Curricula ed errori grammaticali: un binomio valido nell’85% dei casi
Monday 12 March 2007 @ 5:18 pm
Nonostante le indicazioni che provengono da molti canali con la precisa finalità di aiutare i candidati nella compilazione del proprio curriculum, un recentissimo studio evidenzia quanto la distrazione e la poca attenzione ancora vincano sulla precisione e la correttezza ortografica. Per questa ragione, vogliamo ancora una volta focalizzare la Vostra attenzione su questa tematica, nella speranza che le future analisi nel settore segnalino invece un’evoluzione nella stesura di cv e lettere di presentazione.
Qui sotto, i risultati dell’analisi.
Il Curriculum Vitae, detto anche semplicemente curriculum, è il biglietto da visita tramite il quale chi è in cerca di un’occupazione si propone alle aziende. Scritto generalmente in forma schematica, dovrebbe contenere tutte le informazioni anagrafiche e le esperienze professionali fatte dal candidato. Una ricerca condotta dalla Gdip, l’Associazione Direttori Risorse Umane, rivela che i curriculum degli italiani sono spesso infarciti di errori grammaticali e ingenuità a dir poco clamorose. Molti i bluff, sia sui voti che sugli anni passati realmente sui banchi di scuola.
Dal questionario, compilato da 124 direttori delle risorse umane, emerge che 85% dei giovani in cerca di lavoro commette spesso errori ortografici o lessicali. Gli errori sono presenti in genere nelle domande degli under 25 ma non mancano nei curriculum compilati da chi aspira ad occupare posizioni di alta responsabilità. Il problema delle castronerie grammaticali risulta ancor più evidente da quando le domande vengono inviate via e-mail. Questo sistema è di certo più rapido ma anche più vulnerabile alle sviste. Imponente poi la presenza di informazioni inutili, presenti sul 50.4% dei curriculum.
“La verità – spiega Paolo Citterio, presidente della Gdip – è che comunque non esiste il curriculum perfetto: esiste solo quello adeguato al suo scopo. Se cerco un buon addetto al marketing non mi interessa sapere se il candidato ha fatto la scuola di soccorso alpino, ma può dirmi qualcosa che abbia venduto”. Estremamente importante appare poi la cura nel dettaglio per quanto riguarda la presenza di date. I selezionatori vogliono misurare e calcolare la carriera dei loro possibili dipendenti. Il voto di laurea, incredibile a dirsi, interessa meno del tempo passato dal candidato all’università.
“Non cerchiamo secchioni che ci mettono 8 anni a prendere 110 e lode – commenta Citterio - ma pragmatici che sanno come raggiungere un obiettivo nel tempo giusto”. Ma come si compila dunque un curriculum vitae?
Esiste una sorta di decalogo, stilato dagli stessi direttori delle risorse umane aderenti alla Gdip. Intanto il Cv deve essere ordinato, schematico e non dispersivo. Vietato scrivere a mano libera. Rileggere più volte la lettera di accompagnamento e il curriculum, un errore grammaticale anche involontario potrebbe compromettere l’eventuale assunzione. Cercare di essere sinceri, evitando di nascondere inciampi nella carriera scolastica. Mai parlare male dei precedenti datori di lavoro. Evitare di segnalare competenze banali e generiche che poco hanno a che fare con la posizione che si vorrebbe occupare. Ultima regola da rispettare è quella di non dilungarsi sull’elencazione delle proprie ambizioni. Un selezionatore su quattro si dice infastidito da chi si sofferma eccessivamente su ciò che vuole e non su quello che può offrire all’azienda.
tratto da http://www.businessonline.it
Monday 12 March 2007 @ 5:18 pm | Permalink |
mai avuto problemi per via del mio curriculum. il vero problema sono i selezionatori e i colloqui. primo requisito notato nel candidato, a prescindere dal sesso, è la puttanagine. impossibile usare parole sostitutive ed edulcoranti. i selezionatori sembrano, a prima vista, persone dalle potenzialità intellettuali davvero scarse. ma presumibilmente le loro domande, alcune delle quali toccano picchi di stupidità surreale, sono già preparate e incasellate. la grande illusione è quella di contornarsi di neoassunti bravi e soprattutto simpatici, concilianti, per ovviare alla crescente sterilità delle relazioni private e alle personali frustrazioni del datore di lavoro di turno. d’obbligo è il sorriso, tipo paresi ma che sia ben recitato. d’obbligo è la “socievolezza”. a cosa serve la socievolezza-sorriso quando ci si presenta per un posto da centralinista?
un’altra grande illusione è quella che il candidato “deciso” nel rispondere a simili domande tipo show televisivo-paolo crepet (del resto i selezionatori sono scelti a loro volta tra i migliori laureati in psicologia)”quali sono i tuoi tre maggiori pregi? e i tuoi peggiori difetti?”sia allo stesso tempo “deciso” nel “probelm solving”.
insomma, da una parte si tende alla spersonalizzazionel, all’automatismo, dall’altra quest’automatismo sfora pericolosamente nell’ambito del “buon comportamento” privato, come se le inclinazioni, le attitudini e le affinità che sentiamo con gli altri fossero indirizzabili.
ecco perchè l’italia non va avanti. con simili criteri di selezione, forse i migliori finiscono per essere quelli con la raccomandazione più forte
dunque, trovo assai risibile che persone che scelgono di annullare per contratto le loro facoltà mentali (i selezionatori)possano giudicare l’abilità psico-linguistica di qualcuno
March 15th, 2007 at 9:39 am — Scrivi la tua opinione ↓
Grandeeeee……..sono in pieno accordo con te!!!!!
Da quando mi sono laureata ho fatto decine di colloqui, di assestement e di altre c…..te con piccole e grandi aziende, in cui la superficialità ed il livello di stupidità sono veramente esagerati….
In un colloquio, addirittura, mi hanno dato una cartolina e dovevo dire quali caratteristiche rispecchiavano la mia personalità!!!!!!
Quali sono tre pregi e tre difetti, come si vede tra dieci anni, cosa ne pensa della competizione…..
Non ce la faccio più a sentirle……
Poi, visto che loro sono laureati in psicologia, e dicono di aver grande apertura e rispetto per le persone, non si degnano neanche di inviare una mail in cui dicono che non ha superato la selezione…..
Ed io devo essere giudicata da queste persone??????
una sola parola: RIDICOLI!!!!!!!
March 21st, 2007 at 16:47 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Viviamo in un mondo di managers aziendali ignoranti che credono di essere colti ….con umiltà zero. Ho 44 anni e sto cercando di migliorare la mia posizione economico/professionale. Ho fatto alcuni colloqui con persone che hanno le domandine scritte che ti fanno come se fossi un ragazzino appena uscito di scuola.
Ti chiedono dei work entry level da NASA oppure se hai una seconda lingua madre…
Siamo alle solite…i “finti” managers aziendali che ho conosciuto invece di scegliere il meglio per la loro Azienda optano per il meno peggio! Vogliono fare il gran premio di F1 con delle macchine non all’altezza.
Io mi occupo di acquisti….l’amministratore delegato mi obbliga ad acquistare il prodotto che costa meno!
Comprare le cose economiche a volte (ma spesso) non è l’acquisto migliore…il personale che lo usa lo vede che è economico e lo tratta come tale…ne consuma di più e se ne frega…tanto costa poco….così invece di creare valore, dare importanza alle persone si ottiene l’effetto opposto. IGNORANTE!
Nella selezione del personale è lo stesso… lo prendiamo giovane da “adattare”, gli diamo poco (e che vuole che non ha esperienza…lo spremiamo a dovere proprio perchè è giovane e in più c’è penuria di lavoro e la fila di domande di lavoro…
Viviamo anche ricattati da questi managers improvvisati.
