Call center, posti più stabili
Wednesday 11 October 2006 @ 10:59 am
Un accordo per risolvere la situazione dei lavoratori precari dei call center, ma anche una sorta di vademecum per la più vasta platea dei collaboratori a progetto. Confindustria e sindacati hanno firmato - alla presenza del ministro del Lavoro, Cesare Damiano - un avviso comune che punta alla stabilizzazione di una quota importante di lavoratori del settore (su un totale di 250mila infatti circa il 70% non ha un contratto di lavoro standard). Sembra così risolta la questione che nelle scorse settimane aveva coinvolto il gruppo Atesia, a cui gli ispettori del lavoro avevano sollecitato l’assunzione di 3.200 collaboratori. E soprattutto sembrano superate le polemiche che aveva accompagnato la diffusione della circolare ministeriale che, per questi lavoratori, introduceva la distinzione tra outbound (collaboratori per contratto ma anche di fatto) e inbound (dipendenti a tutti gli effetti).
Diverse le novità, a partire dalla richiesta al Governo di prevedere in Finanziaria il credito d’imposta per le nuove assunzioni. Nucleo centrale del documento, il fatto che «per ciascuna realtà produttiva interessata, il percorso di trasformazione dei rapporti di collaborazione venga avviato, in coerenza con le esigenze organizzative e produttive dell’impresa». In particolare per quanto riguarda gli aspetti previdenziali, l’avviso comune, si riaggancia alla “sanatoria” per le collaborazioni prevista dalla Finanziaria 2007. Prevede cioè, nel caso di un accordo aziendale per la stabilizzazione di un gruppo di lavoratori, il «versamento di una contribuzione aggiuntiva a quella già versata dalla medesima azienda, in parte a carico sempre della stessa anche con versamenti rateizzati nel tempo, da accreditare sulla posizione previdenziale individuale già attiva per quel collaboratore autonomo presso la gestione separata Inps».
Il documento stabilisce poi che per le attività out bound, per le quali è consentito l’utilizzo di lavoro a progetto, il ricorso a questi contratti sia «in coerenza» con la circolare ministeriale di giugno. Introdotto poi, per quanto riguarda i tempi delle assunzioni, un meccanismo di gradualità: «Nell’arco cioè di 12 mesi a decorrere dalla data di sottoscrizione dell’accordo sindacale, con quote trimestrali del 25 per cento».
Insomma un segnale politico importante, dal momento che l’intesa su un tema così spinoso nasce dalle parti sociali - e non accadeva da tempo - senza l’intervento diretto del Governo». Ecco perché ha detto il responsabile delle risorse umane del gruppo AlmavivA (di cui fa parte Atesia), Luciano Scalia: «Diamo un giudizio positivo ora sono necessari stanziamenti in Finanziaria per aiutare il processo di stabilizzazione». Mentre per il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, l’avviso comune «dà, attraverso la contrattazione aziendale, una risposta ai giovani lavoratori che chiedono giustamente una corretta applicazione dei contratti di lavoro, e la possibilità di costruire un futuro di certezze». Damiano sottolinea inoltre che in questo modo «è stata completata un’azione di stretto collegamento e di coerenza tra l’azione sindacale di contrattazione e l’iniziativa legislativa».
Sulla stessa linea i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Nicoletta Rocchi, Anna Maria Furlan e Paolo Pirani, per i quali «con l’accordo sono state poste solide basi a un processo di regolarizzazione che offrirà nuove certezze a decine di migliaia di giovani che, fino ad ora, ne erano privi». Ma certezze in arrivo anche per le imprese, come registrano la Fita (la Federazione italiana del Terziario Avanzato per i servizi innovativi e professionali) e Assocontact (l’Associazione delle imprese di contact center). Secondo dunque le imprese, l’avviso comune «rappresenta un passaggio importante per dare basi più solide al percorso di crescita di un settore innovativo e ad alta intensità di lavoro, qual è quello dei call center, nonché potrà costituire un precedente anche in altri settori d’attività».
LA VERTENZA
14 giugno. Il ministero del Lavoro pubblica una circolare che regola le collaborazione a progetto nei call center, fissando la distinzione tra inbound (lavoro dipendente a tutti gli effetti) e outbound (collaborazione a livello contrattuale e di fatto).
23 agosto. Gli ispettori del lavoro completano le verifiche presso Atesia. Nel verbale sollecitano l’assunzione di 3.200 collaboratori.
