La ricerca della felicità: rassegnarsi o credere nelle proprie capacità

Friday 20 July 2007 @ 4:46 pm

Il Film, prodotto negli Stati Uniti ma diretto dal regista italiano Gabriele Muccino, è tratto da una storia vera.

Il protagonista , Chris Gardner, padre del piccolo Christopher fatica a sbarcare il lunario e a mantenere la famiglia. Nonostante i numerosi tentativi di salvare il matrimonio la moglie di Chris non riesce a sopportare la vita di stenti e decide di andarsene.

Rimasto solo con il figlio Chris non si dà per vinto e prosegue ostinatamente la ricerca di un nuovo lavoro.

Alla fine di un percorso che sembra portarlo verso una strada senza uscita, il protagonista riesce a trovare un’opportunità presso la Dean Witter(società di brokeraggio) ma gli resta da superare un ultimo ostacolo: l’azienda, dopo uno stage non retribuito di sei mesi, assumerà soltanto uno dei 20 partecipanti al corso.

Chris decide di affrontare la sfida ma nel frattempo le cose si complicano: viene sfrattato e gli viene confiscata l’automobile, trascorre insieme al figlio numerose notti in alcuni dormitori per senzatetto e addirittura nel bagno della metropolitana.

Al termine del corso gli verrà comunicato che è stato scelto per l’assunzione in azienda, la sua gioia sarà incontenibile.

Da quel momento la sua vita professionale sarà costellata di successi.

Spesso nella vita lavorativa di ognuno capitano dei momenti bui e privi di soddisfazione.

A questo punto il carattere e la personalità dell’individuo diventano determinanti per dare una svolta al proprio futuro lavorativo.

Come spesso accade è proprio quando le cose sembrano andare nella maniera peggiore che si intravedono nuove opportunità e strade che prima non avremmo mai colto.

Vi siete mai trovati in una situazione di questo tipo? Di fronte ad un bivio non rischiate o vi mettete in gioco?

Friday 20 July 2007 @ 4:46 pm | Permalink |

» 11 commenti a 'La ricerca della felicità: rassegnarsi o credere nelle proprie capacità'

  1. greenkey dice:

    Ho lavorato due lunghissimi anni in un posto di lavoro da incubo: nessun riconoscimento, nessuna guida, solo rimproveri talvolta anche senza fondamento.
    Alla fine di quei due anni me ne sono dovuto andare e mi sono trovato disoccupato. In quei giorni non avevo niente da perdere e i colloqui sono stati molto tranquilli dato che potevo dare una disponibilità immediata.
    Dopo una sola settimana ho ricominciato a lavorare, l’esperienza negativa di due anni mi ha fatto vedere sotto una luce completamente diversa qualsiasi realtà lavorativa, mi ha rafforzato.

    July 20th, 2007 at 17:13 pm — Scrivi la tua opinione

  2. arianna dice:

    Non so se la felicità si trovi nel trovare una buona occupazione, si dice”il lavoro è la vita di un uomo” io penso che la ricerca della soddisfazione sia parte dell’uomo che si trovi in difficoltà o no!
    Io sono una di quelle persone che se le va a cercare, forse per mettermi sempre in gioco e sentire che ho la forza di vivere. Lavoro da quando ho 14 anni ora ne ho 31 e non ho mai avuto un lavoro a tempo indeterminato ma la possibilità di imparare davvero molti mestieri e ora (disoccupata)non ho paura di ricominciare da capo! il commercio è la mia passione mi sono specializzata pur avendo la terza media e so riconoscere di avere un grande orientamento alle vendite e mi butterò in un nuovo lavoro (quando lo troverò!). La vita è piena di opportunità per tutti!

    July 23rd, 2007 at 10:02 am — Scrivi la tua opinione

  3. marina dice:

    Io non ho paura di mettermi in gioco, ma la vita è stata molto dura con me, ho visto sempre gli altri passarmi davanti e quando finalmente ho trovato il lavoro che desideravo mi sono scontrata con un ambiente opportunista e spietato, sono rimasta incinta ed ho perso il bambino e da allora le cose sono peggiorate!!!!! Non volevano avessi un figlio, il mio bivio è stato rimanere e svolgere il lavoro che amavo od avere un figlio? Mi sono licenziata ma ho un bimbo di 15 mesi, ho fatto diversi lavori ed adesso sono disoccupata, ma sono una mamma anche se il mondo del lavoro non mi vuole più. Grazie Infojobs perchè almeno, grazie a voi, ho trovato un lavoro temporaneo.