Proprio loro che non mandano i propri figli alla scuola pubblica perchè in quelle private c’è il “top”….
L’italia non crescerà mai con dei siffatti managers che di grande hanno solo l’ignoranza.
Dimostratemi il contrario!
March 24th, 2007 at 14:57 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ho alle spalle un anno di lavoro come operatrice di telemarketing per una nota azienda di telefonia fissa, scrivo in merito al commento di Lara Nisi che si domanda cosa importi la socievolezza-sorriso con un lavoro da centralinista.
In realtà in qualsiasi corso di comunicazione e/o trattativa telefonica si raccomanda il sorriso poiché il tono di voce (unico metro di giudizio per chi sta dall’altra parte dell’apparecchio telefonico) varia di molto grazie a questa “paresi”, ovviamente in meglio.
La socievolezza ovviamente si lega alla “simpatia” e all’empatia che la centralinista deve offrire nel colloquio telefonico.
Ricordiamo che la figura della centralinista in una qualsiasi azienda è importantissima e non da sottovalutare: è il primo contatto che un possibile acquirente ha con l’azienda e tutte le persone che chiamano, per le più svariate ragioni, hanno un colloquio con lei.
E il primo impatto è molto importante.
March 26th, 2007 at 16:05 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Sono perfettamente d’accordo con Paolo!
March 26th, 2007 at 16:44 pm — Scrivi la tua opinione ↓
A Lara Nisi e Anna:
Ciao a entrambe, sono stato molto colpito dal disappunto/rancore che avete verso una categoria (quella dei selezionatori) di cui posso dire con orgoglio di appartenere. Ho studiato psicologia del lavoro e delle organizzazioni, frequentato un master, tirocinio annuale ed esame di stato con abilitazione, tutto regolare, come un qualsiasi studente universitario (come voi d’altra parte), che vuole giungere ad un obiettivo personale e professionale. Fino a non troppo tempo fa anch’io ero alla ricerca di un’occupazione che fosse in linea con quanto studiato all’università e approfondito durante il master (in specifico in Selezione e Valutazione del personale), e nell’esperienza di stage in Acqua San Benedettto. Ho sostenuto anch’io diversi colloqui, con persone più o meno preparate o adatte a fare ciò. Di molti anch’io ho avuto di che ridire e anche ridere, ma di una cosa sono sempre stato certo: come in tutte le professioni ci sono i migliori ed i peggiori e non si può o deve fare di tutta l’erba un fascio. Mi spiace molto per le vostre esperienze negative ma posso assicurarvi che ho conosciuto docenti e responsabili risorse umane, che la “puttanagine” ,la superficialità e l’ignoranza proprio non la sopportavano (come non la sopporto io), e mi hanno insegnato che la professionalità si sviluppa e cresce lavorando giorno dopo giorno; e mettere al centro del rapporto di lavoro la persona anzichè un numero di matricola o peggio un voto scolastico,non è nè etico nè professionale.
Io mi occupo di selezione e formazione presso l’azienda in cui lavoro,e tutti i candidati con cui ho fatto colloqui sono stati ricontattati sempre, anche in caso di non scelta, specificando motivi e valutazioni.
Non faccio domande tipo “i tuoi tre pregi/difetti”, non mi servono perchè già si capiscono dall’andamento del colloquio. Un consiglio che vi posso dare però è questo: se ad un prossimo colloquio vi richiederanno cose stupide, voi rispondete così:”Io sarei venuta per sostenere un colloquio per una posizione/lavoro dignitoso, di un certo valore intellettuale e di responsabilità, come ritengo di potermi personalmente definire, vogliamo parlare di questo per favore?”
E attendete la risposta, se si chiude a riccio o si arrabbia,ringraziate e salutate, credetemi non è un posto per voi!
In bocca al lupo per tutto.
Ps.
Se volete contattarmi il mio indirizzo email è aschiavo@psicologodellavoro.it
March 27th, 2007 at 16:06 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Paolo..purtroppo hai ragione.Hai descritto perfettamente la situazione attuale del mondo del lavoro.Le aziende oggi approfittano della situazione precaria presentando contratti di lavoro ridicoli,in cui praticamente sei tu che devi investire per l’azienda e non viceversa.é una situazione pericolosa per il futuro del nostro paese poichè le risorse vengono ignorate e si cercano solo squali disposti a tutto per sopravvivere.Non è certo questo uno stato in cui emergono i valori,ne è questa la strada che porta alla prosperità.Fabio da Bagheria
March 28th, 2007 at 13:06 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Non è la prima volta che vedo trattato questo argomento…
Ma osserviamo le “Offerte di lavoro”… Spesso infarcite di acronimi e termini incomprensibili ai piu’, quasi sempre molto generiche se non addirittura ingannevoli. Ultimamente mi sono imbattuto in un annuncio presso una nota societa’ di lavoro temporaneo, dove si garantiva un contratto di lavoro conforme al CCNL del settore. Ad una mia telefonata risultava invece un lavoro sotto cooperativa.
Se spesso un curriculum viene scartato per essere incompleto, è anche vero che le domande non sono poi così chiare da indirizzare ad una scelta mirata il probabile-futuro candidato.
A mio parere, se le domande fossero leggibili e trasparenti, sicuramente i nostri manager incorrerebbero in una percentuale notevolmente inferiore di curriculum non conformi alle richieste.
Saluti, Michele
March 28th, 2007 at 13:32 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Per Andrea.
Io sono d’accordo con Lara e Anna.
Siete tutti piuttosto superficiali e arroganti.
Credete sempre di essere superiori a chi vi sta di fronte solo perchè state dietro ad una scrivania, e giudicate la gente solo da uno stupido curriculum e da due minutti di colloquio. Vi ricordo comunque che nel lavoro e nella vita non contano solo i titoli di studio e l’esperienza ma contano sopratutto la gentilezza e la buona educazione che voi non avete.
April 4th, 2007 at 13:44 pm — Scrivi la tua opinione ↓
A LAura, Anna e Andrea.
Anche io ho avuto esperienze di colloqui come le vostre e ne sono rimasto profondamente deluso. La cosa che proprio non riesco a comprendere è che queste avventure mi sono capitate specialmente con aziende molto grandi e blasonate. Una volta addirittura mi hanno fatto domande del tipo: Quante ragazze hai avuto? Hai una ragazza attualmente? Cosa vuoi fare con questa ragazza? E a dir la verità mi è sembrato che mi facessero tali domande per capire le mie inclinazioni sessuali. Vabbè è solo un sospetto, ma sta di fatto che dopo il colloquio non mi hanno nemmeno fatto firmare il consenso per il trattamento dei miei dati sensibili. Comunque, dicevo che in queste grandi aziende ho trovato troppo spesso schenette organizzate da quelli delle risorse umane, troppo attenti a seguite gli schemi dei programmi di selezionamento che l’azienda ha comprato da qualche imprecisata multinazionale delle Human Resources, che assicurano di identificare il candidato perfetto magicamente sintetizzato in quattro numeretti del risultato del test. Io tra l’altro ho una laurea tecnica e quando vado ai colloqui mi piacerebbe essere valutato anche per le mie conoscenze tecniche, cosa che ad oggi non è mai avvenuta. Inoltre, scusa Andrea, ma ho avuto anche l’impressione che i selezionatori non hanno un grosso potere decisionale, cioè quelli che stanno sopra di loro, o che comandano le aree dove andarà a lavorare il candidato, cioè fanno un pò come gli pare. Allora, perchè non sono direttamente questi a fare la selezione?