8 settembre.Interviene il ministero del Lavoro stabilendo la correttezza delle ispezioni.
Articolo a cura di Serena Uccello, da IlSole24Ore.com- 5/10/06
Wednesday 11 October 2006 @ 10:59 am | Permalink |
aggiornamento del 10/10/2006
atesia non solo acora non ha assunto nessuno, ma ne ribadito ke piuttosto ke assumere 3200 persone chiude e riapre con altro nome…
E questa me la chiamate stabilità?
October 12th, 2006 at 13:57 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Evitiamo l’argomento,la stabilità nei call center?? la borsa valori è meno traballante..!non prendiamoci in giro!!
October 13th, 2006 at 3:10 am — Scrivi la tua opinione ↓
Stabilità nei callcenter? Soltanto li? Perchè in tutte le altre aziende con meno di 15 dipendenti c’è stabilità? Non credo proprio. L’unica cosa che vedo è che noi lavoratori precri siamo solo “carne da macello”, scaduti i due anni ………. avanti il prossimo
October 18th, 2006 at 14:56 pm — Scrivi la tua opinione ↓
E come la mettiamo sui Co.Co.Co? Sfruttamento del lavoro, obbligate comunque a farlo x andare avanti, non possiamo, x mancanza di tempo, cercare altro lavoro in regola,senza un minimo di riguardo. Manderei il caro ministro del lavoro a farlo, mandare avanti una famiglia e chiedere un prestito , anche minimo, x fare ai propri figli una casa dignitosa. E solo una presa in giro, mafia legalizzata. Vergogna!!!
October 19th, 2006 at 10:39 am — Scrivi la tua opinione ↓
Posti più stabili…. state scherzando!
Io ho 44 anni è non ho trovato ne in call center sapendo benissimo inglese e spagnolo neanche come impiegata e solo perche sono troppo vecchia. Non c’è per i giovanni …. almeno voi avete un posto e guadagnate qualcosina… Io ho una figlia e mi sto mangiando le unghie.
October 19th, 2006 at 10:43 am — Scrivi la tua opinione ↓
in 4 anni di lavoro al call center,la mia azienda ha cambiato nome ben 4 volte e tutto per i soliti motivi.
Non so a cosa servirà tutto questo se poi non vengono fatti i controlli
Aggiungo che dove stavo io si lavorava come nelle piantagioni di cotone!!!!
October 21st, 2006 at 19:14 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Co.co.co. a tempo indterminato…li avete mai sentiti???
controllo dei tempi x andare in bagno..ecc ecc
Ma nei lagher si stava meglio?????
October 21st, 2006 at 19:15 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Spero vivamente che questa situazione dei call center vada regolarizzandosi..
Aivoglia a collaboratori a progetto che dovranno sistemare… che progetto è offrire assistenza telefonica? Questa si che è una truffa, a carico dei giovani, peggio di così..
October 23rd, 2006 at 16:30 pm — Scrivi la tua opinione ↓
incredibile!!! lavoro in un call center da 5 mesi ho bruciato il progetto di arrivare a 500 punti,( ho un contratto co.co.co a progetto che prevvedeve il raggiungimento di 500 punti nell’ arco di un anno, ogni contratto vale un punto)gia nei primi due mesi, ho a tutti gli effetti un rapporto di subordinazione, sia per le ore, nn posso tardare di un minuto, sia per il lavoro devo fare cio che mi dicono, o fuori, pero vengo inquadrato come collaboratore…..collaboratore un ….., se questo nn e un rapporto da dipendente il mondo sta per finire.Inoltre il lato piu positivo del mio contratto sottolinea che nessuna delle parti ha una ben che minima responsabilita nei confronti della parte opposta, questo si che si chiama costruirsi un futuro, x noi operatori, ma allo stesso tempo l’ azienda nn sta investendo sta solo bruciando risorse importanti x un italia che ormai va avanti solo in politica. E INFINE UN RINGRAZIAMENTO IN PARTICOLARE, GRAZIE ALLE PERSONE CHE NOI CONTRUBUENTI PAGHIAMO PER CHE CI SIA UN ORDINE E UN RISPETTO RECIPROCO VERSO GLI ESSERI UMANI E TRA LAVORATORI ; CHE è LA COLLA CHE MANCA AL POPOLO ITALIANO PERCHE ABBIA SUCCESSO COME POPOLO E NN COME AZIENDA. PERCHE ALL’ ITALIA MANCA QUESTO IL RISPETTO VERSO I GIOVANI, E PER QUESTO è INVECCHIATA
October 23rd, 2006 at 23:35 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Noi lavoriamo per un call center che sta all’eur chissà quante lo conoscono!!! Ora questo call center ci ha mandate a lavorare, ovviamente con contratto a progetto, presso una casa automobilistica come receptionist… lavoriamo dalle 08.00 fino alle 18.00 senza potersi assentare, pausa pranzo non pagata di 45 minuti! Dal lunedì al venerdì, siamo pagate 5 euro l’ora … !!! L’azienda a natale chiude 2 settimane e ad agosto chiude 2 settimane e noi NON VENIAMO PAGATE PER QUELLE 4 SETTIMANE!!! Se stiamo male stiamo a casa e niente paga!!! E IL CAPO CI HA FATTO FIRMARE UN CONTRATTO DOVE RISULTIAMO OPERATRICI OUTBOUND CHE OVVIAMENTE NON SIAMO!!!
