tua opinione ↓
mi chiedo perchè mai queste domande non le fanno agli uomini…in fondo pure loro possono essere padri, andare in paternità comela donna va in maternità, prendere i permessi perchè i figli stanno male, leggendo le domande che vi sono state fatte mi viene pensato che è proprio l’economia a non volere che aumenti la natività, tutto viene bloccato se hai o vuoi dei figli, troppe beghe.
a me ad un colloqui di lavoro mi hanno chiesto:”COME DEFINISCE IL SUO CARATTERE?” sapevo perfettamente che la mia risposta avrebbe determinato l’esito, ho deciso che non mi importava nulla di quello che poteva pensare l’esaminatore, così ho risposto DI FUOCO, DETERMINATO, PIGNOLO.
tanto questa sono io, nel lavoro almeno sono così, io vado a 10000 e non mi importa di fare una o de ore di straordinario, se devo finire un lavoro lo finisco, ma evidentemente non gli è piaciuta la risposta…non mi hanno richiamata…forse è meglio così xè mentre ero fuori ad aspettare sentivo quella che era dentro prima di me, timida, ansiosa, determinata, insomma io da datrice di lavoro non l’avrei mai presa, ma si sa, loro sono loro e io sto solo cercando lavoro…!!!!
May 27th, 2007 at 1:08 am — Scrivi la tua opinione ↓
Al mio ultimo colloquio per una grossa società (!!!!)
mi è stato chiesto: “Ma il suo fidanzato pressa? no perchè non vorrei che se restasse fino a tarda sera in ufficio ci fosse lui ad aspettare di sotto!”
…ovvio che non sono stata più ricontattata!!
June 1st, 2007 at 23:37 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Salve sono Laureato da due anni ho fatto più di 50 colloqui di lavoro non mi ha assunto nessuno ho fatto anche delle formazioni con rimborso spese la risposta classica è dopo aver fatto 2 o 3 colloqui con la stessa azienda è che il mio profilo non è in linea con le RICHIESTE AZIENDALI.
HO anche fatto autocritica migliorando sempre sia il curriculum che la capacità di fare i colloqui non è cambiato nulla ho 31 anni e sono disoccupato da sempre
ho provato in tutta Italia a cercare lavoro io non ho nemmeno un giorno di contributi pagati.
LA VERITà è che io sono figlio di NESSUNO!!!
June 4th, 2007 at 21:30 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Salve a tutti io vorrei riprendere il discorso di Lav : io ho 28 anni e ho un bambino e ad ogni colloquio sembra quasi sempre che tutto vada bene, ma alla domanda lei è sposata? ed io rispondo di si il mio colloquio termina. Vorrei dire non penso di essere io strana ma che le aziende non vogliano (scocciatrici) perchè cosi’ ci definiscono. In bocca a lupo a tutti.
June 20th, 2007 at 18:38 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Una volta ho sostenuto 1 colloquio di 3 ORE..a 1 certo punto, dopo avermi detto cosa pensava di me, l’esaminatore mi ha chiesto cosa pensavo io di lui!!Ma che cavolo di domanda è???Che cosa avrei dovuto rispondere?
L’ultimo colloquio invece è durato esattamente 10 minuti.. altri 10 x la compilazione di una scheda coi miei dati personali..nn mi ha detto praticamente niente del lavoro(secondo me nn sapeva molto,era tramite agenzia), nn mi ha chiesto niente di niente!ho fatto 1 ora di viaggio andata e ritorno x 10 minuti con una dalla stretta di mano molle!fantasticoooooooo!ma xkè noi dobbiamo essere sempre pronti,scattanti,preparati,brillanti e poi ci troviamo davanti certa gente??io voglio tornare a scuola!