April 4th, 2007 at 17:42 pm — Scrivi la tua opinione ↓
A Valerio,
ti sei risposto facendoti la domanda. Il motivo è che non hanno le conoscenze tecniche per farlo, ma quelle decisionali per offrire un certo tipo di contratto (e stipendio) rispetto ad un altro.Quello che a noi HR viene richiesto è valutare se le caratteristiche delle persone che vengono invitate ai colloqui corrispondano ad un’effettiva necessità dell’azienda. Dietro ad una buona selezione c’è un’analisi della figura in ogni sfacettatura, dall’operatività alla predisposizione, alla capacità di lavorare in team o in autonomia. per valutare queste cose esistono strumenti più o meno efficaci, la bravura e professionalità di un selezionatore è riuscire ad utilizzare quella giusta. Se fino ad ora non ti è mai successo di essere valutato per le tue competenze e conoscenze potrei dire che esistono tre possibilità: 1-dal tuo CV sono stati ricavati già sufficienti dati (es voto e tipo di laurea, master, corsi etc.),2-ti sei presentato per una selezione non inerente alle tue competenze;3-al selezionatore non interessano le tue competenze tecniche ma altre (es lavoro in team, resistenza allo stress etc.).
Per Alice,
mi spiace se ti ho dato anch’io questa sensazione, probabilmente anche le tue esperienze sono state negative. Sinceramente non mi ritengo, nè lo pensano i miei colleghi di lavoro, di essere una persona superficiale e arrogante. Non penso nemmeno che i CV che leggo siano stupidi, nè che due minuti di colloquio bastino in fase di selezione (i miei durano tra i 30 e i 45 min). Ma mi hanno insegnato che per buona educazione non si danno mai giudizi sulle persone, soprattutto se non si conoscono.
April 11th, 2007 at 14:35 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ad Andrea:
Siete i primi a dare giudizi sulle persone che non conoscete. Io ho sostenuto diversi colloqui e quindi ho capito benissimo come siete. E a giudicare dagli altri messaggi la stragrande maggioranza della gente la pensa come me. Invece di fare le vittime fatevi un esame di coscienza. C’è una certa differenza tra l’essere educati ed essere ipocriti.
April 11th, 2007 at 14:45 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Se questo è un tuo giudizio personale sulle persone che hai conosciuto non ho assolutamente nulla da eccepire, sinceramente non so a quanti colloqui tu sia andata nè con chi li hai sostenuti ma ti assicuro che nessuno delle persone con cui io ho sostenuto un colloquio come selezionatore, e che ho richiamato personalmente per dare la valutazione (bada bene non è un giudizio),mi ha mai dato dell’ipocrita come te.
April 11th, 2007 at 17:22 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Per Andrea:
Non intentevo dire che tu sei un ipocrita, ma che non lo sono io. Riguardo agli altri giudizi, ammetto che mi sono lasciata andare dalla rabbia, può darsi che tu non sia come le altre persone con cui ho fatto colloqui, in tal caso chiedo scusa. Ma i tuoi colleghi, non li capisco proprio.
April 11th, 2007 at 17:55 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Per Alice,
guarda credo che come in tutte le professioni ci siano i migliori e i peggiori, quelli che sanno fare bene il proprio lavoro e quelli che non lo sanno proprio fare. Sarebbe curioso sapere se questi “selezionatori” sono poi rimasti nelle aziende in cui sei andata tu o hanno cambiato lavoro anche loro (vista la comprovata poca professionalità e incapacità).
Ti assicuro che io stesso ho fatto colloqui con “addetti alla selezione” assolutamente incapaci, con zero esperienza e buttati lì solo perchè in possesso di un titolo di studio o perchè più “sensibili” o con più “fiuto” per trovare talenti. In realtà questo modo di fare(e qui sottolineo la mancanza di cultura da parte delle aziende nella conoscenza di questa professione)porta, come nel tuo caso, ad avere persone incapaci a fare selezione, e purtroppo a screditare in modo indelebile la categoria, senza contare il fatto che ci si fà sfuggire la risorsa giusta che si stava cercando, solo perchè non si è in grado di capirne il vero valore.
Ti faccio i miei migliori in bocca al lupo per trovare il posto di lavoro più in linea con le tue potenzialità e competenze.
Se può esserti utile e ti fa piacere, io lavoro in Veneto,quindi se hai bisogno e cerchi lavoro in zona, il mio indirizzo e-mail è aschiavo@psicologodellavoro.it
Ciao e buona giornata.
April 12th, 2007 at 9:14 am — Scrivi la tua opinione ↓
Per Andrea:
Ti ringrazio sei gentile. Per fortuna ci sono anche chi sa fare bene il suo mestiere.
Ma anche l’ultima volta che ero andata ad un colloquio al ***** ******, mi sono sentita fare delle domande strane del tipo: Conosci la nostra azienda? Sai se abbiamo altri punti vendita in Italia o anche al estero? Hai mai fatto un giro nel nostro negozio? Non capisco il motivo di queste domande. Se faccio ad esempio la cassiera posso benissimo farlo anche senza sapere queste cose. E poi quando mi ha chiesto perchè ho fatto il colloquio da loro: a me sinceramente è venuto da ridere, ho irronizato dicendo che mi serviva un lavoro. E quella a momenti si offendeva. Che dovevo dire che ero andata là per vedere la sua bella faccia o che la loro è un’azienda fantastica? Insoma fare la leccac… contenti loro, a me sembra infantile. Se gli serva una cassiera o un impiegata, mi mettono alla prova, se non so le cose me le spiegano. O sbaglio?
April 12th, 2007 at 14:40 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Io ho esperienza come impiegata, ma per riuscire a trovare lavoro sto cercando anche lavori più umili, ma non riesco più a trovare niente. E si che quando faccio una cosa cerco di impegnarmi il più possibile. Ma nessuno mi da la possibilità di dimostrarlo, a me non interessa fare carriera mi basta avere un lavoro dignitoso. Ma fin’ora mi hanno sempre giudicato solo con pochi minutti di colloquio. Con domande del tipo che titoli di studio hai? Che esperienza hai? Mi sembra superficiale. E poi mi criticano se non trovo lavoro. In un agenzia di lavoro interinale una ragazza mi ha perfino chiesto se in questi tre anni mi sono fatta una vacanza. Magari, ma purtroppo non ho neanche i soldi per comprarmi da mangiare, per fortuna che c’è il mio fidanzato che si prende cura di me. Altrimenti a quest’ora mi toccherebbe fare il mestiere più antico del mondo per riuscire a campare.
April 12th, 2007 at 14:56 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Cara Alice, mi spiace molto per la tua situazione. Mi piacerebbe aiutarti in qualche modo se me lo permetti e senza impegno ovviamente. Immagino tu non sia del Veneto, ma se mi mandi un CV e mi dici in che zona abiti o vorresti/potresti andare a lavorare, mi impegno a muovere un pò di acque e vedere se qualche mio contatto può essere utile.
So che te l’avranno ripetuto in tanti ma “non abbatterti!”.
Il mio indirizzo mail e nel post precedente…vedi tu!
April 12th, 2007 at 17:20 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Bisogna riconoscere che il selezionatore Andrea sembra sincero, tuttavia tra i selezionatori il numero di coloro che fanno domande stupide è notevole (pregi e difetti). Vorrei sapere chi andrebbe a dire i suoi difetti dovendo cercare lavoro, tutti abbiamo difetti e ognuno li conosce! La motivazione della domanda comunque è per vedere se sai riconoscere i tuoi limiti, se sei umile…
A volte però bisogna riconoscere che gli stessi candidati commettono errori sia nella stesura del cv sia nei colloqui, ma capita l’importante è andare avanti e prima o poi qualcosa si trova….