October 25th, 2006 at 15:30 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Io ho 52 anni lavoro in un call center molto grosso ma subendo anche mobing. Ogni tre mesi ci cambiano di società obbligandoci a dare le dimissioni per poter accedere all’altra società, e voi mi parlate di stabilità? è una vergogna cosa stanno facendo anche il governo.
October 26th, 2006 at 12:55 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Lavoro da 9 mesi in un call center in Umbria nella provincia di Perugia, non è affatto un contratto a progetto il mio.Mi dicono l’orario a cui devo sottostare, devo prendere chiamate inbound perdendo tempo prezioso per le outbound penalizzando così il raggiungimento del mio obiettivo a fine mese, a volte siamo impreparati di fronte le richieste dei clienti,(mi occupo di phone collection, ossia recupero crediti per una grande casa automobilistica)che chiedono di parlare con uffici dei quali non sappiamo neanche la reale esistenza. Nessuno dei miei colleghi/e anche con 3/4 anni di anzianità ha un contratto che non vada oltre a quello di apprendista, ma scaduti i 2 anni vengono mandati a casa per due mesi e poi riassunti con un’altro contratto.Cmq il titolare, da quello che circola nell’aria dell’azienda è pronto a spostare la stessa in “luoghi” dove abbia meno restrizioni e costrizioni da parte dello stato..E chi ci rimetterà..? A voi la risposta.
October 31st, 2006 at 0:06 am — Scrivi la tua opinione ↓
non ho capito perkè i call center kiudono e riaprono con altro nome….qualcuno può spiegarmelo?
grazie. damiano
November 2nd, 2006 at 14:53 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Io ho 31 anni e ormai lavoro da 6 anni in un call center.
In realtà non dovrei lamentarmi, perchè ripsetto a tutti gli altri colleghi ho un contratto a tempo indeterminato che mi permette di avere una busta paga a fine mese con malattie e ferie pagate.
Tuttavia non sempre è oro tutto quello che luccica.
Purtroppo anche se ho un buon contratto, la situazione lì dentro non è per niente rosea.
E’ triste sedersi ogni giorno nella postazione e sapere che nulla mai cambierà per te.
Purtroppo non ci sono possibilità di crescita se non attraverso una raccomandazione o portandoti a letto qualcuno….così come è gia successo.
Le “schifezze” sono ormai all’ordine del giorno.
Io come altri miei colleghi, abbia una laurea e altri titoli di specializzazione che non vengono mai considerati. Non c’è rispetto per chi fa il proprio lavoro con impegno e serietà ogni giorno.
Gente che non sa nemmeno come si apre una finestra di internet explorer o che non sa neanche scivere in italiano, diventa Team leader o addirittura Operation manager.
Anche questo è mobbing..quando la tua dignità di lavoratore viene calpestata ogni giorno.
Tutto questo accade solo perchè nel resto d’Italia nessuno ti offre un contratto del genere e allora sei costretta a mantenerti quello che hai.
Mi auguro che per utti voi le cose vadano meglio.
November 3rd, 2006 at 23:23 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Non era la sinistra che doveva risolvere i problemi dei lavoratori? Adesso per essere assunti ad ****** bisogna rinunciare ai pregressi. E tutti gli anni lavorati rimangono condonati!Mi sa tanto che ***** e Il *******si sono messi d’accordo.
si faranno dei piaceri a vicenda?