July 9th, 2007 at 21:17 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Salve,
è un tema molto preoccupante quello di affrontare un colloquio di lavoro…specialmente per me che ho messo da quattro mesi il velo….malgrado sono laureata magistrale economia, istruita negli enti italiani, ogni volta che mi presento a fare un colloquio, inizialmente mi guardano in modo strano per dire che che ci fa lei qua…poi dopo avermi espressa che sono qui per un colloquio, loro che mia hanno chiamato stringono un pò le labbra (sembrano che pensino:se lo sapevo che eri con il velo non ti avrei chiamato nemmeno), poi prendono un atteggiamento molto gentile…. e poi meno male devo ringraziarli che mi dedicano 5 minuti….sicuramente non chiamano più………………
poi i selezionatori sono laureati quasi tutti in facoltà umanistiche!!!!!!
September 1st, 2007 at 12:29 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Salve,
ieri c’è stato il mio primo colloquio ed è stato un disastro perchè trovo davvero inutili le domande:
-perchè vuole lavorare in questa azienda?
-mi dica un motivo per cui dovrei scegliere lei.
-perchè si ritiene adatta a questo tipo di lavoro?
e cosi si è continuato con queste domande spiazzanti fino a giungere all’osservazione finale……..LEI NON hA NESSUNA ESPERIENZA IN QUESTO SETTORE!!!!!!!!!! I laureati senza esperienza nessuno li vuoli peccato che nessuno ha ancora capito che un laureato difficilmente può avere esperienza!!!!!!!!!!
cmq sono negata per i colloqui!!!1
September 14th, 2007 at 15:38 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao,
mi sto per apprestare ad avere colloqui…come si può rispondere alla domanda :
mi dica 3 sui difetti…ok, difetti che possano essere pregi, tipo?
lavoro in Accenture, mi dite cosa posso dire a un selezionatore di un’altra società alla domanda?
perchè vuole cambiare e venire da noi? io considero accenture la miglior società di consulenza e voglio cambiare fondamentalmente per soldi.
Grazie mille
Paolo
September 18th, 2007 at 17:56 pm — Scrivi la tua opinione ↓
ciao a tutti,
vi chiedo un grosso aiuto e consiglio. ho 28 anni. dopo essermi laureata (in lingue con 110 e lode!) ho “perso” un anno in un lavoro assurdo (cameriera) e poi ho fatto 2 anni di specializzazione per insegnare nelle superiori (ho finito a maggio di quest’anno). ho insegnato nei mesi di maggio-giugno e ora mi è stata offerta una supplenza. io però mi sono resa conto che insegnare mi fa letteralmente schifo, che mi uccide come persona e non valorizza le mie competenze e capacità.
vorrei trovare un lavoro dinamico, che mi facesse crescere professionalmente. il fatto è che credo che nessuna azienda assumerebbe una col mio curriculum, soprattutto perché ai privati non stanno simpatici quelli del pubblico… ma io non voglio fare l’insegnante, voglio “investire” su me stessa!! secondo voi è davvero impossibile che prendano in considerazione il mio cv?
il tempo passa e io mi sento in trappola nelle scuole. spero che qualcuno di voi possa darmi un po’ di coraggio.
un saluto,
roberta
October 4th, 2007 at 11:29 am — Scrivi la tua opinione ↓
Salve a tutti.
ho 25 anni e sto cercando di rientrare nel mondo del lavoro dopo una grossa malattia che per fortuna non ha avuto la meglio.Appartengo alle categorie protette ma ancora nessuno non mi ha presa in considerazione per questa “dicitura”,non so’ come fare.Ho tanta voglia di lavorare ma penso di lottare contro i mulini a vento.
scusate lo sfogo.
avete consigli?
October 8th, 2007 at 16:07 pm — Scrivi la tua opinione ↓
cara Chiara io ho letto tantissime offerte per le categorie protette, c’è anche un sito dedicate alle offerte di lavoro x le categorie protette.
Qui su infojobs ci sono diverse offerte rivolte a questa categoria.. a dirti la verità prima non sapevo nemmeno cosa fossero, l’ho scoperto proprio qui in vari annunci dedicati.
Baci.. in bocca al lupo a tutti!
PS: pensavo che solo a me avessero fatto strane domande (pregi, difetti,.. persino materia preferita a scuola!) ma vedo che è un’esperienza comune..