    July 24th, 2007 at 13:36 pm — Scrivi la tua opinione

  4. panormus dice:

    “Alla ricerca della felicità”, un bellissimo film, ma la vita è tutt’altra cosa.
    Quando l’ho visto, era l’inizio della mia ennesima crisi lavorativa, ora le cose non sono cambiate, anzi vanno sempre peggio.
    Poi arriva il momento che ti stanchi, e pensi che sei proprio “tu” che non vali niente.
    Però posso dire di sentirmi a posto con la coscenza, ho sempre fatto del mio meglio in maniera corretta e senza cercare di fott….. nessuno. Forse l’errore è appunto questo, dato che il mondo del lavore detta queste leggi e comportamenti. Ma io rimango coerente,
    e sono sicuro che prima o poi qualcosa di giusto accadrà

    July 24th, 2007 at 22:30 pm — Scrivi la tua opinione

  5. ed dice:

    sono un ingegnere meccanico che, attualmente è disoccupato. Una volta mi avevano detto che gli ingegneri erano ricercatissimi…mah! mi sono candidato a non so quanti annunci di lavoro senza risultato. Ma le agenzie di ricerca e somministrazione lavoro a cosa servono?
    Continuo a studiare, prendere attestati che, non so se mai mi serviranno. Comunque continuo con molta serenità la mia ricerca. Chissà se mai qualcuno si accorgerà di me…

    July 25th, 2007 at 11:00 am — Scrivi la tua opinione

  6. kkk dice:

    Dopo 17 anni di lavoro sono stato, ingiustamente, licenziato da persone senza scrupoli e privi di etica morale.
    Spero vivamente che in futuro i miei figli non incontrino mai personaggi del genere.
    Solo le persone che ti stanno veramente vicino possono darti la felicità.
    La mia felecità è la mia famiglia.

    July 27th, 2007 at 10:23 am — Scrivi la tua opinione

  7. Sara dice:

    Che bell’idea avete avuto…..da quando scrivete questi articoli sto vedendo film con una prospettiva diversa,cercando di osservare gli aspetti che evidenziate
    bravi ragazzi, se poi mi trovate anche un lavoro!!!!!
    scherzo, ho fatto un sacco di colloqui grazie a voi

    July 28th, 2007 at 20:18 pm — Scrivi la tua opinione

  8. Nicoletta dice:

    Non so se crederci o no…
    quando ho visto il film, mi sono commossa tantissimo, ed ho pensato che anch’io come lui posso farcela se ci credo e se mi metto in gioco…
    allora spiegatemi perchè non riesco ad andarmene da un posto di lavoro che non mi soddisfa, anzi mi fa sentire niente? Ho fatto un sacco di colloqui, tutti con la stessa risposta…le faremo sapere…
    non stò denigrando il lavoro di adesso, ma non mi da soddisfazioni, sono ambiziosa voglio andare in alto e sopratutto fare carriera. Dove vado facendo la centralinista? Cambio… fosse facile, è un anno che aspetto.. rispondo ad annunci quasi tutti i giorni.. anche quelli con scritto senza esperienza.. e poi? scartata… ma perchè?

    August 3rd, 2007 at 12:09 pm — Scrivi la tua opinione

  9. LUCA TORINO dice:

    E’ DA CIRCA 10 ANNI CHE VOGLIO DARE UNA SVOLTA ALLA MIA VITA LAVORATIVA MA, QUANDO E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI CAMBIARE, NON HO FATTO IL PASSO DECISIVO. CERTO, TUTTE QUELLE OPPORTUNITA’ NON ERANO REMUNERATE DA UN REDDITO FISSO COME DA 16 ANNI E’ LA MIA ATTUALE OCCUPAZIONE. A FERMARE LA MIA ESUBERANZA DI CAMBIARE E DI TROVARE UN LAVORO SODDISFACENTE, E’ STATA UNA MOGLIE TROPPO PESSIMISTA, DAI FIGLI CHE TANTO OCCUPANO GIUSTAMENTE LA NOSTRA VITA ED IN FINE IL MACIGNO PIU’ GRANDE: IL MUTUO DELLA CASA. SPERO DI TROVARE QUALCOSA DI CONVINCENTE E FARE IL GRANDE PASSO. NON SOPPORTO L’IDEA DI SVOLGERE UNA MANSIONE CHE DI STIMOLI RASENTA IL SOTTOZERO. NEL FRATTEMPO, NON ABBASSO LA GUARDIA.OLE’