Io per quanto mi riguarda non rinuncerò mai ai pregressi! Dover lavorare altri 5 anni per avere lo stesso guadagno figuratevi!
November 4th, 2006 at 23:24 pm — Scrivi la tua opinione ↓
…qui le aziende abusano delle nostre intelligenze. Da un pò di tempo a questa parte, il mio committente, ci sposta attraverso l’acquisto di una nuova centralina da inbound ad outbound..che furbata…potrebbe essere questo il nuovo escamotage?
November 6th, 2006 at 17:49 pm — Scrivi la tua opinione ↓
ho lavorato in due tipi di call center molto grossi e conosciuti per 3 mesi in uno e per 2 nell’altro.in particolare in quest’ultimo ero al servizio clienti, ma era una farsa perchè in sostanza il cliente che aveva già un contatto telefonava per risolvere un problema e noi tergiversavamo all’infinito. nn so se avete mai visto “mi manda rai tre”, ecco la compagnia è stata chiamata anche lì, insomma imbrogliava parecchio.dopo tre mesi mi hanno detto che andavo bene per loro, potevo restare con contratto a tempo det, ma allo stesso tempo avrei dovuto imparare ad essere più aggressiva con il cl. adesso sono una barista e al cliente sorrido e quando torno a casa sorrido ancora.in bocca al lupo cmq a tutti i lavoratori di call center. è una vitaccia, lo so
November 9th, 2006 at 16:22 pm — Scrivi la tua opinione ↓
non e’ che lavoriamo nello stesso posto???? io vivo la tua stessa identica situazione di frustrazione quotidiana , con le tue stesse garanzie (contratto t.i. etc. ) e ho la sensazione che la laurea nn mi sia servita a nulla .
Mi siedo alla postazione pensando al giorno in cui li salutero’e andro’via in un modo o nell’altro SPUTANDOGLI ADDOSSO TUTTO IL MIO VELENO !
stringi i denti e…….goditi la malattia ogni tanto !
November 17th, 2006 at 22:40 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao Angy,
Non so se lavoriamo nello stesso posto…..però anche io non faccio altro che sognare il giorno in cui mandarò tutti a quel paese….stringo i denti…per necessità visto che a fine mese incombe la rata della macchina!!!
A presto, Therry!!
November 20th, 2006 at 21:51 pm — Scrivi la tua opinione ↓
ciao Terry, volevo chiederti se da voi esistono i colloqui motivazionali e se esiste un referente super partes delle risorse umane cui far presente i vs problemi e disagi vari.A noi era stato promesso ma …neanche l’ombra !!! cosi’ ogni tanto mi becco col mio capo che mi accusa di essere troppo polemica …poi mi do’ una calmata e cosi’passano gli anni tra il sogno di avere una casa tutta mia (motivo principale per cui lavoro ) e l’amara realta’lavorativa quotidiana tutt’altro che motivante…CONTINUO CMQ A CERCARE ALTRO ,NN MI FERMO MAI ! ANCHE SE IN PUGLIA……
November 26th, 2006 at 16:27 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Cara Angy,
Colloqui motivazionali?….da noi ci sono solo colloqui fatti di nascosto che si scoprono solo dopo mesi e solo dopo che le persone sono state posizionate nel giusto ruolo. Da noi esiste un referente di risorse umane ma è come se non ci fosse. Sono salita tante volte a parlargli delle mie aspirazioni di crescita professionale e non mi ha mai dato una risposta concreta. Poi, ho scoperto che è d’accordo con i sindacati e con i politici per aiutare i soliti raccomandati. Da noi si respira un’aria di grande insoddisfazione e molti stanno andando via.
Io cerco sempre altro….e anche io vorrei comprare una casa ma purtroppo con un part-time non posso permettermi un mutuo. E poi..non so la situazione immobiliare in Puglia…ma qui in Sicilia…anche un buco ha il valore di una reggia. Non credete ai giornali quando dicono che la Sicilia è povera….è vero…..ci sono persone indigenti come in tutto il resto d’Italia ma ti posso assicurare che qui il 90% della popolazione ha 2-3 case, terreni e almeno 2 auto nuove.
A presto, Therry.
November 28th, 2006 at 10:09 am — Scrivi la tua opinione ↓
Lavoro da anni in un call center e sto per andarmene.
Mi era stato proposto un contratto a tempo determinato, poi un contratto a progetto: in realtà mi hanno fatto aprire la partita iva e poi chiuderla.
