Lavoriamo per vivere o moriamo lavorando?
Friday 15 June 2007 @ 12:18 pm
Il titolo vi sembrerà forte, magari eccessivo, ma ci sentiamo OBBLIGATI a spendere qualche parola su una piaga che ormai non può essere più trattata come sporadica o, ancora peggio, con commenti solo “sintomatici”.
Si può morire durante lo svolgimento della propria professione? Può uno stato permettere che in una sola giornata muoiano 4 persone a causa di incidenti sul lavoro? In che modo si tutelano i diritti del lavoratore- e dell’uomo- se si consente che un caso diventi una notizia che non stupisce più nessun ascoltatore e nessun lettore?
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha richiamato l’attenzione su questo tragico tema e il Ministero del Lavoro chiede che vengano sbloccate le risorse stanziate dalla Finanziaria 2007 per gli Ispettori del Lavoro.
“Gli infortuni sul lavoro sono una piaga da estirpare, non un prezzo inevitabile da pagare”, e i controlli “vanno compiuti sistematicamente”, sostiene Napolitano. Ciò che certamente si rende necessario è un incremento della cultura della prevenzione:anche a livello di costi sociali, è assolutamente dimostrato che sono nettamente maggiori quelli derivanti dagli infortuni sul lavoro rispetto a quelli conseguenti alla prevenzione.
Forse a questo punto diventa d’uopo iniziare a ragionare quantomeno a medio termine (visto che prospettive di più ampio spettro sembrano del tutto fuori luogo in Italia…pensiamo all’emergenza ambiente!) e abbandonare una volta per tutte la cultura del palliativo e dei rimedi provvisori.
Friday 15 June 2007 @ 12:18 pm | Permalink |


Io penso che l’ uomo di oggi viva per lavorare , quindi muore per vivere.
Fa strano ma è così.
Meditate.
June 16th, 2007 at 20:47 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Purtroppo la scarsa o assente tutela della salute e sicurezza sul lavoro è una piaga che colpisce soprattutto le aziende più piccole, dove, e lo so per certo, i proprietari pensano solo al proprio guadagno e non alla sicurezza dei lavoratori….senza fornire anche i più basilari ausili di tutela, come il ghiaccio per eventuali infortuni o semplicemente dei cerotti per tagli…figurarsi poi tutti quei dispositivi più costosi da mantenere… il fatto è aziende lo possono fare, tanto i controlli non vengono mai eseguiti e chi ci lavora si adegua, altrimenti quella è la porta se non ti va bene cosi….
June 18th, 2007 at 10:23 am — Scrivi la tua opinione ↓
ho lavorato per anni in un’agenzia interinale e la sicurezza sul lavoro è sempre troppo poco tenuta in debita considerazione sia dai lavoratori che detestano i mezzi di protezione perchè rendono meno agibile il lavoro, sia dalle aziende che vogliono personale che giri a “1000″. Le maggiori criticità si presentano nelle aziende grandi che col “ricatto occupazionale” credono di tenere in pugno anche l’ispettorato.
Ispettori ce ne sono pochi e purtroppo l’esperienza mi insegna che in Italia le leggi sono considerate un orpello.
June 18th, 2007 at 16:30 pm — Scrivi la tua opinione ↓
boh , non lo so , e’ un anno che sto cercando lavoro ma ste agenzie non mi prendono neanche per rifornire gli scaffali al supermercato o tagliare l’erba nei giardini , comincio a capire un po’ chi va a rapinare le banche !!!
June 19th, 2007 at 1:41 am — Scrivi la tua opinione ↓
Che dovrei dire… Salto tutti i miei punti di vista, il fatto che comunque sono d’accordo con gli utenti che hanno risposto qui sopra.. Ci servirebbe un’altra vita per parlare di questo argomento.. Ma la vita è molto breve.. E gran parte occupata dal lavoro.
Io sono da Venezia e qui la figura del titolare equivale a quella del “paròn” (padrone). Lui comanda, lui ti licenzia, lui fa mobbing, lui ti sfrutta, lui ti tratta come se non fossi mai cresciuto professionalmente.. E per avere un compenso (meritato) che dovrebbe essere spontaneo bisogna ricorrere alle minacce.
Tutta l’Italia è fondata sul lavoro, ma qui nel Nord-Est la vita è fondata sul lavoro.
Non va per niente bene.
June 21st, 2007 at 11:32 am — Scrivi la tua opinione ↓
mi suona strano leggere che l’occupazione in italia registra segni positivi, mentre in giro sento solo di persone che non hanno ancora una occupazione stabile…in ogni caso, con riferimento all’argomento del post, ritengo deprorevole che si debba morire sul posto di lavoro…in barba a tutte le leggi fatte solo per i meno furbi…
June 21st, 2007 at 17:03 pm — Scrivi la tua opinione ↓
C’é molta superficialità sia da parte del datore di lavoro sia da parte del lavoratore. Inoltre le aziende non sono supportate economicamente dallo stato. Per poter tutelare i propri dipendenti ci vogliono anche tanti soldi. Molte persone ignorano i pericoli o non sanno lavorare.
June 22nd, 2007 at 12:10 pm — Scrivi la tua opinione ↓
penso proprio che stiamo attraversando una grande crisi. io sono di Napoli e lavoro non c’è ne, oppure, quello che avevo trovato non volevano pagarmi part time nemmeno 300 euro al mese meglio rimanere casa.
June 22nd, 2007 at 13:28 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Penso che questo sia il risultato di una errata educazione al lavoro.
