Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei: la grafologia nella lettera di presentazione

Thursday 27 October 2005 @ 3:34 pm

L’applicazione di tecniche grafologiche nei processi di selezione sta diventando una pratica abituale dei Dipartimenti di Risorse Umane delle imprese italiane

Spesso i reclutatori richiedono ai candidati a un determinato posto di lavoro una lettera di presentazione manoscritta.

I principali segni grafologici che i responsabili della selezione tengono presenti nel momento di analizzare una lettera di presentazione sono:

La forma

Attraverso la forma dei caratteri i grafologi possono rilevare chiavi della personalità del candidato (persona energica o tranquilla, riservata o estroversa, ecc.).

La direzione delle parole

A seconda di come ci esprimiamo mostreremo uno stato d’animo o un altro e le prospettive di futuro che abbiamo a livello professionale.

La pressione che si esercita scrivendo

Questa mostra la nostra forza, vitalità e incluso i possibili problemi organici o eventuali tossiemie.

La velocità con la quale scriviamo

Se sei una persona con facilità per scrivere rapidamente dimostri di avere una buona capacità di comprensione e assimilazione delle conoscenze.

L’ordine

Se mandi una lettera di presentazione che denota un’immagine globale di equilibrio e ordine, il responsabile del Dipartimento di Risorse Umane potrà conoscere il grado di chiarezza delle tue idee, così come il modo in cui organizzi il tuo tempo.

La firma

È uno degli elementi più importanti nell’analisi grafologica e viene analizzata con rigore, il reclutatore in questo modo può conoscere a fondo la tua personalità. Ricorda che la firma è il segno che ci rappresenta socialmente ed in qualche modo si può considerare come il nostro proprio timbro.

Attraverso uno studio grafologico rigoroso e completo, gli specialisti possono conoscere aspetti di un determinato candidato ad un posto di lavoro, che lui stesso sicuramente non conosce.

Così, tramite una lettera di presentazione manoscritta, il grafologo o lo specialista può sapere se si tratta di una persona riflessiva o titubante, se è ordinata o meno, se si tratta di una persona impositiva o sottomessa, o se ci troviamo davanti ad una persona osservatrice oppure ingenua.

Riassumendo, possiamo dire che attraverso la grafologia è possibile conoscere la personalità emotiva di una persona.

Questa è molto importante in determinati profili professionali la cui personalità lavorativa è stata previamente definita con precisione. Se la tua grafologia risulta conforme ai requisiti richiesti, il posto di lavoro è tuo.

Thursday 27 October 2005 @ 3:34 pm | Permalink |

» 12 commenti a 'Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei: la grafologia nella lettera di presentazione'

  1. disarno.sa dice:

    L’esame grafologico così come lo presentate ha qualcosa di sinistro ed irritante: la mia firma e la mia grafia offrirebbero uno spaccato incotrovertibile della mia personalità; insomma una TAC della psiche.
    Ma se fosse vero non capisco perchè le aziende non lo utilizzino massicciamente se non in via esclusiva.
    Qual’è il limite e quale il campo d’applicazione?
    saluti (in stampatello)

    November 21st, 2005 at 23:54 pm — Scrivi la tua opinione

  2. Veronica Tarde dice:

    Ritengo che più che qualcosa di sinistro ed irritante come dice disarno.sa, l’esame grafologico sia piuttosto uno strumento che può essere un ottimo o un inutile strumento a seconda di chi lo usa. Alcuni strumenti nella selezione del personale vengono utilizzati da personale non autorizzato con pessimi risultati, tant’è che a seguito del ricorso dell’ordine degli psicologi, è stato impedito ai non psicologi di utilizzare alcuni strumenti della selezione del personale. A tale proposito suppongo che l’esame grafologico dovrebbe analizzare diversi tipi di scrittura del candidato e non una sola che è riduttiva. E vero invece che dalla lettera di presentazione si possa fare un bilancio delle competenze, basato non sulla grafologia, ma sul contenuto della lettera da cui emerge se la persona è un tipo relazionale ecc.