    September 12th, 2007 at 21:13 pm — Scrivi la tua opinione

  10. opi49 dice:

    Questa volta non torno indietro! ho dato le dimissioni e ricomincerò da zero, non è la prima volta ! fra circa 15 gg farò 59 anni, mi sono stancato di subire umiliazioni, mettere la mia faccia e la fiducia che inspiro nei clienti e nei fornitori per far andare avanti la baracca o l’armata brancaleone dell’azienda per la quale ho lavorato fino alle 11.oo di oggi ! Ho sempre avuto grandi soddisfazioni nei lavori svolti sia da dipendente che da libero professionista ! E’ da più di sei mesi che ho inserito il mio CV su Infojobs, non ce la facevo più a subire e ho preso questa grave decisione,ancora non ho ricevuta alcuna convocazione per un colloquio! Sento che sarà dura, ma qualcosa salterà fuori o mi deciderò a rifare l’autonomo anche se non ho più l’auto (l’ho venduta a causa degli stipendi non percepiti) . Troverò lo sento qualche lavoricchio, anche in nero spero, tanto questo stato non merita trequarti del mio sudore che si prende con le tasse per mantenere politici corrotti attorniati da meschini vassalli leccac..i, burocrati nepotisti e connazionali piagnoni….- Sono stato operato di tumore al polmone dx e dimostrerò al mio ex datore di lavoro che ce la farò anche senza la sua paga(quando poteva,€ 1300.oo) e almeno morire con questa soddisfazione : non aver mendicato per un lavoro. Ragazzi tenete duro, prima o poi, meglio prima, arriverà la soluzione finale ed anche il lavoro e la voglia di miglioramento verrà esaudita.

    January 29th, 2008 at 22:36 pm — Scrivi la tua opinione

  11. Tetsuro dice:

    Non dico che chi si impegna deve avere per forza il suo premio, quelle sono solo favolette da film,ma è vero che se ti impegni aumenti le probabilità di trovare qualcosa che ti soddisfi.Voglio lasciare qui la mia testimonianza,perchè so come ci si sente ad essere frustrati sul lavoro e voglio dare un pò di speranza.Ho passato 5 anni della mia vita a fare un lavoro che chiamare frustrante è quasi un complimento.Dopo selezioni più o meno importanti e concorsi tutti conclusi in maniera fallimentare sono approdato in un istituto di vigilanza dove mi hanno assunto come guardia giurata. Appena entrato mi hanno messo davanti ad una banca e per 5 anni non ho fatto altro.All’inizio pensavo che comnque con un diploma (dove lavoro io il grado medio di istruzione è la terza media) e con alcuni attestati di informatica avrei potuto facilmente passare a ruoli migliori. L realtà era diversa, ai ruoli migliori potevano aspirare solo pochi eletti(ovviamente parenti di o amici di), mentre un comune mortale come me era destinato a prendere la pensione fermo davanti ad una banca oppure in qualche fangoso o polveroso (a seconda della stagione) cantiere edile fuori dalla civiltà. Ma a volte è solo questione di pazienza ed l momento arriva per tutti, ho fatto domanda per un concorso pubblico,ho giurato che sarebbe stato l’ultimo e poi mi sarei rassegnato ad invecchiare fermo davanti ad una banca. Ho puntato tutto su quel concorso, studiando giorno e notte (soprattutto di notte,quando non lavoravo), dimenticandomi degli amici e rischiando anche di distruggere la bellissima storia con mia moglie, anche se lei è stata quasi sempre comprensiva. Dopo 3 anni i risultati sono arrivati, ho vinto il concorso, senza conoscenza alcuna, e sono in attesa di essere chiamato per iniziare il mio futuro lavoro, e lasciare finalmente un posto che in 5 anni mi ha dato solo incazzature, delusioni e trattamenti degni più di una bestia che di un essere umano (turni anche di 14 ore di fila e simili)

    May 1st, 2008 at 20:37 pm — Scrivi la tua opinione

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