Sono totalmente in nero.
Il mio conto corrente invece è sempre più in rosso.
Ogni mese, infatti, lo stipendio è in ritardo, anche di 20 giorni, e l’ultima volta l’ho preso in cinque acconti che è molto più facile spendere indiscriminatamente perchè è molto più difficile amministrare i soldi così .
Non posso pianificare il minimo acquisto e non sò mai se e quando verrò pagata.
In più, lavoro fino a 10 ore al giorno, tutti i giorni, inclusa la domenica, fino a mezzanotte e anche con un solo giorno libero ogni due settimane, in questo periodo.
In più mi si richiede rendimento e la massima serietà.
Non sono previste ferie retribuite nè malattia, ovviamente.
Ho una laurea, un’iscrizione all’albo e conosco due lingue straniere.
Trovo vergognoso che esistano situazioni di questo tipo, lesive della dignità umana.
Me ne andrò anche se non sò dove perchè a 39 anni sembra che nessuno sia interessato a me, sebbene abbia un’ottimo curriculum.
Non ho santi in paradiso e sono una persona onesta: forse questi sono i miei più grandi limiti.
November 30th, 2006 at 18:15 pm — Scrivi la tua opinione ↓
io ho cambiato sindacato …ora sono iscritta ad uno che ha infastidito l’azienda chiedendo una visita ispettiva della asl per via del fattoche in alcuni periodi lavoriamo al freddo e al gelo con cappotti,guanti e cappelli in ufficio .
anche qui cisono i multiproprietari e le spiantate come me….ho amiche che hanno certe case da sogno donate dai loro genitori ..MA VEDRAI CHE PRIMA O POI UN BEL TUGURIO LO METTIAMO SU ANCHE NOI!!
E’ VERO ,IO SONO IMPIEGATA FULL TIME ,Ma sono sicuramente + esaurita di te (p.s.ho anch’io 31 anni )…. :) bye bye
November 30th, 2006 at 23:45 pm — Scrivi la tua opinione ↓
anche io lavoro in un call center, siamo in 20,sono riuscito a convincere appena 6 persone a rivolgersi ad un sindacato (il mio call center è pieno di studentelli viziati e fascisti, che farebbero meglio a lasciare il posto a chi ne ha veramente bisogno), cmq visto che il sindacalista dormiva in piedi, sembrava volesse fare il gioco dell’azienda anzichè il nostro; abbiamo inviato una denuncia all’ispettorato del lavoro, all’inps ed all’inail, adesso si sta muovendo qualcosa, ma la soluzione è comune, sembra che chiudano per riaprire chissà dove e chissà come,ovvio noi li terremo sotto controllo, ma fino a che punto è giusto che spetti a noi fare le indagini?mi piacerebbe che ci fossero più reazioni da parte dei lavoratori atipici, ma mi rendo conto di essere tra i pochi ad aver capitro il pericolo di questi contratti, perchè chi si affaccia sul mercato del lavoro per la prima volta, pensa sia normale avere un contratto simile, e poi non siamo mica in francia, da noi si protesta solo per il calcio….
February 5th, 2007 at 18:15 pm — Scrivi la tua opinione ↓
io lavoro da un mese in call center perchè come al solito è l’unico lavoro dove nn conta aver avuto esperienza.Ho cercato lavoro ovunque pensando che con un diploma in ragioneria potessero assumermi ovunque, senza troppe pretese. Ho cercato come commessa, ma mi hanno detto che volevano l’esperienza…ho cercato ovunque ma alla fine ho trovato solo o come baby sitter(tra l’altro l’ho fatto per 3 anni)o in un call center. Alla fine, a 23 anni, sposata e una casa da mantenere mi trovo nellle condizioni di dover lavorare 6 ore al giorno(anche se sono molte di più) e stare tutto il giorno fuori casa per lavorare in call center con mandato enel per 520 euro al mese….Tra l’altro ora mi è stato chiesto di firmare il contratto di sei mesi dove c’è un tempo di recessione dal contratto di un mese.Quindi se dovessero chiamarmi domani per un lavoro più impegnativo, che faccio dico che aspettino un mese così mi licenzio dal call center??? ma per piacere! E’ giusto un tempo così lungo per la recessione del contratto?