Tutti ormai pensiamo di dover dire “grazie” ogni giorno della nostra vita a chi ci da lavoro anche a basso costo o con banalissimi contratti previsti dalla Legge Biagi (in nero), senza porci delle banali domande sull’effettiva convenienza non solo economica ma anche sociale. La colpa è nostra che ci facciamo inludere da falsi miraggi di prospettive di carriera e accettando false promesse per il futuro che saranno sistematicamente disattese e noi ci ritroveremo dopo pochi mesi a ricominciare tutto da capo.
La realtà lavorativa oggi è una “Roulette Russa” e dunque non ci rimane che rimboccarci le maniche ed imparare ad alzare la voce; smetterla di fare retorica ed agire. Imparare dalla storia insomma!!!
Oggi è troppo facile fare il politico e troppo difficile essere un cittadino onesto, per continuare a stare zitti e calmi!!!
June 27th, 2007 at 11:54 am — Scrivi la tua opinione ↓
X Skiopone:
l’occupazione aumenta con:
1> interinali, hai lavorato solo 1 mese? e ki se ne frega cmq hai lavorato per cui entri nelle statistiche di aumento degli occupati
2> stagisti, peggio del precedente, rimborso spese di 300 euri se tutto va bene!
X Scarpetta:
non ci sono soldi per i pensionati ke hanno cercato di pagarsi la pensione e ora non si sa più dove sono i loro soldi,
non ci sono soldi per le famiglie ke vivono al di sotto della soglia di povertà,
non ci sono soldi per sostenere ki lavora e becca meno del minmo legalmente previsto e tu vorresti dare soldi agli imprenditori per darti un lavoro???
mi sa ke sei un pò confusa al riguardo.
un imprenditore paga il 4,25% sul valore netto della produzione (irap) e poi attraverso banali magheggi sul bilancio non paga più niente, lo fanno anke alla f+++ e alla f+++++++ per cui non nascondiamoci dietro al dito. i prezzi non calano, gli stipendi non aumentano, il lavoro c’è ma viene offerto a prezzi irrisori (leggi stipendi) e aumentano in maniera esponenziale le vendite di beni di lusso (ferrari, yacht, gioelli a 6 cifre ed oltre). insomma la ricchezza guadagnata dall’imprenditore viene investita per il suo diletto e poco o niente va allo stato.
tutti i soldi ke non vanno allo stato non si riversano sui più deboli, è la cosiddetta perequazione tributaria. ora, se non si pagano le tasse in funzione della capacità contributiva…….va tutto a p****ne.
questo per dirti ke gli imprenditori hanno abbastanza soldi per pagare i loro lavoratori, per pagarbùne di nuovi e continuare a scialare.
poi se vogliamo credere alla tv, prego…!
June 27th, 2007 at 14:22 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Carissimi sono più di 10 anni che “navigo”
tra imprenditori improvvisati che sfruttano banche e lavoratori a loro piacimento tra minacce e abusi che ormai nella consuetudine divengono leciti.
Ho tenuto sempre un atteggiamento impeccabile :mai in ritardo malattie trascurate etc etc…ottenendo cosa???
Mi trovo ad esser giudicato da persone che dalla vita hanno avuto tutto e che probabilmente non sanno neppure cosa vuol dire una delusione che mi hanno messo nella condizione di dovermene andare con il sorriso sulle labbra.
Dopo un attacco di cuore avuto il mese scorso per eccessivo stress e vedere i miei anziani genitori che
ancora si preoccupano per me invecchiando rapidamente non posso che retoricamente dire CHE SCHIFO!.
Mi vergogno di essere italiano.
Per rifarmi quindi all’argomento del blog invito tutti coloro che stanno male per il lavoro a NON farlo
perchè è perfettamente inutile così come amare una prostituta.
Scusate la volgarità ma visti i tempi che corrono non trovo paragone migliore.
E per tutti coloro che sono incazzati come me vi invito ad alzare lo sguardo e cominciare a ribellarvi.
Oggi mi trovo senza lavoro è vero ma vi posso garantire che nelle mie “battaglie” ho sempre combattuto conservando l’onore personale e questo mi ha sicuramente aiutato.
Concludo affermando che l’omertà dei colleghi
uccide di più di un meccanismo di sicurezza manomesso e
d’ora in poi lavorerò solo per vivere.
Grazie
July 3rd, 2007 at 21:27 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ho lasciato il mio lavoro x “cogliere 1 nuova opportunità”…passo falso!dopo 2 settimane già volevo andare via, dopo 1 mese ho iniziato a piangere a casa, dopo 1 mese e mezzo mi sono messa a piangere in ufficio..quel lavoro mi stava deprimendo, me ne sono andata 2 giorni fa: sono disoccupata ma serena finalmente!
July 5th, 2007 at 22:01 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ho appena aperto il mio blog personale. Il lavoro che svolgo per me è molto importnate. Penso che migliorare le condizioni di lavoro sia la base per sviluppare la dignità umana e quindi la felicità delle persone. Purtroppo nel mio lavoro incontro molto opportunismo e cinismo. E per chi è soggetto a rischio addirittura a fatalismo con una punta non troppo velata di eroismo.
Quando ho cominciato a lavorare vi era un dubbio nella mia generazione e forse c’è tutt’ora “vivere per lavorare o lavorare per vivere” Non credo che la soluzione sia il super attivismo del nord est con pesanti ricadute sull’ambiente in modo diffuso. Tante piccole aziendine disperse sul terrirorio, un numero enorme di mezzi che trasferiscono pezzettini di produzione da un paese all’altro sempre di corsa e sempre per pochi spiccioli.
Dietro ci sono i “banchieri” che speculano e sanno far fruttare i soldi che i piccoli padroncini danno loro. Sto buttando giù pensieri a ruota libera ma sarei molto contento se chi legge commentasse e approfondisse quello che io ho solo iniziato.
Magari ci viene una idea per trovare la felicità quella vera!
August 24th, 2007 at 11:39 am — Scrivi la tua opinione ↓