    November 28th, 2005 at 21:21 pm — Scrivi la tua opinione

  3. Francesca dice:

    Naturalmente nutro una certa fiducia in strumenti che mirano ad analizzare la personalità, quali un colloquio conoscitivo di carattere psicologico e l’esame grafologico. Non nascondo che, anche se non le uso, sarei anche per le lettere di presentazione che facessero trasparire lati della personalità, ma non interessano e non vengono neanche lette. Io se dovessi assumere invece, le valuterei, anche perchè ho molto rispetto per quello che una persona è e può diventare che per le sciocchezze che dice perchè devono essere dette e per l’immagine rampante che bisogna ostentare quasi fossimo al circo! All’estero le perizie grafologiche già si usano e, personalmente avevo, da precorritrice,già provato ad inviare lettere manoscritte, ma senza successo. All’estero fa anche piacere una telefonata per chiedere appuntamento, oppure presentarsi direttamente, ma in Italia ti bollano maleducata e ne sono irritati. Forse fra qualche secolo lo scopriranno anche in Italia e sarà trendY!! Bando a questa lunga premessa, mi fido delle indagine introspettive, ma non di chi le fa!!!C’è il serio rischio che la perizia grafologica diventi come il colloquio con lo psicologo del lavoro (laureato magari in scienze politiche indirizzo psicologia del lavoro), cioè una c….!O un mezzo per facilmente discriminare. Ricordo che una volta in Italia bastava inviare il cv e se aevano bisogno ti prendevano, non occorreva la foto. Adesso hanno scoperto la foto anche per posti dove non devi avere contatto col pubblico, così se sei brutto…L’amara verità è che non c’è politica del lavoro e quel poco che c’è è meta ambita alla quale conduce un sentiero d’accesso accidentato e sempre più complicato! Forse invece di parlare di Viagra agli anziani, di traffico, di castrazione chimica, sarebbe il caso che si tornasse a parlare e a sperimentare i temi economici e sociali su cui sarebbe fondata la costituzione (es. art.1)

    December 6th, 2005 at 16:54 pm — Scrivi la tua opinione

  4. Joe dice:

    non credo dovrebbe essere usata, non è onesto nei confronti del candidato…

    December 22nd, 2005 at 15:57 pm — Scrivi la tua opinione

  5. AlessandraG dice:

    Sono sempre stata affascinata da tutti quegli strumenti che servono ad approfondire la conoscenza dell’essere umano.Ritengo che una persona non sia solo quello che dice di essere o quello che ha fatto,sia negli studi che nel lavoro;ogni individuo è anche qualcosa che non sa di essere e che esprime in un modo,unico,di camminare,di gesticolare,di guardare e perchè no,di scrivere.Abbiamo un lato inconscio,che a volte non conosciamo,ma che fa parte di noi.La cosa fondamentale è che sia esaminato da un professionista che sa fare il suo mestiere.Quello che ne deriva non è la verità indiscussa sulle caratteristiche di quella persona bensi un’ulteriore linea guida che arricchisce nell’insieme il disegno finale.

    January 10th, 2006 at 14:21 pm — Scrivi la tua opinione

  6. LucaP dice:

    L’esame grafologico, ad oggi, ha all’attivo qualche pubblicazione scientifca (degna di questo nome), capace di ricondurre i propri metodi e risultati a serietà ed oggettività?

    Mi ricordo che da studente di psicologia sperimentale a Padova, 4-5 anni fa, pertecipai ad un seminario organizzato sull’argomento. Chiesi ai tre relatori esperti grafologi come potevano ricondurre a caratteristiche di personalità la scrittura difficoltosa ed estremamente simile che si studia in antropometria ed ergonomia, riconducibile ad alcune persone affete da patologie fisiche particolari, che sono costrette ad adottare la “mano ad artiglio” per scrivere…secondo voi, quale è stata la risposta? La relatrice che parlava è arrossita e si è fermata a guardare in stato pre-panico uno dei due illustri colleghi (che altro non era che il marito), il quale ha tentato di dare balbettando una spiegazione quantomai assurda (e naturalmente non documentata in nessuna rivista scientifica degno di questo nome), secondo la quale lui “ipotizzava” che comunque tale patologia è sempre legata alla postrura della schiena e alla sua muscolatura, e che quindi è controllata dal nostro sistema emotivo e quindi riflette la nostra personalità ecc…ecc…
    Glissai nel ribattere, perchè mi sembrava palese la poca prefessionalità, e il comportamento eticamente scorretto, di chi afferma come la personalità sia la causa diretta di un tipo di patologia, la quale poi a sua volta causa il tipo di scrittura tipica, senza nessuna ricerca a sostegno di questa ipotesi.