Sono laureata da poco.. ma nessuno mi prende perché non ho esperienza.. ma insomma, se nessuno ci assume senza esperienza come possiamo farla questa esperienza?
October 18th, 2007 at 10:33 am — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti,
ho letto gran parte dei commenti, molto delicato quello di Laura, completamente d’accordo con Joana.
Io credo e cerco di perseguire un solo ed unico fine. Io sono il mio business.
Acquisiamo competenze (tipo se ci interessano le figure commerciali andiamo a scaricare una versione demo di SAP o AS 400).
Ogni corpo e mente umana per vivere deve lavorare, ma siamo macchine umane, siamo una piccola azienda.
Bisogna spingere il prodotto fino a renderlo interessante ed unico per arrivare al colloquio con “forse mi prendono” ma ” sono colui che cercate”.
Un bel bilancio professionale ( e non personale) aiuta molto.
Un imbocca al lupo a tutti ( e anche a me)!!!
October 23rd, 2007 at 19:27 pm — Scrivi la tua opinione ↓
GUARDATE SONO DISPERATO - VENGO DALL’APPRENDISTATO FORENSE - LAUREA A 23 ANNI IN LEGGE QUALCHE SBAGLIO (TESI SBAGLIATA)- ESAME DI AVVOCATO NON E’ UN GUAIO SE M’HANNO CANNATO - MASTER A GENOVA - STAGE A COLOGNO M.SE FINALIZZATO ALL’ASSUNZIONE . TUTTO BENE - MA LO STAGE FINISCE E IO SONO IN UN VORTICE ORRIBILE CHE MI RENDE SOLO E HO PERSO TUTTI GLI AMICI TRANNE 1 - MA NON E’ CHE FO 1 TUBO- 12 COLLOQUI IN 9 SETTIMANE E TUTTI CON GROSSE AZIENDE….DOVE SBAGLIO ?
CAPISCO FORSE SO CHE GLI ASSESSMENT CENTRE NON LI PASSERO’ MAI - MA I COLLOQUI INDIVIDUALI- CAVOLO- IO NON SO HO RIDOTTO AL MINIMO I GESTI - SONO PUNTUALE- NON LO SO - FORSE PERCHE’ SONO ANSIOSO…………..MA MI SENTO VECCHIO E FALLITO A 27 ANNI- PER0′ L’ESAME DI AVV.TO LO RIFACCIO
October 24th, 2007 at 10:21 am — Scrivi la tua opinione ↓
X Roberta,
non posso darti un consiglio ma mi unisco alla tua richiesta: un cv così attrarrà qualcuno se non abbiamo delle conoscenze?
Io vengo da una storia simile alla tua, anche se qualche piccola esperienza (ahimé, non d’ufficio) ce l’ho: ho 27 anni, una laurea in lingue con 110 e lode, e sto facendo un dottorato di ricerca. Ormai mi sono resa conto che l’ambiente universitario non mi offre nessuna possibilità (non ho parenti accademici, né un relatore potente), e per di più vorrei veramente fare qualcosa di pratico. Ho lavorato come traduttrice, lavoro che mi piace ma che non mi basta per mantenermi, ma a parte questo nulla.
Eppure ho una gran voglia di fare e molte potenzialità, possibile che il mio cv non sia degno nemmeno di essere letto due volte?
October 24th, 2007 at 17:52 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti,
ho letto quasi tutti i commenti, ricavandone una gran tristezza e rabbia.
