Istat: l’occupazione cresce, ma solo al Nord
Tuesday 11 September 2007 @ 3:31 pm
Nel primo trimestre 2007 l’occupazione è cresciuta di quasi 100.000 unità (+ 0,4%) rispetto al periodo corrispondente del 2006. La dinamica dell’occupazione è risultata meno sostenuta rispetto al 2006 ma quello che preoccupa è il dualismo territoriale. All’aumento dell’occupazione del CentroNord (+ 0,8% ) fa riscontro la marcata flessione registrata nel Sud (-0,6%). Si conferma l’urgenza di interventi strutturali in quest’area sia dal lato delle domanda che dell’offerta di lavoro.
La disoccupazione si riduce – il tasso è ora attestato al 6,4% - ma l’effetto di scoraggiamento dell’offerta è assai pronunciato, in particolare nelle aree del Mezzogiorno e del Centro.
L’occupazione femminile, come quasi sempre è accaduto negli ultimi anni, evidenzia un certo dinamismo tranne che nel Sud dove si assiste ad una caduta dell’occupazione maschile.
Qualche segnale positivo si registra sul fronte delle tipologie contrattuali: l’occupazione stabile e a tempo pieno cresce, in particolare quella a tempo parziale.
L’occupazione alle dipendenze cresce ovunque tranne che nel Sud dove di contro si registra una crescita dell’occupazione indipendente marginale che è in parte una risposta al profilo strutturalmente debole della domanda di lavoro. Il forte aumento del lavoro autonomo in edilizia potrebbe essere una risposta alla intensificata attività di controllo nei cantieri di lavoro che ha portato all’emersione di molti lavoratori irregolari.
Roma, 19 giugno 2007
tratto da www.lavoro.gov.it
Tuesday 11 September 2007 @ 3:31 pm | Permalink |
Stante così le cose si suggerisce di rivedere le modalità statistiche, in quanto oggi occorre ridefinire il termine di “occupato” e analizzarne le diverse sottocategorie.
Il fenomeno iniziato diversi anni fa con il popolo delle partite iva (leggi processi di esternalizzazione tout court) sta migrando sempre più verso quello del lavoro nero, grazie alla feroce pressione fiscale.
Al solito non basta l’etichetta di “occupato” per dare alla persona la propria dignità civile e sociale: domani (forse già oggi, vedi Grillo) avremo le piazze piene di “occupati” ma scontenti.
September 12th, 2007 at 9:59 am — Scrivi la tua opinione ↓
Mmmh, cresce al nord o sarebbe meglio dire a Milano?
September 12th, 2007 at 16:54 pm — Scrivi la tua opinione ↓
E’ da 3 anni che sono interinale, è non vedo all’orizzonte niente di buono per la nostra generazione.
Si certo al nord è piu’ facile essere “occupati”, ma senza dignita’….
September 14th, 2007 at 12:48 pm — Scrivi la tua opinione ↓
cresce? …..ma per chi cresce??? noi laureati stiamo a spasso….meglio fare il commesso che buttare anni dietro i libri e dentro università italiane che non ti danno nulla.
September 19th, 2007 at 17:54 pm — Scrivi la tua opinione ↓
al sud non cresce l’occupazione? bravi avete scoperto l’acqua calda
September 24th, 2007 at 2:55 am — Scrivi la tua opinione ↓
Cos’è una novità che al sud il lavoro non cresce? E’ dall’unità d’Italia che il lavoro manca. All’epoca fu smantellato il più grande apparato lavorativo d’Italia, (vedi: Scienza delle finanze di Nitti) licenziando migliaia di persone, regalando quasi le fabbriche chiuse, ad amici di Garibaldi, che a loro volta o chiusero o trasferirono tutto in quello che poi divenne il triangolo d’oro: Torino_Milano_Genova e a quei fetentissimi briganti restò solo l’emigrazione per avere una vita decente per se e per la propria famiglia.
Da allora poco o niente è cambiato.
Salvatore De Crescenzo, il vero brigante napoletano dell’epoca, aiutò Garibaldi ad entrare in Napoli e fu premiato dallo stesso con compiti di polizia. Nel frattempo la sua famiglia è cresciuta e moltiplicata e si è inserita oggi nei gangli delle istituzioni politiche e finanziare. Come possono ora i governi combattere questa criminalità al sud, in cui non si investe, dopo essersene servita? Su…siamo seri, il lavoro al sud non c’è e non ci sarà, perdurando questa situazione.
proteus
October 17th, 2007 at 17:12 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ma noi del sud che dobbiamo fare?conviene effettivamente trovare un lavoro al nord?andando fuori guadagni qualcosa in piu rispetto al sud ,ma aumentano vertiginosamente le spese e ti fanno lavorare comunque con questi cavolo di cotratratti interinali,ma io dico è possibile che noi giovani italiani del sud dobbiamo stare in questa condizione penosa.Perchè negli altri paesi cambiano le cose (Vedi Spagna)e in italia NO?????
July 1st, 2008 at 13:37 pm — Scrivi la tua opinione ↓