    A fine seminario i tre relatori mi salutarono tutti e tre con garbato rispetto, e la relatrice che si era bloccata sulla mia domanda, e su altre in cui chiedevo i riferimenti bibliografici delle tesi che sosteneva assieme agli altre due, mi si avvicinò e mi mostrò un libricino con qualche riferiemto a pubblicazioni su riviste che di scientifico avevano ben poco. In nessuna vi erano dati statistici o esperimenti a supporto delle tesi proposte, semmai casi singoli con stupende analisi post hoc.

    Mi piacerebbe sapere se ad oggi il panorama della grafologia è cambiato, perchè, in caso contrario, ritengo che la società o il selezionatore che propongano ad aziende tale strumento di analisi, siano poco qualificati, seri e professionali.

    Preferisco di gran lunga (accanto ai dati oggettivi rilevabili dal curricul viate, colloqui, test e questionari) piuttosto una valutazione di tipo non razionale, “a pelle”, ad intuito, del selzionatore esperto, che sicuramente con gli anni ha affinato questa sua abilità.
    Ma la grafologia, se è ancora come l’ho conosciuta, proprio no…vuol dire “drogare” a casaccio il mio profilo.

    February 23rd, 2006 at 13:50 pm — Scrivi la tua opinione

  7. alberto dice:

    Secondo me uno può anche scrivere in aramaico, ma alla fine l’unica cosa che conta (almeno qui in sardegna) sono le conoscenze politiche

    April 16th, 2006 at 9:36 am — Scrivi la tua opinione

  8. antonella dice:

    sono d’accordo con alberto…..qui in puglia abbiamo lo stesso problema……le conoscenze!!

    June 1st, 2006 at 17:47 pm — Scrivi la tua opinione

  9. DENISE dice:

    A MIO AVVISO L’ANALISI GRAFOLOGICA DI UNA PERSONA E’ MOLTO UTILE,IN QUANTO RISPECCHIA IL PROPRIO ESSERE INTERIORE.SI POSSONO SCRIVERE TANTE COSE IN UNA LETTERA, MA E’ SOLO ANALIZZANDOLA APPROFONDITAMENTE (TRAMITE LA GRAFOLOGIA APPUNTO) CHE SI CAPISCE SE LA PERSONA IN ESAME MENTE O NO.A QUESTO PUNTO MI SORGE PERO’ UNA DOMANDA: E SE LA LETTERA E’ SCRITTA AL COMPUTERE E NON A MANO?

    September 26th, 2006 at 15:31 pm — Scrivi la tua opinione

  10. Laura dice:

    Ma bravi, ancora a credere a ste baggianate!!!
    magari credete pure nell’oroscopo o nel tema natale!!1
    Mi pare che sia ancora reato lo sfruttamento della credulità popolare!!!

    September 27th, 2006 at 16:44 pm — Scrivi la tua opinione

  11. ely dice:

    Mah.. non mi e’ mai capitato di scrivere una lettera di presentazione, ma, comunque trovo che lo studio della grafologia sia interessante di per se’, il fatto che venga (in quali casi?) applicato x una selezione di lavoro mi lascia perplessa..e se quel giorno ho un crampo alla mano? allora sarebbe falsato-
    come pure la firma-se non c’e’ spazio sufficiente x poggiarsi (x scrivere), naturalmente verra’ diversa-
    secondo me e’ piu’ utile x capire la persona a livello psicologico, ma in un colloquio, uff, no.
    La vedo un po’ come l’oroscopo:nn ha basi scientifiche certe, quindi magari si puo’ utilizzare x vedere l’affinita’ di coppia, ma non certo x essere assunti o meno.
    Anche perche’ solo lavorando l’azienda in questione potra’ accorgersi “di che pasta si e’ fatti”.
    (io sono per la sostanza piu’ che per la forma, nn servono maschere se si e’ capaci, determinati e si ha voglia di apprendere sempre cose nuove, o almeno cosi’ dovrebbe essere)

    September 29th, 2006 at 3:44 am — Scrivi la tua opinione

  12. Stella dice:

    Ho un amico che ha addirittura fatto un corso della durata di 3 anni incaricato dalla sua azienda x poter “filtrare” le persone che si candidavano il cui curriculum era chiaramene scritto a mano, beh…voi nn ci crederete ma si possono conoscere molte cose dalla grafia: l’inclinazione delle lettere, se si usano le maiuscole o meno, quanto le parole sono attaccate le une alle altre, insomma funziona ma..vorremmo noi tutti essere “controlati” in questo modo?
    ai posteri l’ardua senenza!

    November 26th, 2006 at 22:06 pm — Scrivi la tua opinione

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