Saluti
April 12th, 2007 at 19:04 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Alice ti capisco perfettamente, è esattamente quello che succede a me nell’ambito del giornalismo. Vorrei sfondare in quel settore, non fare carriera, ma fare il giornalista sportivo. E non pretendo miliardi. So di saperlo fare, perchè, di fatto, me ne occupo da cinque anni. Faccio riprese di partite, telecronache, articoli, montaggi video, interviste, ma in realtà nessuno mi paga, “perchè la gavetta è importante….”. Ho la laurea, due diplomi di informatica, parlo perfettamente tre lingue e già due Master alle spalle, ma per vivere faccio il cameriere da 10 anni per cinque euro all’ora. Ti scrivo non per pavoneggiarmi, ovviamente, ma per starti vicino e farti capire che purtroppo le nostre lamentale servono a poco. Ho visto tutto il mondo attraverso borse di studio e robe varie, e ti posso assicurare che l’italiano è forse la persona dalle facoltà intellettive maggiori, ma rispetto agli altri paesi, anche il Burundi, per quanto riguarda il lavoro e l’assistenza pubblica non c’è cosa peggiore. Non è che da altre parti danno il lavoro subito, ma ti trattano da essere umano e ti dicono quello che devono in faccia, senza farti girare per insultarti. Ma soprattutto il trattamento che ricevi se ti assumono è esattamente pari al tuo contratto scritto e verbale stipulato nel momento del colloquio. E c’è una cosa in più, la principale: esiste la meritocrazia. Spero che tu riesca a trovare lavoro, comunque, perchè siamo un paese vecchio con molti giovani a spasso. tutto quello che di brutto ne deriva (la delinquenza o queste stronzate qua) non è colpa imputabile a noi.
April 16th, 2007 at 20:30 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao Luca, ti ringrazio per il messaggio è stato gentile da parte tua. Ti faccio i complimeti, ti sei impegnato molto negli studi. Io purtroppo non sono andata all’università perchè volevo diventare subito economicamente indipendente, e invece mi ritrovo senza lavoro e senza laurea, che fregatura, vabbè provero almeno a studiare meglio le lingue.
April 21st, 2007 at 14:43 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Io ho smesso di mandare curriculum, lettere di presentazione e simili. E’ solo una bufala.
Mi piacerebbe sapere in base a quali criteri ti respingono una candidatura. Per me tirano a caso.
Penso proprio che uno strumento potente quale puo essere il web non sia sfruttato con onesta’ e sicuramente professionalita’. Come magra consolazione ho la possibilita’ di scrivere queste mie righe di disappunto.
Ragazzi e ragazze, signori e signori. A mio parere questa non è proprio la via per cercar lavoro. E’ la via per stressarsi e frustrarsi. Usate la testa e i piedi per terra. I piedi per terra nel senso proprio. Scarpinate e scervellatevi su CHI puo’ veramente garantire per voi sulla vostra affidabilita’, impegno, onesta’, correttezza, bla bla. Potrebbe essere anche il vostro postino, il panettiere perchè no? Magari con i tali avete condiviso un esperienza non necessariamente lavorativa che mette in luce una particolare qualita’ della vostra persona. La vostra famiglia ha avuto qualche nodo legale da sbrogliare? E la vostra famiglia (o voi) è un modello di civilta’, puntualita’? Parlate con il vostro avvocato. Tra i suoi clienti ci sara’ pure qualcuno facoltoso che magari puo’ AVERE BISOGNO DI VOI.
Per quel che mi riguarda seguendo questa via ho gia rimediato tre colloqui e probabilmente un posto di lavoro anche se non corrispondente alle professioni che finora ho praticato.
Non perdete altro tempo. Il lavoro potete trovarlo anche da soli. E al diavolo lettere con date a destra e tutte quelle proforme che, se non sono naturali, falsano il vostro essere.
Sapete come ho trovato il mio primo posto di lavoro? (Cameriere a Venezia)
Mi sono presentato con i capelli lunghi (allora li avevo :-)), scarpe da ginnastica e di fronte alle domande del titolare sulle mie capacita’ io risposi molto candidamente: Non so fare nulla, non mi drogo, e non bevo. Il titolare mi disse che avrei potuto cominciare il giorno dopo… Viva la sincerita’. Siate voi stessi, inutile bleffare. La verita’ prima o poi viene a galla oppure vi trovate a fare un lavoro che non fa per voi. Abbiate fiducia in voi stessi. Andate avanti e guardate dritto davanti a voi, non abbassate la guardia. Ripeto, c’è sempre qualcuno che potrebbe AVERE BISOGNO DI VOI.
Un augurio di pronta occupazione a tutti voi
Michele
April 23rd, 2007 at 14:54 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Per Andrea:
Hai a che fare con questo sito?
http://www.psicologiadellavoro.com/
(Sono anch’io del Veneto)
Un saluto, Michele
April 23rd, 2007 at 15:03 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Per Michele:
Ciao,
conosco il sito ma non collaboro con loro.
April 23rd, 2007 at 16:50 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Per Andrea
e questo?
http://www.psicologodellavoro.it/
Saluti, Michele
April 23rd, 2007 at 20:13 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Per Michele:
ti assicuro che sè uno ha bisogno di trovare lavoro le prova tutte. Trovare lavoro ormai è come riuscire a vincere la lotteria, stanno tanto a dire che il lavoro è un diritto, ma a quanto sembra non è cosi. Tu sei stato fortunato, ma questo non significa che gli altri riescono ad avere la tua stessa fortuna.
April 25th, 2007 at 9:37 am — Scrivi la tua opinione ↓
Ho letto tutti questi commenti e forse avete ragione tutti quanti!
Ho presentato decine di curriculum alle agenzie di lavoro temporaneo facendo file immani e chilometri di strada… non mi hanno MAI chiamato! E non conosco NESSUNO che sia mai stato chiamato a fare un colloquio presso una di queste agenzie. Ho sostenuto un unico colloquio presso un’Azienda importante, gestito da quattro sciacquette HR arrivate con due ore di ritardo, e ci siamo ridotti a parlare di matrimoni, cori, buffet… Una pena! Ovviamente i posti erano già assegnati ai soliti raccomandati!
Una mia amica, dirigente HR per il centro sud per una di queste agenzie, mi assicura che non è come credo. E sono convinto che Andrea sia sincero. Non esiste un politico onesto, ma forse un HR “umano” sì.
E allora mi sono rassegnato a crearmi da solo un lavoro. Ho smesso di fare il ragioniere e ho cominciato a studiare ben altro. Il consiglio di Michele è efficacissimo, ma non devi essere meridionale: qui se un avvocato sa di un posto di lavoro vacante, ci mette suo nipote, non il figlio di un cliente!
In bocca al lupo a tutti!
April 25th, 2007 at 12:52 pm — Scrivi la tua opinione ↓
sono d’accordo cn lara,anna nn è giusto che vasi ad un colloquio e ti chiedano i tuoi difetti…o pregi..le tue capacità….credo ke sia meglio che mi dicano,,mettiti alla prova vedo se vai bene e poi decido di seguito…questo è un atteggiamento che delle aziende dovrebbero prendere…nn un ti facciamo sapere che poi nn sarai mai preso,uno si vede dalle che ha…di organizzazione,di dialogare…unj autista di camion o tir…che deve fare saper parlare del suo stato d’animo..o guidare..un magazziniere….che deve avere la capacità di organizzarsi il magazzino firmare bolle e controllare la merce….deve descrivergli che lo stato d’animo che ha,che è quello di un povero deficente che vuole trovare lavoro e nn riesce a trovarlo….io certe aziende nn le capisco…se devi trovare un candidato..e vero scegli nessuno ti dice di no ma almeno fatelo cn criterio….senza dare speranze inutili…o un poi vi facciamo sapere…grazie per la cortese attenzione….
April 26th, 2007 at 9:20 am — Scrivi la tua opinione ↓
Per Alice
Sono 20 anni che adotto lo stesso metodo. Ho provato anche la novita’ della ricerca via internet. E’ un emerita cazzata.