Io non ho mai lavorato per grandi aziende (non ho nemmeno mai pensato di farlo), ho 26 anni e mi sto laureando in Antropologia (laurea specialistica). Per fortuna ho la possibilità di lavorare con mio padre (che ha un negozio) per mantenermi gli studi, ma ora che sono in tesi mi guardo in giro. Qualche colloquio l’ho sostenuto, per i classici “lavoretti” tipo call center e affini (sempre andati bene, anche se l’obiettivo era assai basso); non so quindi dare consigli, ma di una cosa sono sicuro: nei colloqui domande tipo “quali sono i tuoi difetti?” sono fatte apposta per selezionare la personalità e non le capacità di una persona, credo che una bella risposta sia “odio le persone che fanno domande idiote aspettandosi risposte pertinenti” ma, a parte il momento di eroismo, sarebbe controproducente darla. Per cui penso sia meglio dare al selezionatore quel che si aspetta e cioè un pescecane della società pronto a vendersi la mamma, con risposte tipo: “non sempre fedele quando capisco che la persona con cui sono in rapporti è diventata un peso”, “mi lascio trascinare dall’entusiasmo e mi prendo troppe libertà”, “voglio sempre di più di quel che ho”, “non riesco a perdonare”, “a volte dimentico le persone importanti per la mia vita”, “a volte perdo il conto dei favori che mi sono stati fatti”, “non sono capace di entrare in empatia con chi, sul lavoro, fa errori troppo grandi”, “preferisco evitare l’attrito piuttosto che compromettermi” ecc..ecc.. fermo restando che c’è da far tacere la nostra vera sensibilità. E fermo restando che una società (intendo società in generale, “sistema”) che si pone lo scopo di selezionare le personalità meno umane non ha molto futuro. per chi non ce la fa (per ora mi metto fra quelli..) meglio diventare buddhisti e comprendere il valore della compassione e della rinuncia… perdonate lo sfogo.
November 27th, 2007 at 2:22 am — Scrivi la tua opinione ↓
Qual è la risposta ottimale da dare, nel caso ti chiedessero : “Perchè vuole lavorare in banca…?”
January 26th, 2008 at 20:45 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti! Che cosa rispondereste alla domanda :”Perchè vuole lavorare in banca”?
Grazie…vi prego rispondete!!!!!!!!!!!!!!!!
January 28th, 2008 at 19:22 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Anch’io non saprei cosa rispondere a questa domanda, anche xkè ormai x me l’importante è trovare un posto qualsiasi che mi permetta di fare una qualche esperienza.. sono laureata da 2 anni ormai e ho lavorato in call center e basta! Lì almeno non ti chiedono niente ma è frustrante..
I miei difetti sono l’eccessiva timidezza, ansia e insicurezza.. non penso di poterli dire all’intervistatore, neanche di striscio! Non mi riesce di renderli più accettabili.. e poi penso che si notino cmq, anche se spero di riuscire a controllarmi.
Ultimamente ho perfino paura a presentarmi ai colloqui importanti, xchè penso che sia difficile, con tutti i requisiti che chiedono, che prendano proprio me.. Ho paura che un altro no mi renda ancora più insicura.. perchè poi ti chiedi perchè ti hanno scartato magari per un impiego che sapresti fare benissimo..
February 7th, 2008 at 17:38 pm — Scrivi la tua opinione ↓
nel momento in cui non sai rispondere alle domande del selezionatore e non sai nemmeno perchè vorresti fare quel lavoro vuol dire che forse non ti meriti nemmeno quel posto…
Piroh condivido tutto quello che hai scritto….
March 9th, 2008 at 21:45 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti,
durante un colloquio per entrare in banca come interinale mi è stata posta una domanda, a mio giudizio,davvero INQUIETANTE.
Ascoltatela!…..”Avendo già avuto esperienza come operatore di sportello è abituata ad amministrare grandi quantità di denaro.Le è mai venuta voglia di appropriarsene?”
In poche parole:”Ha mai rubato?”
Cosa avrei dovuto rispondere, secondo voi?
March 20th, 2008 at 13:45 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Io mi laureerò tra qualche mese e ho fatto tre colloqui in aziende medio-piccole. In tutti e tre i casi, la domanda (tra le altre) è stata: è fidanzata? da quanto tempo? Al prossimo colloquio, mentirò sicuramente. Dirò che sono lesbica e non voglio relazioni fisse. Quando le aziende non guardano le tue competenze, ma ti fanno queste domande, vuol dire che sono proprio “messe male”.E’ ovvio che poi c’è crisi e il made in italy non è più quello di una volta.
