Come venderti a un estraneo

Friday 2 June 2006 @ 10:44 am

Prova a confrontare le lettere che invii ad amici e parenti con quelle destinate ad un imprenditore.

Le prime, scritte con affetto e con lo scopo di informare, spiegano situazioni che ti sono successe. Le seconde contengono informazioni ma, allo stesso tempo, hanno l’obiettivo di ottenerne del destinatario: captare l’attenzione del lettore e convincerlo delle proprie capacità.

Nonostante sembrino molto differenti, in una strategia di ricerca di lavoro, la lettera di presentazione deve miscelare il calore umano che trasmetti a un amico e l’obiettivo di sedurre chi legge e di spingerlo a chiederti un colloquio.

Dirlo è più facile che farlo, logicamente. Se pensiamo alla quantità di lettere e di CV che riceve un’azienda quando cerca un determinato professionista, capiamo come è dfficie mettersi in luce rispetto a qualsiasi altro candidato, soprattutto se si continua ad utilizzare i modelli di sempre e non inseriscono innovazioni. Ricordiamo inoltre che un imprenditore non desidera una macchina, al contrario ha bisogno di una persona che sa ciò che fa e che possa integrarsi nel suo gruppo di lavoro.

Mentre il curriculum è composto da una serie di dati, ordinati e messi in evidenza, la lettera di presentazione ti lascia la libertà di andare fuori da schemi predeterminati e di mostrare entusiasmo per un lavoro. Esiste una serie di elementi di base che devono apparire nella lettera; ma come farlo è cosa tua. Se il risultato finale è buono il selezionatore sarà invogliato a leggere il tuo CV.

La struttura

Nella prima parte sei ancora uno sconosciuto per il lettore. Spiegagli perché stai scrivendo, come sai che ha un posto di lavoro da offrire e ciò che desideri.

Nella seconda parte scopriti. Spiega dove e come hai cercato un posto con quelle caratteristiche e come hai trovato la loro offerta, come hai controllato i dati ed hai visto che sono quelli giusti per te. Evidenzia questi dati in modo dettagliato e parlagli della tua esperienza e dei tuoi studi, perfetti per il posto in questione. Concentrati sulle loro necessità, non sulle tue.

Nella terza ed ultima parte sii breve, ma ricorda la funzione di questa lettera, ottenere qualcosa, un colloquio o un’opportunità. Se sei riuscito a fare in modo che ti ricordi, sei più vicino all’ottenimento del lavoro in questione.

Per convincere cura la tua immagine. Ci sono quattro cose da tenere presenti a questo punto:

  • Ogni lettera deve essere originale, non mandare mai fotocopie.
  • Fai in modo che un’altra persona la controlli per l’ultima volta e la critichi.
  • Utilizza un tipo di carta buono sia per la lettera che per il CV. Il tipo di carta determina la tua immagine.

Friday 2 June 2006 @ 10:44 am | Permalink |

» 8 commenti a 'Come venderti a un estraneo'

  1. GABRY88 dice:

    ecco un interessante modo per “migliorare” il proprio CV, bravi!!

    December 19th, 2007 at 18:46 pm — Scrivi la tua opinione

  2. Bruno dice:

    Si è bello, ma a volte non serve premunirsi di tante cose.
    Ci vorrebbe un pizzico di fortuna in piu’.
    Meglio raccomandarsi a qualche santo in Paradiso

    April 1st, 2008 at 20:57 pm — Scrivi la tua opinione

  3. Denora dice:

    Temo che la realtà sia un pò diversa invece.
    Noi tutti ragioniamo partendo dal presupposto che chi ci valuta ed è addetto a decidere se assumerci o meno sia in grado di farlo e sappia quello che sta facendo, e a volte è vero. Spesso però è vero il contrario: chi cerca personale è magari un exoperaio riciclato alla libera impresa che ne sa meno di noi di come si gestisce un’impresa e le sue risorse umane;
    Spesso mettiamo in mano la nostra vita scritta a persone che non sanno che farsene e improvvisano malamente cercando di darsi un “tono” da selezionatori interpretando in maniera assurda quanto scritto nella lettera di presentazione.
    Il consiglio che vi posso dare quindi è di non presentare lettere di accompagnamento al curriculum se non quando siete almeno piu o meno certi che chi lo leggerà saprà quello che sta facendo.
    Le grandi aziende, per esempio, avranno personale qualificato capace di decifrare il vostro scritto, mentre - sempre per esempio- una piccola azienda metalmeccanica di provincia nel vedersi arrivare una raffinata e studiata lettera penserà magari che non siete quello che fa per lei e preferirà qualcuno di piu “pratico” e meno “impigatizio”
    Auguri a tutti…ne abbiamo bisogno…

    May 21st, 2008 at 11:00 am — Scrivi la tua opinione

  4. vale dice:

    Una lettera di presentazione fatta bene è già un punto in più rispetto a chi si presenta a colloquio con lettere fotocopiate, unte, mal ridotte e peggio ancora destinate ad altre persone.

    Ad un corso di formazione aziendale ci hanno consigliato di scegliere, come suggerito anche da questo post, un tipo di carta che si distingua dagli altri e una bella busta con l’indirizzo scritto a mano.

    Qualcuno ha risposto che così si spendono un sacco di soldi, ma credo sia necessario investire su se stessi e su una buona presentazione poichè la prima impressione, anche se in molti pensano il contrario, è quella che conta.

    July 15th, 2008 at 9:43 am — Scrivi la tua opinione

  5. Marco dice:

    Per quanto riguarda la carta, e’ vero apprezzo il consiglio, ma onestamente so un po’ spaventato perche’ direi che il 100% dei miei CV inviati erano via email. La maggioranza ha risposto, quindi non penso ci sia distinzione tra cv cartacei o in formato elettronico. Magari diteti quando sarebbe piu’ opportuno inviarli via posta normale

    July 17th, 2008 at 14:59 pm — Scrivi la tua opinione

  6. enrico dice:

    comincio con un bel imbocca al lupo per tutti,me compreso!
    anche io come molti invio il cv via e mail è rapido ed è una possibilità che molte aziende danno.io avrei un suggerimento per tutte le aziende. di rispondere anche con due righe(poche lo fanno). ma sarebbe carino e dimosrterebbe piu serietà e rispetto per persone che si impegnano e che cercano lavoro.
    va bene un no grazie le faremo sapere o la inseriremo nella nostra banca dati. magari capiremmo se è stata letta o semplicemente cestinata!
    ciao a tutti enrico.

    July 28th, 2008 at 23:22 pm — Scrivi la tua opinione

  7. silvia dice:

    sono mamma di due bambine una di 4 anni e una di6 mesi,ho solo 29 anni e sono troppo vecchia per svolgere qualsiesi lavoro.finalmente ne avevo trovato uno definitivo e guarda un po….mentre ero in meternita improvvisamente la ditta ha chiuso ed ora mi tocca ricercare ….ma la cosa piu’ brutta e che gia so che appena diro’ che ho due bimbe cosi’ piccole troveranno il modo di liquidarmi.e’ una vergogna

    September 15th, 2008 at 18:48 pm — Scrivi la tua opinione

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