Una curiosita’:
Che porte ha sfondato il caro Andrea per te? Sei riuscita ad avere se non altro una speranza in piu’?
Speriamo tu mi risponda…
Ciao, Michele
April 30th, 2007 at 1:07 am — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao Michele,
io le ho provate tutte; tramite l’ufficio di collocamento ho fatto diversi colloqui, e tre anni fa ho trovato lavoro come impiegata grazie a loro. Le agenzie interinali non servono a niente e in più ci lavora gente scortese. Guardo spesso gli annunci nei giornali, alcuni giorni fa ho guardato via internet aladinoannunci.com, ho risposto ad un annuncio in cui cercavano cameriera ai piani, incredibile mi hanno chiamato e mi hanno anche insegnato a fare quel mestiere. Gli altri non mi lasciavano nemeno provare, solo perchè non ho avuto esperienze precedenti, ma finalmente ho trovato qualcuno che mi ha dato una possibilità. Per ora ho lavorato due giorni e mi hanno pure pagata, gli altri con la scusa che devi imparare non ti danno nemeno il rimborso spese. Mi hanno detto che mi richiamerano per dirmi quando dovrò tornare. Speriamo bene, io mi sono data da fare, ho dimostrato di avere buona volontà anche se mi manca ancora un po di pratica per riuscire ad essere veloce come le altre.
April 30th, 2007 at 23:00 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti, sono Laura, anch’io come voi mi sto perdendo nella giungla che è diventato il mondo del lavoro. Ho perso il conto dei curriculum inviati, delle lettere di presentazione e sto perdendo le residue speranze nella vana attesa di una risposta che puntualmente non arriva. Concordo con tutti quelli che dicono che non bisogna arrendersi, che prima o poi qualcosa accadrà, essendo io una persona positiva e tenace, ma è anche vero che la continua e affannosa ricerca di un lavoro, qualunque esso sia,e le continue porte in faccia, i giudizi superficiali e frettolosi possano essere non proprio manna per l’autostima di chiunque. Se poi a tutto ciò si aggiunge la discriminazione per l’età anagrafica, perchè a me è successo anche questo, essere definita “vecchia”, a 34 anni, diventa un circolo vizioso dal quale è difficile affrancarsi. Un saluto affettuoso ed un in bocca al lupo a tutti
May 1st, 2007 at 9:46 am — Scrivi la tua opinione ↓
Di dove sei?
Scrivimi se vuoi a
silkcut DOT reason AT gmail DOT com
è la mia mail filtro, in risposta ti daro’ quella personale.
In oggetto scrivi ALICE - INFOJOBS (per evitare spam)
May 2nd, 2007 at 8:14 am — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti,sono Cristian.Da quando cerco lavoro,ho fatto vari colloqui e di 1 cosa sono sicuro:l’Italia è diventata 1 nazione di *****.A 1 colloquio,il datore di lavoro è arrivato al punto da definire la mia generazione(cioè i ragazzi sotto i 30 anni)1 banda di impasticcati,drogati e alcolizzati.escludendon questo specifico episodio,gli altri colloqui sono finiti sempre allegramente.Ma chi seleziona i lavoratori dovrebbe imparare 1 buona abitudine:avvisare chi nn è stato scelto.A dispetto di chi denigra le agenzie interinali,devo dire che ho trovato lavoro solo grazie a loro(ahche se nella maggior parte dei casi,non servono a molto).Un ultimo consiglio:NON MOLLARE MAI!
May 2nd, 2007 at 18:34 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Caro Andrea, trovare selezionatori come te è come trovare un ago in un pagliaio…prova a dare un’occhiata al blog nella sezione: Cv le chiavi per il successo.Leggeranno realmente il mio curriculum? Leggi cosa scrivono alcuni tuoi colleghi! Inoltre il mio ultimo colloquio è stato pietoso, mi veniva veramente da ridere ma anche da piangere!! Ciao a tutti
May 5th, 2007 at 12:10 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao Roberta, ho letto il blog nella sezione CV come da te richiesto, e devo purtroppo confermarti (come ho già ampiamente detto) che non è possibile (come in molte altre professioni) trovare sempre competenza e professionalità nel lavoro di “selezionatore”. Ti posso dire di me, laureato in psicologia del lavoro e delle organizzazioni a Padova (vecchio ordinamento), master in Selezione e Valutazione del personale attraverso uno studio di consulenza rinomato ed esperienze sul campo in aziende di un certo livello per selezione e A.C.(per il più importante gestore di energia e rifornimento italiano e una delle principali aziende di acqua nazionale con sede nel triveneto). Tirocinio annuale ed esame di stato per l’abilitazione al ruolo (psiclogo per inciso).
Sai prima di essere assunto presso la ditta dove attualemte ricopro il ruolo di responsabile delle risorse umane, ho anch’io sostenuto diversi colloqui, in diverse aziende e con diversi selezionatori, non tutti all’altezza…Quasi raticamente nessuno con le competenze e le conoscenze sufficientemente utili per operare una selezione efficace ed efficiente. Sai quanta frustrazione quando mi presentavo ai colloqui e la persona che stava di fronte a me mi faceva delle domande assolutamente stupide e banali? Ma ho fatto esperienza e quelle domande io adesso non le faccio perchè so che sono sagliate. I utilizzo strumenti scientifici, basati su anni di studio sulla psiche, sul comportamento e sull’interazione, per selezionare persone e non numeri di matricola da aggiungere al registro aziendale. Non credo che lo stesso possano dire almeno la metà dei “selezionatori” che hanno scritto su quel blog, perchè loro sono pagati per “assumere” personale, io sono pagato per selezionare, cioè valutare su base oggettiva, e scegliere la persona più giusta. Io queso lavoro lo faccio con passione e dedizione e ogni giorno leggo fino a 20 CV nuovi, e almeno altrettanti nella banca dati.
E a nessun candidato ho tralasciato di offrire un caffè o un bicchiere d’acqua.
Io lavoro così, altri probabilmente no,e magari prendo anche di più!
May 8th, 2007 at 13:22 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti,
ho letto tutto il blog (anche se velocemente) e debbo dire che sono rimasto molto colpito da quello che ho letto.
Io ho 42 anni e lavoro da oltre 20.
Mi occupo di Information Technology da sempre e nella mia vita professionale ho cambiato solo 3 aziende anche se ho cambiato molte volte lavoro e posizione.
Ho sostenuto pochissimi colloqui e la maggior parte all’inizio per cui ricordo poco le stupidaggini che mi hanno chiesto.
Nel prosieguo della mia carriera ho cambiato azienda perchè qualcuno che mi conosceva o che aveva sentito parlare di me mi ha offerto un’opportunità che ho ritenuto interessante cogliere.
Non ho effettivamente mai avuto grande fiducia nei “selezionatori” (scusa Andrea ma molti sono un bluff, spesso incapaci, ancor più spesso saccenti ed altezzosi, a volte direi disumani).
Ho partecipato a parecchi colloqui con costoro del dipartimento HR per selezionare dei collaboratori (sono arrivato ad averne anche più di 30) e ne ho sempre tratto una sensazione di disagio. Spesso mi sono sembrati stregoni che con una serie di riti verbali tentassero di entrare nella psiche del candidato per capirne la sua vera essenza, per comprendere se era “buono” o no. I più scientifici si sono basati sui test psico-attitudinali e questi hanno fatto i danni peggiori. Anche ultimamente mi hanno affibbiato un collaboratore fantastico nei test ma assolutamente pessimo (un “simulatore”).
Onestamente, scusa Andrea ma tu sembri proprio una mosca bianca. Mi piacerebbe conoscerti per vedere se sei vero.