February 19th, 2007 at 1:00 am — Scrivi la tua opinione ↓
Lavoro in un Call Center da 3 anni e mezzo…. dopo un anno al telefono mi hanno eletto team Leader… Ora sono il responsabile Della Selezione e della Formazione di un intera filiale… a progetto.. ho un ottimo stipendio … non mi sono portato a letto nessuno….!!!!!!!!!Come me… tanti altri miei colleghi stanno facendo carriera … e gli operatori sono trattati bene… benissimo… lavorano sereni e contenti del lavoro che stanno facendo!!!!
Ora… sono d’accordo che la maggior parte dei Call Center è farlocca e può essere definita ” lager del 2000″..
Ma non bisoga generalizzare… ci sono anche call center ottimi..che offrono un buon posto di lavoro…. sono sempre dell’idea che chi vale..anche in un call center… può avere delle buone occasioni e di conseguenza soddisfazione.
E’ troppo facile sparare sulla croce rossa….
In bocca al lupo a tutti!!!!
February 21st, 2007 at 17:53 pm — Scrivi la tua opinione ↓
rettifica di una frase precedente scritta…. NON A PROGETTO MA ASSUNTO…!!!!
Scusate ciao
February 21st, 2007 at 17:54 pm — Scrivi la tua opinione ↓
Ciao a tutti!
Lavoro in un call center da 6 mesi che fa sondaggi.
Mi han sempre pagato ad ora e x quanto la paga fosse misera mi andava bene…laura, abilitazione, etc. non servono, non trovo nessun altro lavoro!
Adesso a quanto pare le cose cambieranno perchè vogliono pagarci ad intervista compiuta, nel senso loro stabiliscono quante ne dovresti fare all’ora ed il corrispettivo monetario…insomma così rischi di arrivare a fine giornata senza aver preso 1 lira!!!
Ma è una cosa possibile questa…
March 16th, 2007 at 11:06 am — Scrivi la tua opinione ↓
CIAO A TUTTI/E
ADESSO LAVORO COME ANALISTA PROGRAMMATORE E GESTISCO L’AREA TECNICA DI MOLTI CALL CENTER CIRCA UNA QUARANTINA.PARLANDO CON I RAGAZZI E CON LE RAGAZZE CHE VI LAVORANO POSSO SOLO DIRVI CHE IL 95% LAVORA IN NERO E IL LORO STIPENDIO DI CIRCA 300 € AL MESE ARRIVA DOPO DUE MESI, PER NON DIRE CHE IL LORO PERIODO DI STAGE(GRATUITO)DURA ANCHE TRA SETTIMANE…DELLA SERIE GRAZIE DI AVERE LAVORATO PER ME GRATUITAMENTE.COSI I DATORI DI LAVORO VANNO AVANTI…SFRUTTANDO E SFRUTTANDO.VI DO UN CONSIGLIO DENUNCIATE DENUNCIATE. IO DA INGEGNERE HO LAVORATO COME OPERATORE DI CALL CENTER, SENZA PAGA PER DUE MESI, EBBENE SONO ANDATO PRESSO L’ISPETTORATO DEL LAVORO, HO DENUNCIATO MA STANDO SEDUTO DI FRONTE ALLA MIA POSTAZIONE.DOPO CHE QUELLI DELL’ISPETTORATO SONO ARRIVATI A CONTROLLARE COSA FACESSI E IN CHE CONDIZIONI LO FACESSI PER IL DATORE DI LAVORO NON C’E’ STATO NEINTE DA FARE.KAPUTT!!! 28 DIPENDENTI IN NERO E DUE CO CO CO. CAPITE. IL CALL CENTER E’ STATO CHIUSO.
VIVA LA SARDEGNA !!!!!!!!!!AHIO”’
April 10th, 2007 at 13:45 pm — Scrivi la tua opinione ↓
io lavoro a modugno presso ****** call center di ******* da dicembre dell’anno scorso…dicevano che ad aprile le cose sarebbero cambiate ma aprile è arrivato ed io ho ancora un contratto a progetto che tra l’altro il 30 mi scade.Non si possono fare delle ispezioni per sollecitare?Ho qualche speranza di essere assunto con un contratto come si deve che mi permetta di guardare con serenità al futuro????anche la mia ragazza che lavora alla ******* in INBOUND non viene assunta e addirittura l’assumono di mese in mese in modo che se viene un controllo……mandano tutti a casa!!!!VERGOGNA DOVE SONO LE AUTORITA QUANDO SERVONO!!!!
April 12th, 2007 at 8:32 am — Scrivi la tua opinione ↓