May 3rd, 2008 at 19:30 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao, a me più che inquietante mi pare una domanda curiosa e divertente… ovviamente avrei risposto, un po’ ironica. Forse ci sono più ladri di quello che pensiamo in giro o magari la dipendente precedente era stata sorpresa a rubare.. Cmq non mi avrebbe sfiorato più di tanto.. La gente è varia.
Piuttosto io faccio fatica a prepararmi delle risposte buone xkè in realtà sono un po’ insicura non avendo molte esperienze lavorative e di call center x giunta..
May 12th, 2008 at 11:58 am — Scrivi la tua opinione ↓
E comunque non sono d’accordo con Serena che dice che “se non si sa cosa rispondere alla domanda xkè vuoi fare quel lavoro non si merita il posto”, xkè in realtà c’è molta gente ke si è candidata x diversi impieghi, xkè ha bisogno di lavorare. Magari x il posto ke voleva non l’hanno preso, ma da qualche parte bisogna pur cominciare! Se non hai avuto questi problemi, non hai dovuto adattarti, sei stata fortunata o scrivi senza pensare.
May 12th, 2008 at 12:17 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Salve a tutti!
Mi sono laureata in Lettere a novembre. Ho tanta passione per la formazione degli adulti. Così dopo la laurea, non avendo soldi per un master nel campo, ho frequentato vari corsi. Sono stata fortunata, perché durante uno di questi mi è stata data la possibilità di progettare un mio corso e di fare un’esperienza da docente. Ma a parte questa non c’erano altre opportunità in azienda. Diciamo che hanno voluto dare una possibilità ad alcuni di noi, perché hanno capito che c’era gente con buone capacità.
Il mio problema è che spesso, avendo avuto solo questa esperienza, ai colloqui non vengo proprio chiamata.
Quando poi capita la buona occasione, arrivano sempre domande che mi provocano grande imbarazzo.
Per esempio:
-Come mai una laureata in lettere vuole lavorare nel campo delle risorse umane?
Non so mai come rispondere, perché la ritengo una domanda un po’ banale. Ho una forte passione, non so perché, non l’ho cercata, ce l’ho da molto tempo!
- Non ha mai pensato all’insegnamento, visto che è laureata in lettere?
Non vedo per quale motivo tutti debbano continuare a pensare che laurea in lettere = insegnante e stop. Vista la quantità di insegnanti che sono a spasso poi…
Ma il peggio viene quando si parla di esperienze lavorative. Tutti mi chiedono: ma lei dopo la laurea non ha fatto niente? E quando racconto della mia esperienza, commentano: ma ha fatto solo questo?
Cavolo! Tutti vogliono la minestra pronta, ma nessuno che abbia intenzione di cucinarsela! Mi spiegate come faccio io, a 24 anni, laureata da poco (tra l’altro la laurea in lettere è anche una laurea debole sotto molti aspetti) a fare questa benedettissima esperienza se nessuno vuole farmela fare??? E ci tengo ad aggiungere che molti dei colloqui che ho fatto (anche se mi chiamano per un colloquio ogni 200 cv inviati) erano per STAGE: in teoria uno stage dovrebbe servire a imparare, non a sfruttare chi ha già esperienza pagandolo molto meno di quanto meriterebbe!
Ah, altre volte devo sentirmi dire: ma sa, lei è molto giovane… Certo, perché adesso per cominciare a lavorare bisogna aspettare di avere 30 anni, così poi potranno dirmi: ma sa, lei ormai è troppo avanti con l’età.
Senza contare che spesso vengo scartata perché residente in provincia…perciò quando rispondo agli annunci per posti in città (praticamente tutti, visto che dove vivo io non c’è opportunità alcuna) mi scartano a priori. E sì che casa mia è a pochi chilometri di distanza dalla città (3 km esattamente).
Ho anche provato a cambiare città, cercando lavoro altrove. Ovviamente il problema era lo stesso: nessuno mi chiamava perché non ero residente nella città presso la quale veniva offerto il lavoro.
Che paese di shifo! Spero di riuscire ad andarmene prima o poi, ma lontano!
July 8th, 2008 at 22:14 pm — Scrivi la tua opinione ↓