Se vuoi scrivimi all’indirizzo di posta damxam at virgilio.it che è la mia mail di filtro. (non voglio importunarti su quella che tu hai indicato senza un tuo ok).
Per gli altri non so onestamente quale consiglio darvi se non quello di essere ottimisti e perseveranti.
Se siete interessati a lavorare nell’IT (ma non solo) e vivete o volete lavorare nelle Marche e magari in provincia di Ancona, mandatemi pure il Vs CV.
Non si sa mai!
May 13th, 2007 at 12:21 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Hai usato il termine giusto Massimo,(disagio), è la sensazione principale quando sei davanti a certi selezionatori. Non perchè ti senti incapace e impacciato e non riesci ad esprimerti come vuoi (questo può succedere)ma perchè ti senti troppo osservato, studiato e valutato secondo lo stereotipo del candidato ideale.Porto il mio esempio durante l’ultimo colloquio:la selezionatrice mi guardava raramente in faccia perchè era troppo impegnata a scrivere in fretta tutto ciò che dicevo, o forse scriveva come mi esprimevo o come mi atteggiavo,non saprei anche perchè copriva con la mano il foglio…ma poi sono riuscita a sbirciare un angolino e ho visto che aveva cerchiato la mia data di nascita, 1976.Temevo di essere considerata troppo vecchia perchè era per uno stage e ho pensato così di affrontare subito il problema e spiegare che anche se avevo 31 anni mi rendevo disponibile per uno stage perchè mi interessava ecc ecc ma mentre parlavo lei invece di ascoltarmi mi guardava le mani perchè probabilmente le stavo muovendo troppo per i suoi parametri! Inoltre mi sono accorta che invece era compiaciuta e sorrideva quando io utilizzavo termini come fidelizzazione, problem solving, team ecc perchè quelli rietravano nei suoi parametri e perchè io li avevo imparati a memoria dal sito di quell’azienda!Secondo me il colloqui non dovrebbero essere così, cerchiamo di superare questa facciata e questi stereotipi che oggi vanno tanto di moda e valutiamo di più le capacità e le reali esperienze del candidato.Quando si dice di essere se stessi ai colloqui mi fa ridere perchè nel mondo del lavoro di oggi essere se stessi non paga! Ciao e grazie per gli interventi utili per tutti.
May 18th, 2007 at 11:30 am — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti. Mi sono appena letto tutti i commenti che avete messo prima di postare questo mio commento. Concordo a pieno tutto quello che dicete (mi riferisco in particolar modo a Massimo, Andrea e Alice), io sono un ragazzo giovanissimo, di anni ne ho 25 e di cv vitae sparati via web e non ne ho mandati a bizzeffe, di colloqui sostenuti ne ho ormai perso il calcolo.
Io cerco un mesto lavoro nell’informatica e prettamente nel campo del web, che a mio parere e soprattutto in Italia non se ne capisce un H.
Le domande che ho letto che vi hanno fatto nei colloqui a me non mi è mai capitato, ma in alcune aziende mi hanno fatto intendere che gli interessavo e come mai non mi hanno assunto? Certo una persona che ha un proprio sito werb (http://www.lucalombardi.com), conosce la programmazione come cristo comanda, visto e considerato che ho passione, ma con il tempo mi sta veramente scemando, non viene per nulla considerato e anzi pare proprio, questo è un mio pensiero, che gli do troppo fastidio all’azienda. Poi se mi faccio un’analisi interna sui lunguaggi di programmazione che conosco: asp, php, c, JavaScript, Html, Visual Basic, tanto per citarne qualcuno, mi domando ma come mai ancora non trovo lavoro? Invece se faccio un’analisi delle mie esperienze lavorative che sono: 1 anno all’*** (succursare di Roma, siccome la centrale è a Milano) nell’anno del 2003, 1 anno con contratto a progetto, tramite *****, presso la *****. tra il 2004/2005 (la sede è quella di Luigi Rizzo), vi aggiungo che ho fatto pure due giorni lo scrutatore elettronico nelle elezioni politiche del 2006. Mi domando e vi chiedo, una persona umile come me che non chiede mica la luna ma un posto di lavoro e ambisce a prendere 1000,00 euro netti al mese, che poi visto e considerato il tenore di vita odierno, è pure uno stipendio da fame.
Concludo dicendo che è vero se nell’informatica hai agganci o conoscenze tanto di cappello, altrimenti non vieni mianco preso in considerazione, anzi ti lasciano nel calvario di fare colloqui su colloqui manco ti mandano una mail, visto e considerato che non costa un cent, sia che la risposta è positiva o negativa. Per quanto concerne le aziende interinali ci ho fatto colloqui e manco mi hanno dato una risposta. Se e qualora qualcuno vuole contattarmi la mia mail personale è: lucalombardi2004@alice.it oppure se volete vedere cosa so fare a livello di web il mio sito è http://www.lucalombardi.com
Un saluto da un genio Italiano incompreso che si vergogna ad essere Italiano.
June 6th, 2007 at 11:58 am — Scrivi la tua opinione ↓
Beh, avete scoperto tutti l’acqua calda ? Non sapevate che l’Italia non è un paese “normale”? Io mi trovo nella vostra stessa situazione e sinceramente mi sono sempre chiesto perché in Italia le aziende, anche quelle più affermate, si debbano trincerare dietro l’anonimato delle HR e mantenere il segreto più assoluto sulle future assunzioni. Che se ne vergognino ? o che abbiano qualcosa da nascondere ? Io ho inviato i miei CV anche in paesi esteri ove, oltre a sapere chi sarebbe stato l’eventuale datore di lavoro e quindi in quali mani sarebbe finito, ho sempre e dico sempre ricevuto risposta, affermativa o negativa che fosse. Addirittura si vedono in giro annunci con recapito un nr di cellulare…….!
Per quanto riguarda i selezionatori, beh bella razza ! OLtre a non avere alcuna competenza tecnica di tutte le aree aziendali, sono convinti che il miglior candidato sia quello che corrisponde ai loro stupidi schemi psicologici, dimenticando che i lavoratori non devono contrarre matrimonio con le aziende, ma solo instaurare un proficuo rapporto lavorativo, Punto e basta.
Personalmente ho assistito alla cernita di CV inviate a una agenzia di lavoro interinale. Sapete con quale criterio vengono valutati i CV ? Sorpresa ! Uno sì uno no ! E udite udite ! Alla mia domanda posta all’addetto su quale fosse il criterio diselezione quest mi rispose quatto quatto : “nessun criterio, io cestino la metà di CV e così mi disbrigo prima”. Beh mi sono alzato, ho rinunciato al colloquio e ho cancellato dalla mia lista di agenzie di lavoro l’agenzia.
Povera Italia !
Buona fortuna a tutti
Saverio
June 22nd, 2007 at 8:00 am — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti,
mi rivolgo sia ai sostenitori di Andrea (pochi) sia ai suoi oppositori (tantissimi) per portare la mia esperienza e, se mi riece, mediare un po’ le posizioni.
Mi sono trasferita da Padova a Ferrara 3 anni fa per seguire mio marito che ci lavora. Sono un analista/programmatore su medi sistemi IBM con un’esperienza più che onorevole di 20 anni. Forse ho sbagliato il c.v., forse sono donna, forse ci sono 1000 c.v. per una sola posizione, fatto sta che agli oltre 300 curriculum che ho inviato tra Ferrara e Bologna per cercare un nuovo lavoro hanno risposto un paio di aziende (due!): 2 colloqui e poi nulla… Ho poi trovato lavoro a Bologna in una grande software house tramite la cognata di un collega di mio marito. Non mi sono rassegnata e cerco comunque lavoro più vicino a casa (2 ore di auto per il viaggio sono ore perse) e soprattutto di tornare a lavorare in un CED. Ma non conosco il mercato del lavoro qui, quindi ho trovato solo indirizzi di agenzie interinali e ai c.v. inviati via mail quando ho trovato una ricerca coerente con il mio profilo non hanno risposto.
Per tirare le somme, voglio dire che cercare lavoro è difficile per tutti e che a volte può giocare male anche il nostro atteggiamento (io non ci potevo credere che nessuno mi chiamasse). Se l’esaminatore fa domande idiote secondo me l’unica è chiedergli ragione di queste domande o, come suggerisce Andrea, andarsene. Convengo con Andrea che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, ma credo purtroppo che la maggioranza dei selezionatori non sia illuminata (e lo dico senza ironia) come Andrea.
Però tenete duro e non perdete le speranze.
Buona fortuna a tutti.
June 24th, 2007 at 20:25 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ragazzi non bisogna generalizzare: ci sono grandi selezionatori e grande teste di…, ma un pò come in tutti i settori. C’è il capo che sa ascoltare e quello che impartisce solo ordini, chi collabora e chi invece è lì solo per lo stipendio. Parlo da selezionatrice, da una che di gente ne vede tanta tutti i giorni e per me la cosa fondamentale non è avere un sorriso da paresi, ma fare in modo che la risorsa si senta a proprio agio, libera di esprimere ciò che vuole o vorrebbe fare a seconda dell’esperienza maturata. L’importante è non fare promesse che poi non si possono mantenere o presentarsi come non si è. io apprezzo sempre la sincerità e so bene che quando qualcuno entra in filiale e ha magari già fatto una decina di colloqui ne ha un pò piene le, ma un sorriso dai, quello non guasta e soprattutto date ed esigete rispetto. se vi dicono che sarete ricontattati e poi non vi richiamano, chiamate voi e pretendete che vi diano una risposta sia positiva sia negativa. Ragazzi siamo tutti umani: errare è umano, perseverare è da dementi e soprattutto mai altezzosi. Se stiamo tutti un gradino sotto la ns umiltà ci darà riscontro positivo.
June 28th, 2007 at 17:33 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Per Valeria:
E dove sarebbero sti grandi selezionatori
July 12th, 2007 at 9:58 am — Scrivi la tua opinione ↓
rispondo al gentile selezionatore “masterizzato” che dice di non aver mai chiesto ai candidati i classici “pregi e difetti”. buon per lui, a me non è mai capitato di essere esentata. e inoltre vorrei essere certa che abbia colto la sfumatura nella parola “puttanaggine”…non mi riferisco ad una mera esibizione del corpo.
August 1st, 2007 at 14:54 pm — Scrivi la tua opinione ↓
I grandi selezionatori si incontrano sulla propria strada se uno è predisposto ad incontrarli e se non parte già prevenuto nei confronti di chi ha difronte. il colloquio è sempre fatto a 2, come ogni cosa, quindi niente timori e fuori le p…le che quando volete le avete. quanti di voi si sn alzati da un colloquio e hanno avuto il coraggio di dire? ma che colloquio del c.mi hai fatto? ci mancava poco che mi chiedessi di che segno sono e avresti completato il quadro? e per i punti di forza o punti deboli che male c’è ad elencarli? ho le p.le per affronare le situazioni più impestate (punto di forza). Non sopporto quei poverini che mi fanno dei colloqui di c. come te (punto debole…)
Coraggio gente! Fate in modo che le persone vi chiedano ciò che volete sentirvi dire.
In bocca al lupo. Vale
August 13th, 2007 at 15:26 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Come se fossimo noi ad avere il coltello dalla parte del manico!
August 17th, 2007 at 13:55 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ho letto tutti i commenti e devo dire che Vale ha colto veramente l’essenza di come il candidato si deve “muovere” davanti alle domande del selezionatore. E cmq le “domande stupide” le puoi anche fornire di una risposta tanto per essere un pò furbi… se hai bisogno di un lavoro non PUOI incazzarti perchè uno ti valuta secondo dei criteri pre-generati dalla stessa azienda. Al massimo te la puoi prendere con le aziende. Ovviamente i selezionatori “1 si, 1 no” di cui parlava Saverio devono essere mutilati e poi immersi in sale per il resto della loro vita.
Il punto è che non devi “schivare” e snobbare le domande che ti sembrano stupide, inutili o che non risaltano le tue competenze/capacità/esperienze perchè in realtà sono elementi valutativi, in realtà i selezionatori vedono e colgono (quasi) tutte le informazioni che tu fornisci! Non fate lo stesso errore dei miei compagni di classe/scuola/generazione che fanno le smorfie, parlano male o copiano pensando che i professori non vedono/sentono perchè non è così (e ca**o se è ovvio!)! Forza e coraggio che la volontà è VERAMENTE tutto!
P.S. No, non sono un selezionatore o chissà che psicologo! Ho 17 anni (2 mesi al 18 XD). Ah! E la seconda persona del discorso è un “tu” generico.
August 27th, 2007 at 21:02 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Per Stefano:
Mi sa che hai letto male, mi pare che Vale ha scritto di rispondere male ai selezionatori se fanno domande sceme. E comunque vorrei vedere te dopo anni che non riesci a trovare lavoro e vieni giudicato in maniera superficiale, se continui a pensarla nella stessa maniera. Cerca di essere meno buonista!
September 3rd, 2007 at 10:01 am — Scrivi la tua opinione ↓
Io non ho mai detto di rispondere male a nessuno, ma di fare valere le proprie ragioni e di portare i selezionatori sulla propria strada…Alice mi sembri un pò arrabbiata…Se parti già così parti male…non sto dicendo che sia facile trovare un lavoro, ma non è nemmeno un’impresa impossibile trovare dei selezionatori in gamba…chi cerca trova, ma solo se ha davvero tanta voglia di mettersi in gioco.
September 12th, 2007 at 17:46 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Alice:
Faccio copia e incolla di quello che hai scritto:
niente timori e fuori le p…le che quando volete le avete. quanti di voi si sn alzati da un colloquio e hanno avuto il coraggio di dire? ma che colloquio del c.mi hai fatto? ci mancava poco che mi chiedessi di che segno sono e avresti completato il quadro?
Meno male che non hai scritto di rispondere male, per non parlare della finezza con cui ti sei espressa
Non venirmi a fare la morale a me. Io non ho mai risposto cosi ad un selezionatore. E’ normale che sia arrabiata quando cerco lavoro non lo faccio per chiedere la carità ma per un mio diritto. Figuriamoci se tu lo capisci.
September 14th, 2007 at 18:24 pm — Scrivi la tua opinione ↓
ragazzi per me vi state perdendo tutti in un bicchiere d’acqua.. ai colloqui per me basta semplicemente andarci con l’atteggiamento giusto. Inutile pensare alle domande che possono esserti fatte, al fatto che il selezionatore ti squadrerà dalla testa ai piedi.. così per me si parte già col piede sbagliato.
L’ultima volta che ho fatto un colloquio era per un lavoro in un hotel abbastanza prestigioso della mia città (un 4 stelle) come receptionist. Ho saputo del colloquio solamente 20 minuti prima tramite l’agenzia interinale che mi mandava. Morale della favola mi sono presentato davanti al direttore ed al capo-ricevimento con maglietta, jeans, scarpe da ginnastica, barba incolta e capelli tutti più o meno all’aria - lunghi.
Se dovevo pensare alle loro occhiate iniziali neanche avrei cominciato il colloquio, me ne sarei andato subito. Invece mi sono messo lì tranquillamente e quando il direttore ha esordito con la domanda tanto temuta da tutti (”mi parli di lei”) io.. ho cominciato semplicemente a farlo, con tutta la tranquillità del mondo! Dopo un’ora di colloquio mi dissero che c’erano altri 9 candidati (tutti con più esperienza di me, io ne avevo ben poca) però il giorno dopo mi chiamarono, dicendomi che mi prendevano proprio per l’atteggiamento dimostrato nel colloquio, ossia essere semplicemente me stesso. Dopo un periodo di prova con l’agenzia mi hanno assunto direttamente loro.
Alla fine ho detto tutto questo perchè per me non è importante tanto il pensare come vestirsi o il pensare alle domande che possono farti o altro, l’importante è andare lì tranquilli ed essere se stessi. Risultato garantito, a me è sempre andata bene così
September 15th, 2007 at 4:45 am — Scrivi la tua opinione ↓
Sai com’è…prima di trovare un lavoro mi sono trovata anch’io nei tuoi panni cara, ma il fatto di tirare fuori le p. non significa che uno si presenti ad un colloquio già incazzato nero…il lavoro lo troverai sicuramente…però non devi fare così…ok, sei arrabbiata, sei nera, ma non è lo spirito giusto e te lo dico perchè io ho passato esattamente quello che stai passando tu anzi: non ti auguro di passare quello che ho passato io perchè allora dovresti mettere in conto anche un esaurimento nervoso. Se tu abitassi nelle mie zone ti direi di passare dalla mia agenzia per un colloquio. Quello che ti posso dire è, come già sicuramente starai facendo, di tenere controllati tutti i siti possibili e di comprere dei giornali dove le aziende e le agenzie pubblicano…poi se vuoi mandarmi il tuo cv, vuoi magari fare un confronto con quello che ti hanno detto altri selezionatori, ti do la mia mail e mi giri il profilo…Guarda che io non mi sento un Dio, ma una come te che per anni ha pianto giorno e notte perchè ha preso calci nel culo dai titolari, dai colleghi ecc…forse per questo che continuo a scriverti, perchè vorrei tu non perdessi la speranza…ciao Vale
September 17th, 2007 at 15:10 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Bravo BOB hai reso stra bene l’idea di quello che cerco di dire da settimane ormai…
September 18th, 2007 at 10:38 am — Scrivi la tua opinione ↓
Grazie Vale, ma io cerco di essere sorridente e gentile ai colloqui, ma evidentemente non basta. E’ chiaro che però a tutto c’è un limite se vedo che mi mancano di rispetto o mi prendono in giro rispondo male. E si che c’è tanta gente poco onesta che lavora.
Riguardo a quello che ha detto Bob, non può essere semplicemente che ha avuto più fortuna di me?
September 19th, 2007 at 13:43 pm — Scrivi la tua opinione ↓
No Alice, la fortuna non centra…fai una cosa: mandami il tuo cv sul mio indirizzo di posta personale che è valerialapena@libero.it. Vediamo se magari c’è qualcosa che non va e se in qualche modo posso aiutarti. Se preferisci scherma i dati personali tipo num. di cell e cose del genere.
Tenta anche questa…comunque credimi: ti capisco. ciao vale
September 20th, 2007 at 14:50 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Non ti preocupare non c’è niente che non va. Siete voi selezionatori che non andate bene, e a vedere i commenti c’è ne sono molti che la pensano come me.
Vedo commesse che sono arroganti con i clienti. Impiegate della posta che con la fila di gente che aspetta chiaccherano tra loro, e c’è anche molta gente disonesta che il lavoro c’è l’ha. Ah ma già loro hanno esperienza!
Hai ragione; la fortuna non centra niente, centrano le raccomandazioni! Ciao, ciao.
September 21st, 2007 at 13:16 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Nella mia esperienza devo dire che tendo a condividere quello che è stato detto sui selezionatori siano essi interni all’azienda (i peggiori) o di società selezione.
Nella maggioranza dei casi, i selezionatori sono persone assolutamente inadequate al ruolo che ricoprono, in particolare quando si tratta di ragazzine neolaureate o masterizzate, a cui magari viene affidato il primo colloquio di scrematura.
Questa inadeguatezza vale, a mio avviso, un po’ per tutta l’area HR; io in italia devo ancora trovare un Responsabile HR all’altezza. Siamo lontani anni luce dagli altri paesi europei e lo si nota nella dicotomia tra valori proposti e realtà dei fatti. Quelli che ho conosciuto io avevano, quasi tutti, problemi non indifferenti di tipo psicologico e relazionale; in un caso eravamo a livello psichiatrico. Quest’ultimo cercava di fingere un atteggiamento da duro, ma in realtà non reggeva il confronto e la pressione psicologica. Se questo fa gioco a molti, che anzi, hanno interesse a mantenere questa situazione, rende però deprimente il clima aziendale soprattutto per i livelli mediobasi della gerarchia che sono esposti ai sopprusi. Non è assolutamente vero che se uno non è in gamba poi pagherà o verrà mandato via; anzi.
Tornando ai colloqui di selezione; le domande sono non di rado un’offesa all’intelligenza, come pure, anche se per fortuna sempre meno frequenti, i giochetti alla ‘ Do you speak english’ o quelli che tentano di verificare la tua resistenza allo stress usando l’aggressivitià o situazioni di imbarazzo. In particolare lo fanno le ragazzine masterizzate, neolaureate o con pochi anni di esperienza.
Devo dire però che uno dei migliori selezionatori che ho conosciuto era una ragazza giovane ma già partner a meno di 30 anni.
Tutte trappole che chi ha un minimo di epserienza riesce agevolmente ad aggirare. Soprattutto nel tempo si impara a rispondere bene a domande sulle proprie debolezze; anzi personalmente se ci si prepara bene possono diventare da punti di forza, punti di debolezza.
Per vincere una selezione, mi sento di consigliare queste cose:
1. fare almeno due selezioni all’anno, per mantenersi in allenamento, capire dove va il mercato e cosa vuole, capire i propri punti di debolezza e cercare di lavorarci sopra.
2. capire se veramente vogliamo quel posto, perché nulla è più sbagliato che cambiare per cambiare.
3. se lo volete preparatevi bene, fate uno schema da seguire, con risposte alle domande csui vostri punti deboli (es. come mai ci ha messo tanto a lurearsi?) Ricordatevi che indorare va bene, mentire no, perché per quanto siano superificiali le persone, il rischio di farsi scoprire è alto.
4. se veramente volete il posto, non dovete comportarvi come vi viene d’istinto, ma come ci si aspetta che si comporti una persona in quella posizione. In realtà conviene essere se stessi perché poi si rischia di fare i conti con quello che ci si aspetta da voi e quello che siete disposti a fare.
5. in generale meglio non eccedere in nulla; è vero che ci si fa notare, ma nella maggioranza dei casi si rischia di dare una impressione negativa. Sicuramente un discorso a parte per attività artistiche o creative.
6. bisogna parlare e mostrarsi aperti, disponibili e proattivi e cercare di condurre il gioco. Ricordatevi però che quando il selezionatore si lascia prendere e parla di un argomento a lui caro, tende a catalogare in maniera positiva il momento e ad associare questa positività anche a voi perciò lasciatelo parlare e non intorrempetelo.
7. Se arrivate ad un certo punto (es. 3 o 4 colloquio), sappiate che l’azienda vi vuole (probabilmente) più di quanto voi vogliate lei). Dovete consocere il vostro valore sul mercato. la maggioranza delle persone normali tende a sottovalutarsi (non così se caratterialmente siete un po’ sbruffoncelli). Tra il serio ed il faceto si può dire che tutto è possibile. Tendenzialmente l’azienda avrà un range nel quale trattare e vi proporrà inizialmente la forbice inferiore (questo però diopende anche dal livello di qualificazione della posizione, un neolaureato avrà meno potere di trattare).
May 7th, 2008 at 15:53 pm — Scrivi la tua opinione ↓